Primo anno di università: cosa fare se hai problemi
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Primo anno di università: cosa fare se hai problemi

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Non è facile passare dal Liceo all'Università, e a volte ci si può trovare smarriti davanti a un mondo del tutto nuovo. Ma non preoccupatevi, ci pensiamo noi a darvi qualche consiglio utile

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Primo anno di università: cosa fare per evitare crisi e disastri

Queste vacanze per la maggior parte degli studenti rappresentano un momento di relax e di divertimento, ma c’è sicuramente una categoria che si porta dietro un po’ di ansia. Stiamo parlando dei ragazzi che hanno affrontato la Maturità quest’anno e che a settembre inizieranno il primo anno di università.
L’ingresso nel mondo adulto, o quasi, è un passo davvero importante per ogni persona, ma non c’è dubbia che accanto all’entusiasmo si nasconda anche un po’ di preoccupazione per un ambiente differente da quello in cui si era abituati a essere immersi: le dinamiche cambieranno interamente, e così anche diritti e doveri.

Per superare il primo anno, inizia il primo giorno con il piede giusto:

Non hai ancora scelto l’università? Allora leggi qui:

Primo anno di università: dritte per superare i problemi più diffusi

Per tutti coloro che si sentono smarriti abbiamo pensato di stilare un’agile guida sul primo anno di università, analizzato i problemi più diffusi e il modo in cui comportarsi per risolverli.

Burocrazia

Arrivati all’Università scoprirete che ci sono davvero tante scartoffie da riempire e innumerevoli scadenze, password e indirizzi mail da tenere a mente. Ma la cosa peggiore sono le file infinite in Segreteria, così come le assurde richieste burocratiche. In questo caso, se non siete delle persone adatte a gestire queste situazioni, fatevi seguire da un amico più ordinato di voi oppure dai vostri genitori, e in ogni caso armatevi di tanta pazienza.

Gestire il tempo

All’università la scansione temporale su base settimanale è molto differente rispetto a quella che conoscete. A seconda della Facoltà che avete scelto potreste trovarvi oberati oppure con tanto tempo libero a disposizione ed entrambe le situazioni presentano ovvi pericoli (assenza di vita sociale o smarrimento degli obiettivi). E tutto ciò senza considerare le inevitabili secchiate finale prima degli esami, lunghe anche settimane o mesi interi. In questo caso non potete fare altro che imparare a gestire i vostri impegni, iniziando a essere regolari nello studio e cercando di crearvi ogni giorno delle occasioni di socialità.

Procurarsi libri e appunti

Per lo studio è fondamentale avere sempre appunti aggiornati all’ultima lezione (senza potreste non capire nulla di quella successiva) e recuperare i libri su cui verteranno gli esami. A volte saranno molto costosi, oppure vi saranno pochissime copie in biblioteca, o ancora potrebbero essere dispensi speciali dei professori da ritirare in Segreteria. Per non restare indietro cercate informazioni e fate fronte comuni con gli altri studenti, e quando non potete rivolgetevi direttamente ai professori (che vengono pagati anche per questo).

Fare amicizie

Con centinaia di studenti che vedrete apparire e scomparire dalla vostra vita potrebbe essere facile sentirsi smarriti. Sul lungo periodo sarà una cosa alla quale dovrete abituarvi, anche come esercizio per la vita professionale, ma il nostro consiglio è quello di sforzarvi di vincere la timidezza e di essere sempre i primi ad attaccare bottone. In questo modo avrete maggiori possibilità di allacciare rapporti duraturi.

Problemi di denaro

Se siete fuorisede e non avete voluto un sostegno economico importante da parte dei vostri genitori pagare un affitto e le spese vive potrebbe divenire un problema. E anche in caso contrario le tante spese dell’Università potrebbero farsi sentire. In primis vi toccherà imparare a fare economia, magari limitando o scegliendo bene le uscite, preferendo il discount al supermercato di tanto in tanto, e possibilmente trovandovi un lavoretto part-time.

Restare al pari con gli esami

Tutti questi impegni, più l’ovvia esaltazione per la nuova libertà, potrebbero distrarvi portando al ben conosciuto fenomeno del salto dell’esame, una disciplina olimpica tra le più frequentate, che porta velocemente l’universitario alla disperazione. Ancora una volta il problema è rappresentato dalla libertà che non siete abituati ad avere, e che dovrete gestire con una pianificazione di obiettivi e scadenze. Studiate regolarmente e cercate di presentarvi a ogni sessione d’esame, sopratutto se non avete il pallino per il 30 e lode.

Sconforto per bocciature

Al liceo avevate tutti 8 e 9, mentre al secondo esame che avete dato all’Università vi siete dovuti confrontare con un rinvio al prossimo appello. Capita, non disperatevi, anche perché in un Ateneo non è possibile avere la stessa attenzione verso lo studente, e gli standard di valutazione sono molto più rigidi. Imparate dall’esperienza e se vi sentivate preparati fatevi spiegare in cosa siete stati carenti. Se invece non avevate studiato a sufficienza… beh, il discorso sarà sempre relativo alla gestione del tempo.

Facoltà sbagliata

Le lezioni non vi interessano, non capite nulla di ciò che trattano i libri, fate fatica a relazionarvi con i compagni di studi perché vi sembrano noiosissimi, fallite i primi esami. Sono tutti segnali da non sottovalutare, che potrebbero indicarvi che forse state frequentando la Facoltà sbagliata. Si tratta di un fenomeno molto più comune di quanto si pensi, che inoltre potrebbe avere conseguenze a lungo termine. Perciò non abbiate paura di fare un passo indietro, e piuttosto che odiare i prossimi anni dovreste accettare di aver perso un semestre prima di intraprendere un altro percorso.

Foto: Ezra Jeffrey – Unsplash

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Alessio Cappuccio
Cosa faccio nella vita? In pratica scrivo e ogni tanto faccio video e fotografie. Appassionatissimo di cinema, ritorno a scrivere di scuola e università dopo aver sperato di aver detto addio per semp...
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