Come presentare la domanda per l’Erasmus
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Come presentare la domanda per l’Erasmus

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Una breve guida per orientarsi nella burocrazia della domanda per fare l'esperienza di studio all'estero

come presentare la domanda erasmus

Le università pubblicano periodicamente i bandi per beneficiare di una borsa Erasmus ed ogni ateneo ha un ufficio dedicato ai progetti internazionali cui chiedere informazioni. Ecco i passi cruciali da controllare e tenere a mente quando si vuole partecipare a un bando Erasmus.

 

1. Compilare la domanda

In ogni bando vengono esplicitati nei dettagli i requisiti richiesti, i criteri di selezione e i documenti da presentare per il periodo di studio indicato (tre, sei mesi o un anno). Solitamente vengono richiesti: una lettera di motivazione, il curriculum degli studi con la media dei voti, il livello di conoscenza della lingua del paese ospitante. E’ possibile scegliere la destinazione e segnalare altre due opzioni in caso la prima scelta non fosse disponibile. E’ da considerare che la domanda va presentata l’anno precedente a quello in cui si vuole fare l’esperienza di studio estera. Quindi muovetevi con un certo anticipo altrimenti rischiate di perdere tempo prezioso.

 

2. Le graduatorie

Dopo aver inviato la domanda di iscrizione si deve aspettare che vengano pubblicate le graduatorie a cui dovrà fare seguito l’accettazione della borsa da parte degli studenti che la ricevono, dopodiché viene pubblicata una lista definitiva. E’ possibile essere ripescati se qualcuno rinuncia o se ci sono delle destinazioni verso cui nessuno studente ha fatto richiesta. E’ chiaro che la graduatoria verrà stilata in base alla media voto degli esami superati. Ma controlla preventivamente i requisti che potrebbero essere diversi da facoltà a facoltà.

 

3. Il piano di studi

Prima di partire per la meta Erasmus, ogni studente deve pianificare gli esami che dovrà sostenere in lingua straniera all’estero e i corsi che dovrà seguire. Il piano di studi deve essere approvato sia dall’università di provenienza che da quella ospitante, dove solitamente c’è comunque una figura tutor che  potrà aiutare lo studente in caso di supporto. Per qualsiasi informazione, dubbio, ansietà, rivolgetevi a lui. E’ lì per aiutarvi.

 

4. Per trovare l’alloggio

Se non si trova posto nello studentato dell’università ospitante, dove gli spesso ben organizzati atenei del nord Europa si fanno trovare più che organizzati, ecco allora che si impazzisce alla ricerca della stanza in condivisione vicino all’università o del monolocale a prezzo stracciato spesso da trovare in breve tempo. Pochi sanno che esiste un valido network internazionale che è di supporto per gli studenti; l‘Erasmus Student’s Network, un’associazione dedicata, dove si possono trovare studenti provenienti da tutta Europa con problematiche comuni. Un’altra soluzione è quella di recarsi sul posto, soggiornare in ostello per qualche tempo e cercare la stanza più adatta con meno fretta.

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Eleonora Tosco
Giornalista e addetto stampa freelance, amo i viaggi innanzitutto e il posto in cui mi sono rifugiata a vivere sul Lago Maggiore dopo aver lasciato Milano. Studio web marketing al Sole 24 ore, collabo...
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