La forma dell’acqua recensione: perché vedere il film di Guillermo Del Toro (sopratutto a San Valentino)
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La forma dell’acqua recensione: perché vedere il film di Guillermo Del Toro (sopratutto a San Valentino)

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Abbiamo visto per voi il film La forma dell'acqua di Guillermo Del Toro: il vincitore del Leone d'oro è la pellicola giusta per una serata romantica? La risposta nella nostra recensione

la forma dell'acqua

La forma dell’acqua: da cosa parla a quando esce, tutto sul film che ha fatto incetta di candidature all’Oscar

Se San Valentino avete deciso di trascorrerlo al cinema insieme alla vostra dolce metà, e se proprio non ne volete sapere di sorbirvi i deliri erotici di Cinquanta sfumature di rosso, non preoccupatevi: il 14 febbraio, quasi a salvarvi, uscirà nelle sale cinematografiche La forma dell’acqua.
Si tratta dell’ultimo film di Guillermo Del Toro, il regista di fantasy-horror come La spina del diavolo e Il labirinto del fauno, ma anche di Hellboy e Pacific Rim. Con quest’opera il cineasta messicano si è portato a casa anche il Leone d’oro al Festival di Venezia, per cui potete stare tranquilli per quanto riguarda la “qualità artistica” di ciò che andrete a vedere in sala.

Il film in ogni caso lo abbiamo visto per voi, e possiamo confermarvi che si tratta di una pellicola molto bella, romantica ma non sdolcinata e anche dura al punto giusto. Cominciamo allora con il raccontarvi la trama.

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La forma dell’acqua: la trama

Ci troviamo negli Stati Uniti degli anni ’60, quelli della paranoia della Guerra Fredda nei confronti dell’Unione Sovietica. La protagonista, interpretata da Sally Hawkins, è Elisa, una donna muta impiegata come addetta alle pulizie in una misteriosa struttura governativa. La sua vita scorre tranquilla, anche grazie a vari amici, ma si intuisce la sofferenza per la solitudine che la attanaglia.

Elisa vive da sola, ma al piano di sopra c’è un anziano amico che l’aspetta ogni mattina, mentre al lavoro la collega Zelda (Octavia Spencer) si occupa di lei e le fa compagnia. Tutto però viene stravolto dall’arrivo nel laboratorio di una segretissima creatura anfibia umanoide, il nuovo soggetto degli esperimenti di cui si occupa la struttura. Insieme al “mostro” fa la sua comparsa anche un nuovo addetto alla sicurezza (un feroce Michael Shannon), il quale inizia a torturare il povero essere.

Tra questi ed Elisa si instaura un rapporto profondo, una comunicazione priva di parole che porta i due a una strana intesa. Elisa si sente legata a questo essere che come lei non riesce a esprimersi, ma che evidentemente è dotato di una grande sensibilità. Quando la sua vita verrà messa in pericolo Elisa mobiliterà i suoi amici, e riceverà l’aiuto di un insospettabile, per portare in salvo la creatura, rischiando anche di morire in un lungo finale sotto una pioggia torrenziale.

La forma dell’acqua: il nostro parere

Quella che racconta Guillermo Del Toro è, come avrete sicuramente capito, una storia d’amore del tutto atipica: una sorta di Bella e la Bestia in cui però entrambi i personaggi sono degli emarginati (d’altro canto, e in modo significativo, come i loro compagni). Il film parte come se fosse una fiaba moderna, poi a un certo punto svolta diventando avventuroso (c’è un piano da portare a termine) e nella terza parte si trasforma in una vicenda sentimentale, con tanto di tinte tragiche. Insomma, un bellissima giostra emozionale.

Oltre agli attori, tutti in parte e molto bravi, c’è da segnalare la colonna sonora molto classica, così come la fotografia che in quanto a luci e ombre ricorda quella dei vecchi film in bianco e nero. E poi ovviamente c’è la creatura, realizzata in modo davvero suggestivo e realistico, ma d’altro canto si tratta di un film di Del Toro, che ci ha abituato a queste finezze scenografiche.

Ecco perché pensiamo che dovreste dare una chance a La forma dell’acqua, come il film romantico ideale di questo San Valentino 2018: per una volta anche i mostri, e coloro che si sentono tali, possono identificarsi nei personaggi di questa storia.

(Vi ricordiamo, infine, che La forma dell’acqua ha ricevuto 13 nomination, tra cui miglior film e miglior regia)

Foto: 20th Century Fox

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Alessio Cappuccio
Cosa faccio nella vita? In pratica scrivo e ogni tanto faccio video e fotografie. Appassionatissimo di cinema, ritorno a scrivere di scuola e università dopo aver sperato di aver detto addio per semp...
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