I 9 tipi di automobilisti che puoi notare quando sei in strada
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I 9 tipi di automobilisti che puoi notare quando sei in strada

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Non puoi scappare a nessuno di loro: dal classico ‘vecchietto col cappello’ al ‘milanese’. E probabilmente ci sei anche tu!

tipi di automobilisti

Tra le cose certe della vita mettiamo le tasse, la morte e… il tracciato casa-università e università-casa in macchina con consueto sclero per trovare il parcheggio più vicino all’ateneo d’appartenenza. Se ciò non fosse abbastanza, le 8.30 mattutine per andare a lezione insieme ad altri 200K automobilisti incazzati rappresentano un altro punto chiave nella vita dell’universitario in erba. E allora sì che capisci che il percorso da studente non è sempre rose e fiori… ma è anche vero che goderti la strada può essere piacevole se hai il controllo delle tue azioni, le tue canzoni preferite alla radio e, come suggerisce Goodyear, le gomme giuste per una guida sicura e confortevole! Tranne nel malaugurato caso in cui dobbiate incontrare uno di questi 9 tipi di personaggi alla guida. In bocca al lupo.

 

1. Il drogato dei Social

Uno degli esseri umani più odiati dagli altri automobilisti è lui. Tendenzialmente giovane, gomito fuori dal finestrino, faccia da scugnizzo e di una simpatia di (molto) poco debordante. E’ l’automobilista della nuova generazione, il più pericoloso di tutti. Per lui non è un obbligo mantenere le mani sul volante, ma deve assolutamente occupare il tempo alla guida, sui social network. Vorrai mica perderti l’opportunità di snapchattarti mentre sei imbottigliato nel traffico delle 8.30 di mattina quando sono tutti incazzati neri per andare al lavoro, no? Odioso.

chiaro segno

Chiaro smartphone di ultima generazione, no?

 

2. Lewis Hamilton

Il drago. Quello che pensa che ogni marciapiede sia obbligatorio da usare come cordolo per uscire lanciato al prossimo rettilineo, pena la perdita di secondi preziosi sul tempo casa-università e università-luogo aperitivo. E’ nel suo DNA. Tranne la simpatia al semaforo dove vuole, spesso e volentieri, fare gara con tutti. Sottintende la linea dello stop come la griglia di partenza di un Gran Premio. 10 litri di benzina vengono consumati solo per far sentire il rombo del proprio motore. È chiaramente un Lewis Hamilton con la differenza che lui, l’originale, lo fa per mestiere e guadagna qualche dindino per farlo in maniera legale.

 

3. Il meccanico

Se sei il passeggero sei condannato a un’ora di conversazione tecnico-tattica su questioni poco note come l’incidenza dell’impianto d’alimentazione in un motore a due tempi. Sei costretto a sorbirti il viaggio con lui con volume della radio impostato sullo zero perché “il meccanico” vuole assolutamente sentire (e farti sentire) il rumore del suo gioiello… e al primo scricchiolio di dubbia entità ecco che arriva la sosta ai box (di solito il benzinaio fidato sotto casa) obbligata. Controllo dell’olio, del motore, delle gomme. Su quest’ultime osservi come il tuo amico tenda a soffermarsi in maniera più o meno attenta. Ed ecco che arriva la domanda delle domande: “Ma secondo te è meglio usare le Goodyear EfficientGrip Performance con frenata sul bagnato migliorata e minore resistenza al rotolamento oppure chiedo le Eagle F1 Asymmetric 3 che riducono gli spazi di frenata nei momenti più utili?”
Tu che poco sai di automobili, dopo aver capito meno di zero (informati QUI se vuoi capire di cosa sta parlando) solo in questo momento capisci che non salirai mai più in macchina con lui.

 

4. Il milanese (imbruttito)

Clacson. Irruenza. Ignoranza. Sono le 3 caratteristiche che ogni guidatore del centro di Milano deve avere per poter guidare tra le vie meneghine. E’ più una lotta alla sopravvivenza. Se sei uno ‘straniero’ e decidi di fare una scampagnata nella grande metropoli, sappi che devi essere pronto psicologicamente ad affrontare il nemico. Ogni incertezza non ti verrà perdonata. Il semaforo è verde da 1 centesimo di secondo e non sei ancora partito? Solo insulti e colpi di clacson dal milanese. Davvero. Avventurati solo se sei pronto, col coltello tra i denti. Altrimenti vieni in treno. E’ una giungla.

 

5. Il vecchietto col cappello

Ore 8 di mattina, devi assolutamente correre in università perché tra poco hai l’esame di Analisi 2 e vuoi ripassare le tue ultime cose in tranquillità. La strada sembra, incredibile ma vero, libera dal traffico. Solo una macchina davanti a te che però sembra ferma. Da una piacevole velocità di crociera di 70km/h sei costretto ad arrestarti verso un brusco 20km/h. Imprechi e gesta partono verso il ‘collega’ di fronte, ma poi noti semplicemente un dettaglio. Quello. L’automobilista ha il capello… e la regola non scritta dice che non può superare i 20 km orari che per lui non rappresentano un limite, ma una sfida che non può essere raccolta. Tutto spiegato. E al traguardo ci arrivi domani!

vecchietto cappello

 

6. Il malato di Autovelox

Detto anche il buon samaritano della strada affronta l’asfalto come se fosse un nemico che nasconde insidie a ogni metro. Lo riconosci subito: è l’unico soggetto che ad ogni galleria rallenta come un pazzo perché “un mio amico mi ha detto che hanno messo un autovelox nuovo”. Per lui ogni 5 metri c’è un box della polizia nascosto. Detto anche “uomo-ansia”.

 

7. TUNZ TUNZ TUNZ

Siamo di fronte al tamarro. Una sola religione nel cuore: Gigi Dag e luci fluo. Hai i fari di posizione allo Xeno blu? Hai le pedaline che si illuminano? Hai le luci dentro colorate? Hai la macchina rialzata solo 2 cm dal suolo? Hai le fiamme sulle portiere perché fa ‘duro’? Hai il neon sotto la macchina che quando arrivi sembra siano arrivati gli alieni? Allora il tamarro sei tu. E parte uno Scatman d’ignoranza al semaforo che anche gli altri automobilisti escono dai loro abitacoli per far partire l’applauso collettivo (o forse è solo un tentativo di linciaggio generale).

 

8. Quello dei “Rally”

Polemico di natura, se la prende con tutto, ma soprattutto con i creduloni. Solitamente sostenitore delle scie chimiche, il suo credo viene riassunto da frasi a caso, l’importante è andare contro il sistema: “Il calcio non è uno sport! Il calcio fa schifo. W IL RALLY!”. Vicino alla licenza media, classico uomo sportivo di provincia, lo vedi aggirarsi nei peggiori locali del tuo paese con Lancia Delta Integrale (e qui solo rispetto, ndr) Evoluzione del 1992. Vede la strada come un tracciato, ma non si rende conto che il rumore sprigionato dalla marmitta della sua automobile è inversamente proporzionale alla velocità di punta che riesce a raggiungere in rettilineo. Non è un caso se ogni tanto pensi di essere incappato nel “vecchietto col capello”.

lancia delta evo

 

9. Il furbo che salta la fila

Fenomeno. Ma pensatelo in maniera ironica, non come Ronaldo. E’ il classicone che durante una coda in autostrada o sulla statale utilizza la corsia di emergenza o quella del senso opposto per sorpassare l’intero serpentone che in maniera educata sta scorrendo. Poi torna in corsia tagliando la strada a mezzo mondo… e se il soggetto che viene ‘fregato’ in malo modo sei tu, devi pure ingoiare il rospo e pregare che ci sia una pattuglia di polizia nei pressi. Goduria estrema quando i tuoi desideri vengono accolti dagli dei della strada.

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