Erasmus: 5 motivi per cui farlo
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Il progetto Erasmus dà un’irripetibile possibilità di fare un’esperienza di studio e di vita all’estero: ecco perché non dovreste assolutamente lasciarvela sfuggire.

motivi per fare erasmus

Una delle iniziative più interessanti messe in piedi dal sistema universitario negli ultimi anni è senza dubbio la possibilità di fare esperienze di studio in atenei stranieri: tra esse la più nota e popolare è l’ormai celeberrimo Progetto Erasmus, un’iniziativa europea che dà la possibilità di passare alcuni mesi (3, 6 o 9 mesi sono generalmente i possibili periodi di durata) in un’altra università dell’Unione Europea, con tanto di borsa di studio annessa.

L’Erasmus insomma dà la possibilità reale di studiare in un contesto linguistico e culturale diverso da quello di appartenenza, con il vantaggio di avere l’assistenza quantomeno parziale della borsa di studio a togliere almeno in parte alcune preoccupazioni per il mantenimento: ne consegue che il soggiorno diventa una vera e propria esperienza di vita prima ancora che di studio (o di lavoro, se si andasse in futuro a lavorare all’estero), unica e irripetibile e in grado di far crescere molto le persone sotto ogni punto di vista.

Ciò nonostante, lo scetticismo verso quest’esperienza è ancora piuttosto diffuso, alimentato dal timore di abbassare la media e di fare una sostanziale vacanza di parecchi mesi perdendo tempo rispetto agli obiettivi accademici e rischiando così di rimanere fuori corso. Per quanto queste paure possano sembrare legittime, non vi è nulla di più sbagliato: tra i tanti motivi che si potrebbero addurre, ecco i principali per cui non dovreste perdervi per nulla al mondo una possibilità ormai irrinunciabile.


Imparare una nuova lingua

Il vantaggio più ovvio e immediato di vivere dei mesi in un posto in cui nessuno parla la vostra lingua madre sarà ovviamente quello di costringervi a imparare e parlare una lingua straniera. Ovviamente, le lingue si possono imparare benissimo anche senza andare in loco; ma non c’è nulla che migliori l’apprendimento di un idioma straniero come il suo costante ascolto e utilizzo obbligato per comunicare, e il periodo Erasmus non potrà quindi che velocizzare a dismisura questo apprendimento.

Inoltre, se la meta non sarà un paese anglosassone, potreste addirittura riuscire a migliorare significativamente ben due parlate, quella locale e ovviamente l’inglese, lingua franca degli studenti Erasmus; ed è inutile specificare quanto una buona conoscenza di almeno un linguaggio straniero sia sempre più richiesta in un mondo del lavoro sempre più globalizzato e legato ai rapporti con l’estero in ogni settore.


Trovare lavoro

Aver fatto esperienza all’estero è ormai uno dei maggiori punti di forza di un curriculum vitae: non solo, come detto in precedenza, per poter portare in dote la conoscenza di una o più lingue straniere, ma anche per la capacità di gestirsi e di essere indipendenti che inevitabilmente avrete sviluppato durante un soggiorno lontano da casa.

Le aziende non possono che apprezzare chi è in grado di affrontare e risolvere le situazioni complicate di propria iniziativa e senza chiedere sempre conto a qualcun altro, un’altra capacità che avrete giocoforza sviluppato durante il vostro Erasmus. Insomma, tra lingue straniere e autonomia conseguita il vostro curriculum sarà molto più appetibile per un eventuale datore di lavoro: è infatti ormai risaputo come questi elementi vengano spesso considerati addirittura più importanti di un voto di laurea particolarmente alto ma privo di un’esperienza all’estero ad integrarlo.

 

SCOPRI INOLTRE: Come presentare la domanda per l’Erasmus


Capacità di arrangiarsi

Dicevamo che le aziende sanno benissimo quanto un’esperienza all’estero formi una persona da un punto di vista umano prima ancora che linguistico, rendendola molto più matura e autonoma. Nulla di più vero: l’Erasmus, magari per la prima volta in vita vostra, vi costringerà a cavarvela da soli, a gestire studio, impegni, finanze e necessità burocratiche, a compiere le varie faccende domestiche, magari a convivere con perfetti sconosciuti provenienti da paesi e culture diverse dalle vostre.

Insomma, vi renderà appunto una persona autonoma, in grado di affrontare le situazioni in modo indipendente senza necessariamente chiedere l’aiuto altrui; se è la prima volta che vivrete da soli, vi darà dunque un forte impulso ad uscire dalla sicurezza del “nido” familiare e a confrontarvi con realtà e situazioni nuove, che non potranno che farvi crescere come persona.

 

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Mondo accademico diverso

Anche nell’ambito strettamente accademico, l’Erasmus non potrà che ampliare le vostre vedute: in molti paesi stranieri infatti il metodo d’apprendimento è tendenzialmente più dinamico, con meno lezioni frontali e più dibattito e confronto con il professore o con gli altri studenti. E’ chiaro come lezioni di questo genere, peraltro in lingua straniera, non possano che arricchirvi culturalmente e aprire maggiormente la mente a metodi e dinamiche alternative, che dal campo universitario verranno poi trasferite anche a quello professionale. Questa consapevolezza vale molto più di una media più o meno alta o di un esame non dato nella sessione giusta.

Da sfatare tra l’altro il mito dell’Erasmus come vacanza di solo divertimento in cui non si danno esami o si abbassa drasticamente la media: per tenere la borsa di studio dovrete maturare un certo numero di crediti universitari, e inoltre molti professori saranno tendenzialmente più disponibili e accondiscendenti verso gli studenti stranieri, consentendovi di dare forse addirittura più facilmente gli esami. Non è ovviamente una regola fissa e dipende dalla destinazione, ma potreste persino riuscire a superare in Erasmus quell’esame che in sede, magari per un professore particolarmente esigente, risulta tanto ostico.

 

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Esperienza di vita

L’ultimo motivo è quello che in qualche modo riassume tutti gli altri: l’Erasmus sarà un’importantissima esperienza di vita a livello globale, che vi farà crescere e migliorare moltissimo come persone sotto ogni punto di vista. Tornati da questo soggiorno, sarete come detto più indipendenti e aperti verso mentalità e culture diverse dalla vostra, e avrete incontrato parecchie persone con le quali confrontarsi che in qualche modo vi avranno resi più maturi e consapevoli: in una parola, non sarete le stesse persone che erano partite qualche mese prima, e il cambiamento non potrà che essere in positivo.

L’Erasmus insomma è un’esperienza che può un po’ spaventare a priori ma che alla fine si rivelerà essere una delle più belle e importanti della vostra vita, molto spesso decisiva per il vostro futuro, e dunque assolutamente da non perdere. Negli ultimi anni peraltro il Progetto non ha più goduto di ottima salute, con la ventilata possibilità che potesse essere limitato o addirittura sospeso per mancanza di fondi: affrettatevi dunque ad andare ad informarvi negli uffici preposti, se non volete perdere un’occasione che potrebbe cambiarvi la vita.

 

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Giacomo Sordo
Veronese, cestista, universitario in vista di una fioca luce in fondo al tunnel: meglio su un campo che in aula, il che è veramente tutto un dire.
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