I 10 reali motivi per cui si smette di andare al cinema
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I 10 reali motivi per cui si smette di andare al cinema

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C’è chi incolpa la crisi, chi la scarsa inventiva dell’industria cinematografica, ma noi sappiamo qual è il vero motivo: le persone che vanno al cinema. Puzzano, sono rumorosi e cafoni. A voi la rassegna della meglio gente.

Oh finalmente un giorno di relax dopo una estenuante settimana di full immersion nello studio e/o lavoro. E poi quel film che aspettavi da tanto, tantissimo tempo. Hai già visto tutti i trailer possibili, anche in ebraico. La locandina del film in camera tua è un must. Non hai letto la trama per non rovinarti la storia. Prendi il biglietto, ti butti in sala… è tutto pronto! Poi? E poi incontri il solito scassamaroni. Uno dei 10 proposti di seguito. L’hai incontrato nella tua vita e lo incontrerai sempre.

Ecco i 10 personaggi che ti faranno venir voglia di smettere di andare al cinema.


Spoiler Man

Più balordo di uno stronzo, più bastardo di un balordo. Non importa che lui abbia visto solo il trailer o che per prepararsi ad ogni possibilità di anticipare le scene si sia visto in streaming il film subbato, lui saprà tutto e ti minaccerà, ti farà venire voglia di lasciarlo lì se è tuo amico o di darlo in pasto ai cani una volta che gli altri spettatori abbiano fatto il lavoro sporco. Anche Gandhi avrebbe perso la pazienza contro questa nuova specie di animali da multisala e avrebbe rivisto le sue teorie pacifiste. L’uomo degli spoiler è sempre in agguato, lui sa e tu sai che lui sa. Potrai avvertilo quanto vuoi ma saprà rovinarti il finale quando meno te lo aspetti.


Cappellino YOLO Boy

Un po’ come gli ambigui personaggi che la sera vanno in giro con gli occhiali da sole, lui non si toglie il cappellino con visiera piatta neanche dopo decapitazione. Se ne sta lì, davanti a te e qualsiasi mossa tu possa compiere, degna di un monaco Shaolin, non avrai scampo. Il film lo guardi tramite il riflesso dell’adesivo filigranato di autenticità di YOLO boy.  Accompagnato dalla Obey girl, lei e il suo cappellino demente alla pippo – lo stesso che usavano i tabbozzi negli anni ’90 – sarà una specie di metronomo a tempo e se i due rientrano nella categoria dei piccioncini hardcore siete fregati, capirete persino quando lui sarà soddisfatto.


La social dipendente

Buio totale in sala, ma qualcosa disturba la tua vista periferica. È una lucina che non capisci se è quella dannata lucetta delle scale, la porta d’emergenza o… esatto, è un fottutissimo schermo illuminato. C’è la social dipendente, o il cinquantenne che ha scoperto la tecnologia ieri, che se ne sta lì a dover parlare con qualcuno durante la visione del film. Mi sono sempre chiesto quale disturbo si debba avere per ricevere dal dottore l’obbligo di andare al cinema, perché altrimenti non ci sarebbe spiegazione. Che diamine vieni a fare al cinema se devi rompere le palle a mezza sala con il tuo telefono?


“L’uomo domanda”

<<Non ho capito chi è l’assassino>>
<<Siamo ancora ai trailer, il film non è iniziato>>
<<Aahn, scusa…>>

Che sia uno sconosciuto, il tuo ragazzo, la tua amante, tua nonna, l’amante di tua nonna, qualunque grado di appartenenza lui riservi nei tuoi confronti sarà agitatissimo e con la paura di stare un passo indietro a tutto.


Il bambino posseduto

Persino le larve sottili oltre il velo di questa dimensione se lo schifano. Non è un bambino di quelli adorabili o semplicemente vivaci, nulla contro i bambini, ma lui – proprio lui – è stato geneticamente concepito per fracassare le gonadi al prossimo. Crescerà come un qualsiasi italiano medio, perché non ha altro destino il figlio di un decerebrato che porta al cinema un bambino che sa di non poter tenere a bada. C’è chi vieterebbe l’ingresso agli infanti sino i 12 anni, forse è un po’ troppo, io lo vieterei ai genitori. Di concepire, però.


Succhia che ti risucchia

Immagino la riunione di analisi del target per la selezione delle bevande da mettere nel bar del multisala. Tutti sono in silenzio, proprio come durante la proiezione, e tra un salutista che parla dei benefici della curcuma durante la visione di un film e l’ex scienziato della nasa che mostra la bottiglia che non si schiaccia se succhi, arriva Sir Er Maginifico e dice <<Con la cannuccia e lo bicchiere. Costa meno e fa tanto cinemo Americano>> e non si capisce come mai sto tizio abbia sempre la meglio sullo scienziato e il salutista. Dato che non bastano i pop-corn e il loro leggero sound di ravanamento da fondo della ciotola; si possono trovare in alternativa: Nachos, Crounchees, confetti, trick-track e bombe a mano. Tutto per allietare la visione del film a chi spende l’equivalente di uno stipendio dell’Angola per andare al cinema.


Allergia al deodorante

Secondo le statistiche del ministero della salute il 64% della popolazione utilizza il deodorante e solo il 45% si lava giornalmente. È evidente che la probabilità di trovarsi accanto ad un individuo dall’odore sgradevole sia elevatissima, ma al cinema dovranno avere qualche sconto particolare per ritrovarsi tutti nella tua stessa fottutissima sala. Non ci sono altre spiegazioni.


La spesa nella tasca

Lo ammetto, anche io mi porto l’acqua da casa, ma perché sono sempre stato un fanatico del qualità-prezzo e di farmi fregare 3€ per una mezzo litro al bar del cinema non ci penso proprio, però c’è chi a volte esagera. Ho assistito personalmente a contenitori estratti da zainetti contenenti pasta e insalata. Lo stereotipo della nonna che tira fuori la peperonata in spiaggia si realizza al multisala per l’uomo moderno. Deve fare rumore nel mangiare, ma soprattutto deve sempre far cadere qualcosa per terra. Se sono M&M’s le raccoglie per tutta la sala, una ad una.


Le arrapate

Non hanno una fascia di età definita, ma se gli uomini facessero le loro stesse moine all’apparizione sullo schermo di una bella attrice, allora avremmo lo stesso boato che si potrebbe sentire nella gabbia degli urang-utang allo zoo. Invece no, questa sorta di nuova forma di vita pensante si concentra in massa per fangirlare davanti un qualsiasi tizio palestrato e belloccio. Per uscire vivi da una discussione con queste strane persone, che tu sia maschio o femmina, non bisogna mai citare il nome del loro attore preferito del momento o quel determinato film in cui il protagonista luccica al sole o schiaffeggia a colpi di cinghia una sventurata. Che se fosse realtà sarebbe da denunciare fra i reati di violenza casalinga, ma al cinema fa scattare l’allarme antincendio.


Piccioncini hardcore

La ciliegina sulla torta per concludere questa bella rassegna delle bassezze umane che ci allietano durante la visione di un film sono loro, le coppiette che non hanno una casa per girare un amatoriale e decidono di dare spettacolo al cinema. Chi non ha mai dato un bacio al proprio partner durante la proiezione? Credo nessuno, ma loro vanno oltre. Si coprono con i giubbotti, usano sciarpe come se fossero mantelli di Harry Potter e pensano che nessuno li veda. Zip che palesemente si aprono, proposte indecenti che vengono udite anche nelle sale affianco, e loro che beatamente consumano il loro amore fra chinotti e soffocati gemiti di passione.

Ma un motel non costa meno di 20€ all’ora?


I 10 reali motivi per cui si smette di andare al cinema

Bonus esperienza personale: Durante la visione di “colpa delle stelle” ho avuto modo di venir a conoscenza delle hurt-girl, sono quelle ragazze che se non piangono quando piangono le altre si pizzicano o premono gli occhi fino a lacrimare. Sì gente, questo è il progresso, questo è lo stato dell’arte dell’essere umano.


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Saverio Covello
Da grande volevo fare lo scrittore, poi sono finito per curare l'immagine e la comunicazione per aziende che mi definivano brand designer. Oggi scrivo qualche parola sul web e posso finalmente definir...
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