!--[if lt IE 8]>

Stai usando un browser obsoleto. Aggiorna il tuo browser oppure attiva Google Chrome Frame per migliorare la tua esperienza.

Storie incredibili: l’uomo che separò una montagna
Condividi su

Storie incredibili: l’uomo che separò una montagna

Sostieni SOS studenti! Ci basta un Like!

Per la serie 'Storie Incredibili', il racconto commovente di "Mountain Man": colui che divise una montagna per chiedere scusa alla moglie morta malata, senza le cure necessarie.

storie incredibili

Le colline del Gehlour non sono altissime, ma sono senza dubbio molto insidiose e molto scomode per chi lì ci vive. Dividono il territorio in due, rendendo difficile per gli abitanti del villaggio circostante la possibilità di poter usufruire dei servizi fondamentali per la vita di tutti i giorni. Infatti, per poter raggiungere il villaggio principale dotato i tutti i servigi e rifornimenti necessari per vivere, è obbligatorio circumnavigare il territorio. Scuole, strutture di cura sono proprio dall’altra parte. Divise dalla montagna.

Tutto ciò però è cambiato dopo la tragica morte di Faguni Devi, moglie di Manjhi. Devi, mentre stava attraversando lo stretto sentiero delle colline per poter prendere dell’acqua per il marito, rimase gravemente ferita in seguito ad una brutta caduta. Il centro medico più vicino alla casa di Devi e Manjhi si trovava ad oltre 64 km di distanza, proprio nel villaggio principale… Manjhi affrontò il percorso nel minor tempo possibile per avvertire il medico più vicino e portare le cure necessarie alla proprie moglie. Non ha fatto in tempo: dopo qualche giorno di agonia Faguni morì. Senza un perché, senza aiuti. Tra il dolore lancinante di chi gli era accanto.

Manjhi, affranto per la perdita della moglie, si ripromise che una tragedia del genere non sarebbe più accaduta… per nessun motivo. Quindi, munendosi di un solo piccone, cominciò ad intaccare la parete della collina divisoria. Il suo sogno? Creare un passaggio che potesse collegare le due parti del villaggio e ridurre il percorso di 50 km. Ridicolizzato dagli altri abitanti del villaggio ed ignorato dal governo, Manjhi continuò imperterrito, giorno dopo giorno, tutto solo, a scavare il passaggio. Col tempo la gente cominciò a rispettare il suo enorme lavoro per la comunità. Cominciarono tutti ad aiutarlo come potevano: cibo e attrezzature nuove per realizzare il passaggio. Col tempo gli fu affibbiato il soprannome di “Mountain Man”: l’uomo della montagna.

Dopo 22 anni di lavoro estenuante, Manjhi riuscì a completare il passaggio che misurava solamente 100 metri. Con questo nuovo varco, l’Uomo Montagna, riuscì non solo a collegare le due parti del villaggio, ma anche a creare un passaggio più sicuro che consentiva la traversata di quest’ultimo anche al traffico automobilistico. Purtroppo l’Uomo Montagna si è spento nel 2007, ma la strada da lui creata adesso porta il suo nome… ed è sicuramente l’emblema della determinazione e della forza interiore dell’uomo.

Nulla è impossibile quando la volontà è enorme.

storie incredibili

Il racconto diviso in una foto-storia di 3 immagini. Si comincia da qui con l’uomo in cerca d’aiuto per aiutare la moglie malata. 64 km per trovare i primi aiuti.

storie incredibili

La seconda immagine: la moglie muore… ed il marito, preso dallo sconforto, decide di creare un passaggio nella montagna!

storie incredibili

Dopo 22 anni ce l’ha fatta. Solo chi ha forza e volontà riesce anche nelle cose più improbabili.

 

storie incredibili

The Mountain Man

Sostieni SOS studenti! Ci basta un Like!
Luca D'Agostino
Il tipico universitario fuori sede 20enne che ama nerdeggiare (a modo suo) di qua e di là. Non ama troppo gli stereotipi e se c'è qualcosa che piace a tutti, a lui deve stare obbligatoriamente sul c...
Diventa anche tu un nostro collaboratore! Scrivi per noi!
Leggi altri articoli in Cinema & Serie TV Vita Universitaria