L’origine e la spiegazione delle 13 più famose superstizioni!
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L’origine e la spiegazione delle 13 più famose superstizioni!

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Rompere uno specchio. Il gatto nero che attraversa la strada. Il ferro di Cavallo. Sono tutte credenze che hanno all'origine una spiegazione chiara!

Superstiziosi? Che lo siate o no è interessante chiedersi da dove vengano le più diffuse. Le superstizioni non sono altro che un insieme di credenze che si materializzano in gesti che ognuno di noi compie spesso senza nemmeno accorgersene. Rompere uno specchio. Il gatto nero. Il ferro di Cavallo. Tutte credenze nazional-popolari. Ma come sono nate? Ecco quali sono e da dove derivano alcune delle più famose… 13 per rimanere in tema!


Il ferro di Cavallo

Chi qui da noi, ma in generale nella maggior parte del mondo, non sa che trovare un ferro di cavallo è di buon auspicio ? Ma… perché? I ferri di cavallo, in passato e tutt’ora, erano molto preziosi, ma c’è di più: il ferro di cavallo ha tradizionalmente sette buchi, in ognuno dei quali entra il chiodo nella parte insensibile dell’unghia, e il sette è un numero che porta fortuna. Anche il ferro ha una sua importanza: si tratta di un materiale che si riteneva, in passato, scacciare gli spiriti maligni. Per questo che chi ne ha uno cerca di metterlo sulla porta di casa, in modo che gli spiriti non vi possano entrare.

Ferro di cavallo


Venerdì 13 e Venerdì 17

C’è chi parla di Venerdì 13, e chi di Venerdì 17. Se uno non è superstizioso di solito lascia perdere, ma chi lo è cerca di evitare di fare cose particolarmente significative. La sua origine ha varie teorie, ma una delle più accreditate sembra quella per cui questa data sarebbe la data di morte della maggior parte dei cavalieri templari, nel medioevo. Nei libri di storia, tuttavia, non si trova traccia di questa superstizione fin quando non si arriva al diciannovesimo secolo.

venerdì


Prendere in braccio la sposa

Usanza che ha origine ben nell’antica Roma , prendere tra le braccia la sposa quando entra per la prima volta nella casa coniugale. E’ divertente pensare che si ricorresse a questo per evitare che, nell’emozione del momento, la sposa potesse inciampare sulla soglia: un presagio infausto perché significava che le divinità della casa non la volevano accogliere.

sposa in braccio


Regali alla Sposa

Le superstizioni riguardanti la sposa ad un matrimonio sono quelle che si seguono più assiduamente, in generale, perché se i Venerdì 13 tornano spesso, il matrimonio, si spera, viene una sola volta nella vita. Per questo, un po’ in tutto il mondo (con qualche variante) si cerca di regalare alla sposa sia qualcosa di vecchio, che rappresenta la continuità sia qualcosa di nuovo, che rappresenta la speranza per il futuro. Per la felicità viene regalato qualcosa che sia preso in prestito e infine si regala qualcosa di blu, il colore della purezza e della fedeltà. Queste tradizioni sembra abbiano origine in epoca Vittoriana.


Passare la scopa sui piedi

Altra superstizione legata al matrimonio: sembra che se qualcuno ti passa una scopa sui piedi … non ti sposerai più. In realtà questa superstizione dovrebbe essere solo per le donne e chi non si sposa non è che subisce ma chi lo fa!

Per il passato infatti, spazzarsi sui piedi era la chiara dimostrazione che non eri in grado di fare le faccende domestiche e che quindi non saresti stata una donna appetibile per un eventuale marito. Un tempo il saper gestire una casa era una caratteristica importante, sapersi muovere tra le varie faccende domestiche etc etc etc. Essere incapaci quindi di spazzare spazzandosi suoi piedi poteva significare che il tuo destino era rimanere zitella! Certo è che oggi esistono gli aspirapolvere.

passare scopa piedi


Passare sotto una scala

Che la sfortuna arrivi ad una persona che passa sotto a una scala è una superstizione che ha un paio di possibili origini. Alcuni credono che questa derivi da una credenza della prima cristianità secondo cui la scala formava un triangolo col muro e il pavimento. Pertanto le persone non dovevano mai violare la santa trinità passando sotto un triangolo. Altri credono che esso sia riconducibile all’Europa medioevale e agli attacchi che venivano fatto contro i castelli. Quando si invadeva un castello si posizionava una scala sul muro e si mandavano le truppe contro il nemico. Una delle difese per questo tipo di invasione era versare dell’olio bollente o del catrame per respingere gli invasori e gli sfortunati che dovevano tenere le scale ricevevano un bagno mortale. E’ evidente quindi come essere sotto una scala fosse un evento sfortunato. Oggi , non molto diversamente, si associa la sfortuna al passare sotto una scala per della vernice o altri oggetti che potrebbero cadere di sotto.

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Gatto Nero

Nessuno si è mai chiesto perché tutti trattino male i poveri gatti neri, del tutto identici agli altri se non per il colore del pelo? Si sa che la maggior parte delle persone quando un gatto nero attraversa la strada si fermano, se addirittura non vanno a cercare un’altra strada (!); la superstizione trae origine dal medioevo, dove si supponeva che le streghe potessero diventare dei gatti loro stesse, per cui questi animali incutevano timore. Punto oscuro rimane però il perché porti male solo quando attraversi la strada: se il gatto fosse effettivamente una strega, sarebbe un problema già solo vederlo

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Incrociare le dita

Superstiziosi o no, è questo un gesto che tutti facciamo quando speriamo che qualcosa vada bene a noi stessi o a chiunque sia vicino a noi. Questa superstizione trae origine da un gesto pratico che arriva dall’epoca dei primi Cristiani, quando ancora erano perseguitati dai Romani; come segno di riconoscimento, infatti, incrociavano le dita, un gesto che i Romani non riuscivano a capire, e spesso entravano in contatto (e venivano poi protetti) con gli altri Cristiani. Per questo tale gesto assume un significato di buon auspicio ancora oggi.

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Stelle cadenti

Per molti la notte di San Lorenzo, 10 Agosto , è davvero magica …del resto chi non ha mai scrutato il cielo in questa occasione sperando di vedere una  stella cadente ed esprimere un desiderio? Al di là della credenza che nella notte di San Lorenzo cadano molte stelle (che non è vero, perché statisticamente il picco è a Novembre, ma ad Agosto ovviamente si sta bene fuori durante la notte e spesso si è in vacanza ), la superstizione è molto antica e deriva dal fatto che gli antichi pensavano che quando un dio guardava verso il basso, verso la terra, una stella scappasse, ed era segno di interesse da parte dalla divinità.

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Ombrello aperto in un luogo coperto

Nelle giornate di pioggia , passando sotto una galleria o entrando un luogo chiuso , spesso per comodità o perché ci si dimentica, a volte capita di non chiudere subito l’ombrello. I più superstiziosi non mancano, di solito, di farcelo notare: questo atteggiamento deriva dal fatto che se si tiene un ombrello aperto dove non può piovere, è un po’ come dire che noi si cerca la pioggia, la sventura, su di noi. E poi tenere l’ombrello aperto quando non piove, nelle antiche popolazioni sudamericane, era un insulto al dio del sole, che per aver fatto questo, secondo loro, avrebbe punito chi teneva l’ombrello aperto.

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Rompere uno specchio

Le superstizioni che riguardano gli specchi sono molto numerose, e nel corso degli anni si è attribuito loro diverse qualità negative. E rompere uno specchio si dice porti ben sette anni di sfortuna. Sembra infatti che, secondo alcuni, gli individui dentro lo specchio (ovvero noi stessi) siano in realtà anime malvagie che vi sono state intrappolate: se rompiamo uno specchio, quindi, queste anime verrebbero liberate, e influirebbero negativamente sulla nostra vita. Insomma, meglio lasciarle lì dove sono!

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Rovesciare il Sale

Credenza “domestica “, fa parte di quelle che riguardano l’uso, l’abuso e la conservazione di alcuni alimenti considerati “preziosi”. La più comune, che tutti conosciamo e cerchiamo di rispettare , è appunto quella legata al sale: rovesciare il sale sulla tavola, soprattutto di martedì, porta male e per scongiurare questa azione malaugurate, non c’è altro modo che gettarsi un pizzico di sale dietro le spalle. In questo caso, il sale, fin dall’antichità ha sempre avuto valenze simboliche: mentre da una parte, nei Vangeli, indicava l’infusione della sapienza nei discepoli da parte di Gesù, dall’altra, da sempre, indicava distruzione e morte visto che i re cospargevano di sale il terreno delle città conquistate e c’era l’antica abitudine di cospargere una ‘mola salsa’ – unguento salato – sui corpi delle persone condannate a morte. Dunque spargere sale non ha mai avuto un significato felice. Un’altra scuola di pensiero vuole che in passato i soldati romani venissero retribuiti con il sale, perché merce abbastanza rara. Da qui deriva anche la parola salario. Far cadere il sale significava quindi perdere il guadagno di un certo periodo di lavoro. Per questo motivo è rimasta la credenza che far cadere il sale porti sfortuna. Inoltre nel dipinto L’ultima cenadi Leonardo da Vinci si vede del sale rovesciato sulla tovaglia ed il giorno dopo Gesù fu tradito da Giuda. Insomma, per un motivo legato all’etimologia, alla storia o alla religione, far cadere il sale a tavola porta sfortuna. Superstiziosi o no, meglio  maneggiarlo con cura!


Il quadrifoglio

E’ forse la credenza più diffusa che un quadrifoglio porti fortuna , ma… in cosa di preciso? Molte persone in passato lavoravano nei campi, ed erano a stretto contratto con il trifoglio, una pianta mangimistica molto comune. Trovare dei trifogli che, per malformazione, avevano quattro foglie era poco comune e si riteneva fosse importante quando a trovarli era una giovane fanciulla in cerca di un marito: la prima persona che avrebbe incontrato dopo averlo raccolto sarebbe diventato il suo sposo.

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Anna Leggeri
Classe 1994, gemelli, bresciana di nascita ma ormai cremonese. Convinta studentessa universitaria di lettere moderne, amo scrivere e non stare mai ferma. Fashion and Australia addicted,adoro il gia...
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