8 ottimi motivi per cui è bene saper stare soli
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8 ottimi motivi per cui è bene saper stare soli

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Salde ragioni per cui saper stare da soli non è da sfigati o persone noiose e perché dovresti imparare a farlo anche tu!

saper stare soli

C’è chi la sente di più, chi meno. Chi non ne ha bisogno, chi invece per averla è pronto a tirare il pacco a quei due amici con cui si doveva vedere per andare al cinema. C’è anche chi la evita volontariamente in tutti i modi perché la teme, chi invece la venera e la ritiene fondamentale per il proprio benessere psicologico. Sto parlando di una tanto singolare quanto interessante condizione umana nella quale un individuo si isola per scelta propria (di indole solitaria) o per isolamento sociale a causa di problemi personali o fattori circostanti che ne determinano l’asocialità (aspetto di connotazione più negativa e generalmente condizione involontaria). Io però voglio esaltare la prima sfaccettatura di una condizione che io stessa condivido, mostrandovi, cari lettori, le salde ragioni per cui saper stare da soli non è da sfigati o persone noiose, ma come invece possa essere una marcia in più che ci fa ritrovare e scoprire in noi il motore, la forza motivante e il miglior consigliere, critico, confronto che abbiamo mai avuto.

 

1. IoMeEMeStessa: un rapporto privilegiato.

E’ vero che fin da piccoli siamo sempre portati ad interagire con chi ci sta intorno sviluppando la caratteristica che per eccellenza ci distingue dagli animali: la socialità (oltre alla razionalità). L’uomo è quindi un animale sociale che entra continuamente in contatto con altre persone, in tutti i contesti possibili ed immaginabili. Ma è buona norma tenere a mente che la prima persona in assoluto con cui entriamo in contatto siamo noi stessi, la nostra mente, i nostri pensieri, il nostro corpo, tutti sottoposti a progressivi cambiamenti, volenti o nolenti. Ci troviamo così, lungo i diversi periodi della nostra vita, a confrontarci con una persona dinamica, cambiata, che, nel migliore dei casi, tentiamo di migliorare. Ci dobbiamo conoscere e fare il grande sforzo di capire chi siamo e cosa vogliamo, confrontandoci col mondo e con le nostre idee in continuo cambiamento. Imparare a conoscersi profondamente è un viaggio lungo tutta una vita, che costruisce un rapporto privilegiato, fondamentale per sapere poi come muoversi nella società e nelle scelte, da quelle quotidiane a quelle decisive.

 

2. Accresce la creatività

Quante volte abbiamo ripetuto a chi ci sta intorno “non guardarmi, altrimenti non mi riesce” o “quando sono da sola giuro che ce la faccio!”. E’ solo uno stupido esempio per poter dire che la solitudine ci rende in grado di concentrarci meglio di quanto non riusciamo a fare in compagnia, caso in cui siamo deconcentrati e fatichiamo a ragionare solo con la nostra mente. Stando da soli, invece, possiamo sviluppare meglio le nostre idee e la creatività che c’è dietro. Secondo la psicoterapeuta Daniela Marafante, anche fare sport in solitaria ci aiuta a realizzare quali sono i nostri limiti, fin dove possiamo arrivare prima di arrenderci, attuando così anche uno stimolo a livello mentale e potenziando verosimilmente la nostra inventiva e l’immaginazione che credevamo di non avere. Un risultato sorprendente è stato fornito da uno studio del 1994 condotto da Mihaly Csikszentmigalyi (psicologo della felicità) che ha dimostrato come la solitudine sia alla base della creatività, della buona leadership e dell’innovazione. Basti pensare alla classica figura del genio rinchiuso in camera sua intento a riuscire in qualcosa e che le più grandi menti della storia dell’uomo sono state a loro tempo persone appartate, lontane dal turbine della società: da Emily Dickinson a Giacomo Leopardi, da Thomas Mann, che elogiava la solitudine (“..la solitudine fa maturare la creatività,l’arte, la poesia.”), a Friederich Nietzsche. E’ quindi nel silenzio più totale che si rende possibile l’entrare in armonia con il proprio ritmo interiore, elaborando al meglio i nostri pensieri.

 

3. Più libertà nelle scelte

Potendo quindi ragionare a modo nostro, diventiamo capaci di renderci chiaramente conto di cosa vogliamo, come, quando e perché, senza dover subire l’influenza, positiva o negativa che sia, che deriva quando tentiamo di avere consiglio da altre persone.

 

4. La solitudine non è più un problema -> non ha accezione negativa

Per chi si ritiene una persona equilibratamente solitaria, questa condizione non rappresenterà mai un problema, una situazione da evitare, ma anzi, ne sarà legato molto profondamente, tanto da averne frequentemente bisogno. Da qui la sentenza che salta fuori nei periodi di maggior stress e tensione “ho bisogno di stare da sola per un po’”, una sorta di richiamo interiore, una di via di fuga dal caos quotidiano che non ci permette di trovare quella tranquillità e serenità di cui abbiamo terribilmente bisogno.

 

5. Migliora l’interazione con le persone

Momenti del genere hanno la finalità di rendere la persona solitaria più tranquilla, rilassata e di rimettere insieme le forze per poter rientrare in gioco nella frenesia della vita quotidiana al meglio delle nostre capacità.

 

6. E’ indice di notevole spessore emotivo

Prendersi del tempo per se stessi diventa un’abitudine legata all’intimità della persona che è portata a riflettere di più e più in profondità sugli aspetti più disparati della vita, dai dettagli a concetti di maggior peso. Generalmente la solitudine porta a maturare una particolare sensibilità, più amplificata ed intensa, facendo dono a chi la ama di grande umiltà e altruismo.

 

7. Contare su noi stessi, non sugli altri!

In tutto questo il bello sta nel trovare conforto a sapere che, comunque vadano le cose, abbiamo sempre noi stessi su cui contare, perché ci conosciamo bene e non ci possiamo ingannare. In più è di fondamentale importanza ricordare che nel corso della vita saremo portati ad affrontare diverse situazioni completamente da soli (o meglio, con noi stessi), senza poter appellarci all’aiuto di qualcun altro. Le persone che ci circondando non devono essere il nostro pilastro portante ma il contorno che dà gusto alla nostra vita. Siamo noi il vero motore e fondamento per il nostro successo.

 

8. Occhio scrutatore

In questo modo si diventa osservatori di ciò che ci sta intorno sviluppando un senso critico che ci aiuta a considerare nel modo migliore ciò che vorremmo essere e non vorremmo essere e che quindi ci fa strada nella società, riuscendo così a definirci sulla base di ciò di cui facciamo esperienza, dalle persone che incontriamo alle situazioni che viviamo.

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Suke Karma
Sono studentessa universitaria, laureanda in informatica umanistica, una nuova interfacoltà. Amo la corsa, i film, la musica e.. La scrittura! Ho sempre detto di sapermi esprimere meglio scrivendo ch...
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