I fenomeni virali più assurdi a cui abbiamo assistito negli ultimi 5 anni
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I fenomeni virali più assurdi a cui abbiamo assistito negli ultimi 5 anni

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Se avete visto in giro sui Social persone immobili, nude o strane... probabilmente la è da attribuire ad una nuova moda virale del momento.

fenomeni virali

Il Web(bbbbbbe) è un mondo strano e pericoloso, lo sappiamo bene. I fenomeni virali sono sempre pronti ad esplodere. Il problema è riconoscerli. Così capita che puoi notare in giro sui social, video di persone immobili, fotografie di soggetti completamente nudi, esseri umani vestiti in maniera imbarazzante mentre cercano di realizzare un paio di passi di danza discutibili. Tutto senza un perché.

La mania virale, però, non concede riflessioni, solo esecuzioni divertenti. Tra le decine e decine di fenomeni virali degli ultimi anni, quali sono quelli che hanno raccolto maggiormente il favore del pubblico? Facendo una piccola ricerca [abbiamo scandagliato il famoso Web(bbbbbbe)], abbiamo trovato quelli che sono stati e saranno le mode indimenticabili di sempre.

1. Cock in a Sock

Era il 2014 e in Inghilterra sono completamente usciti di testa per il ‘Cock in a sock’ (letteralmente “pene in un calzino”). Quello che è ormai un ex fenomeno virale ha però avuto un fine ultimo davvero nobile: la campagna voleva raccogliere fondi per la ricerca sul cancro ai testicoli. Sotto l’ashtag #cockinasock è stato chiesto al genere maschile di fotografarsi nudo con solo un calzino sul pene. In Italia, questo fenomeno, è solamente stato sfiorato…

fenomeni virali


2. One Finger Selfie Challenge

Per le pari opportunità, nell’ultima settimana è nata una nuova sfida che coinvolge prettamente il mondo femminile: il “One Finger Selfie Challenge”. Di cosa si tratta? È tutto molto semplice: bisogna immortalarsi nudi e, giocando con le prospettive, si deve utilizzare il proprio dito al fine di coprire le parti intime per poi postare il tutto sui social con tanto di hastag #1fingerselfiechallenge. Una moda clamorosamente non partorita in America (ed è qui la notizia, ndr) ma bensì in Giappone. Il perché? Non lo sappiamo, ma finché esiste…

#onefingerselfiechallenge

Una foto pubblicata da ONE FINGER SELFIE CHALLENGE (@onefingerselfiechallenge) in data:


3. Mannequin Challenge

L’ultima moda globale invece si chiama Mannequin Challenge, letteralmente la “sfida del manichino”. Impossibile non essersi scontrati almeno una volta sui principali social network in un video di questo genere. Il funzionamento anche in questo caso è elementare: bisogna radunare un gruppo di persone e stare immobili per alcuni secondi in posizioni senza senso, mentre qualcun altro si sacrifica per la causa e gira riprendendo tutti i soggetti in questione.

A far da sottofondo musicale al tutto è il brano “Black Beatles” del duo americano Rae Sremmurd. A differenza delle altre ‘sfide’, questa non ha uno scopo ‘profondo’, non prevede alcuna raccolta di fondi… ma funziona lo stesso.

 

#Portugal doing the #mannequinchallenge 👌💪😂 Tag Friends 👥! Follow @RonaldoGenius For More 😍 Partner: @madridvideo @cr7hdn @cronaldohdi

Un video pubblicato da Thank you guys for 143K 👆🇵🇹 (@ronaldogenius) in data:


4. Harlem Shake

Ve lo ricordate? Forse l’evento più social degli ultimi anni. Stiamo parlando dell’Harlem Shake, salito all’onore delle cronache nel 2013. Si tratta di una semplice danza, da eseguire in gruppo, per una durata totale di 30 secondi di malattia mentale dove le persone si scatenano eseguendo mosse completamente casuali vestiti in maniera più o meno imbarazzante. L’inventore? Filthy Frank, uno studente di comunicazione di New York che, con un video su Youtube insieme ad un paio di amici, ha dato il via alle danze:

“Ero in una stanza con alcune persone e uno dei amici stava ascoltando questa canzone. Ho chiesto cosa fosse e mi ha risposto che era Harlem Shake di Baauer. Al momento del drop abbiamo cominciato tutti a muoverci come matti e ho pensato che poteva venirne fuori qualcosa di buono.”

Il potere di questa vecchia mania virale non sta solamente nella totale inutilità del video ma, secondo quanto riporta TecnoCrunch, c’è una formula che svela i segreti del successo, la formula di Harlem Shake:

[14T x (A1 + V1)] => Δ => [14T x (A2 + V2)] => [2T x (A3+V3)]

Spiegazione formula: [14 secondi di (una musica in crescendo) durante i quali (una persona balla in modo abbastanza passivo o da sola o circondata da persone praticamente immobili)], poi un taglio di circa un secondo seguito da [14 secondi (musica dance pompata) durante i quali (tutti i presenti ballano o si muovono senza senso e in maniera abbastanza aggressiva)]; infine [2 secondi di (un suono abbastanza fluido) e (uno slow-motion)].


5. Ice Bucket Challenge

Un’altra sfida virale partorita poco tempo fa è l’Ice Bucket Challenge. Una campagna lanciata dalla ALS Association (Associazione statunitense contro la SLA) con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sclerosi laterale amiotrofica e di stimolare le donazioni per la ricerca. La buona notizia di questa sfida non convenzionale c’è: secondo dati diffusi dall’associazione ad un anno dal lancio della sfida sono stati raccolti 115 milioni di dollari.

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