Vita da pendolare: come sopravvivere ai mezzi pubblici
Condividi su

Vita da pendolare: come sopravvivere ai mezzi pubblici

Sostieni SOS studenti! Ci basta un Like!

C’è chi lo fa per scelta e chi per necessità ma ogni anno studenti o lavoratori devono spostarsi di parecchi chilometri per andare in università o al lavoro.

vita pendolare

VITA DA PENDOLARE: COME SOPRAVVIVERE AI MEZZI PUBBLICI

C’è chi lo fa per scelta e chi per necessità ma ogni anno studenti o lavoratori devono spostarsi di parecchi chilometri per andare in università o al lavoro. Soprattutto nelle grandi città poi un solo mezzo non ci permette di raggiungere il luogo dove siamo diretti e così, spesso, dopo il treno, ci aspettano metropolitana, autobus, taxi etc. Insomma, i costi, anche psico-fisici, della trasferta quotidiana sono notevoli. Tutto ciò a lungo termine può comportare stress, stanchezza e dunque tristezza e sconforto. Ma come si può ovviare alla situazione e cercare di rendere meno pesante questa routine?

 

VITA DA PENDOLARE: CAMMINARE E’ SALUTARE

Chi trascorre parecchio tempo sui mezzi pubblici o in auto è più soggetto a mal di schiena e dolori vari. Inoltre, avendo sempre poco tempo, spesso si fa colazione in fretta (brutta abitudine da perdere!), seduti in treno, saltando pasti o mangiando cibo spazzatura. La soluzione potrebbe essere cercare di raggiungere le fermate dei mezzi a piedi, magari facendo una chiacchierata con degli amici o i compagni viaggio piuttosto che attaccarsi agli auricolari. In questo modo si farà anche un po’ di attività fisica prima di iniziare una lunga giornata universitaria o lavorativa; ci aiuterà a sfogarci un po’ e liberare le endorfine!

 

VITA DA PENDOLARE: FATE COSE PIACEVOLI

Per evitare di buttare via ogni giorno ore della nostra vita, in balia dei mezzi pubblici, possiamo cercare di sfruttare i trasferimenti per fare qualcosa che ci piace: leggere un libro o dei giornali è un’ottima soluzione, oltre che utile, rilassarsi guardando fuori dai finestrini o, se proprio dobbiamo recuperare sonno, sfruttare il viaggio per farlo. Inoltre spesso i pendolari si incontrano ogni mattina e nel giro di pochi giorni si conosco: perché non sfruttare queste conoscenze per parlare, scambiarsi idee, fare amicizia con persone che forse non avreste mai preso in considerazione, ma con le quali probabilmente avete qualcosa in comune?

 

VITA DA PENDOLARE: STACCATE LA SPINA

Dopo una giornata dai mille impegni, tra lezioni , lavoro, spostamenti e stress, quando si arriva a casa bisognerebbe dedicare quello che si riesce alla revisione degli appunti o eventuali ricerche/doveri lavorativi dopodiché spegnere telefono, computer, ipad e dedicarsi a tutto ciò che non è virtuale. Amici, compagni/e, cucina, relax ; insomma, ci si deve ricaricare abbastanza da poter ripartire al meglio il giorno dopo. Dovrete pure sostenere costi, levatacce assurde e la , spesso, poca efficienza dei mezzi ma alla sera potete dire rilassarvi sul vostro divano e dormire nel vostro letto , “casa dolce casa” sarà la vostra ricompensa!

Sostieni SOS studenti! Ci basta un Like!
Anna Leggeri
Classe 1994, gemelli, bresciana di nascita ma ormai cremonese. Convinta studentessa universitaria di lettere moderne, amo scrivere e non stare mai ferma. Fashion and Australia addicted,adoro il gia...
Diventa anche tu un nostro collaboratore! Scrivi per noi!
Leggi altri articoli in Idee Viaggio Viaggiare