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Dilaga tra i giovani l’utilizzo del Modafinil: farmaco che ti aiuta a studiare per ore!
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Dilaga tra i giovani l’utilizzo del Modafinil: farmaco che ti aiuta a studiare per ore!

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Il farmaco stimolante è stato

modafinil

Partiamo dalla spiegazione base: il Modafinil è un farmaco stimolante per combattere il fenomeno della narcolessia. In parole povere ti aiuta ad aumentare il livello di attenzione portandolo a livelli altissimi. C’è però un problema: dovrebbe essere utilizzato solamente a fini medici ma il fenomeno si sta allargando in modo inconsapevole anche su studenti e lavoratovi. “Moda”, così la chiamano. VICE si è mobilitata per prima per capire in che modo si stia diffondendo l’utilizzo di questo farmaco spesso e volentieri comperato sul mercato nero senza prescrizione medica. Queste le testimonianze raccolte dalla famosa testata statunitense che sbirciato tra i gruppi Facebook dedicati alla Mondafanil:

“Mi aiuta a scrivere velocissimooooooo sulla tastiera, oh mio dio sono così veloce così veloce così veloce così veloce così veloce così veloce così veloce.”

“Il mio cervello ha raggiunto il livello ninja

“Ne ho preso solo mezza compressa, e ha funzionato. Avevo più energia. Ero più lucido. Le mie abilità cognitive erano migliori. Le cose sembravano avere più senso.”

Rispetto ad altri farmaci del tutto simili, il Modafinil sembra non avere troppi effetti collaterali: niente tachicardia (a differenza di Ritalin e dell’Adderall), nessun problema di dipendenza. L’unica caratteristica rilevante da segnalare è la fatica ad addormentarsi la sera. Del tutto giustificata se si pensa che lo stimolante è usato principalmente per combattere chi ha problemi di narcolessia. Ma c’è anche altro:

“Il livello di concentrazione va alle stelle, ed è il massimo se devi studiare per gli esami. È incredibile. Però ha un problema. Se non sei ben padrone della materia che stai studiando, ci metti un sacco a capire la domanda.”

Un’ultima testimonianza riporta come i maggiori consumatori siano spesso ragazzi dai 20 ai 25 anni di sesso maschile. Una spiegazione, trovata da Mike, nome di fantasia dell’amministratore di un gruppo FB dedicato all’argomento, è questa:

“Forse è dovuto al fatto che gli uomini vogliono sempre essere al massimo,” ha detto durante la nostra intervista telefonica. “Amano il rischio, in generale. Almeno, questa è l’idea che mi sono fatto.”

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Giacomo Sordo
Veronese, cestista, universitario in vista di una fioca luce in fondo al tunnel: meglio su un campo che in aula, il che è veramente tutto un dire.
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