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Immatricolazione Università 2018: date, scadenze e come funziona l’iscrizione
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Immatricolazione Università 2018: date, scadenze e come funziona l’iscrizione

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Scadenze e documenti per l'immatricolazione in Università sono il vostro punto debole? Ecco la nostra guida con tutto quello che dovete sapere per accedere alle facoltà.

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Iscrizione Università 2018/2019: cosa sapere

Ora che le iscrizioni all’Univesità sono aperte ci sono tante domande che affollano la testa degli studenti che hanno finito la Maturità 2018: “Qual è il corso universitario giusto per me? Meglio una facoltà semplice per iniziare a lavorare subito o qualcosa di più faticoso, ma dal guadagno garantito? Una laurea triennale o specialistica”.
Eppure, mentre ci si scervella per trovare la risposta ad una questione così importante per il futuro di un ragazzo, si potrebbero perdere di vista aspetti altrettanto importanti come quelli burocratici, tra i quali quelli relativi alle procedure di immatricolazione e iscrizione all’Università per l’a.a. 2018/2019. Abbiamo dunque pensato a voi per questa guida a date, scadenze e regole.

Non hai ancora deciso a facoltà iscriverti? Scopri i nuovi corsi di laurea e i corsi più strani delle Università del mondo:

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Foto: Wikipedia

Iscrizioni Università 2018: tipologie di facoltà

Prima di passare agli aspetti burocratici dell’immatricolazione, bisogna chiarire una distinzione fondamentale in merito alle differenti tipologie di facoltà universitarie presenti in Italia:

  • Facoltà a numero aperto: ogni Ateneo decide in modo autonomo quali corsi di laurea prevedono iscrizioni libere, ovvero prive di limitazioni per quanto riguarda il numero di frequentanti. In questo caso non esiste test d’ingresso.
  • Facoltà a numero chiuso: sono i corsi di laurea con un tetto massimo di iscrizioni ed anche in questo caso vengono decisi dalla singola Università. Per effettuare una scrematura rispetto alle domande verrà effettuato un test d’ingresso interno.
  • Facoltà ad accesso programmato: qui è invece lo Stato a decidere tramite normativa il numero di posti disponibili e le modalità d’accesso.Il Miur dunque organizza dunque un test d’ingresso unico su basa nazionale, fissato in un’unica data, al termine del quale sarà la graduatoria a stabilire gli studenti che possono immatricolarsi. Le facoltà sono: Medicina e Chirurgia, Professioni Sanitarie, Veterinaria, Architettura, Odontoiatria e Scienze della Formazione.

Immatricolazione Università: documenti e criteri necessari

Non sono molte le condizioni necessarie per potersi immatricolare in Università, o, eventualmente, per l’iscrizione al test d’ingresso. Basta infatti aver conseguito un diploma di scuola secondaria superiore quinquennale, uno quadriennale con eventuali obblighi formativi (individuati dalla Facoltà) da recuperare, oppure un titolo di studio equivalente conseguito all’estero e valutato come idoneo dall’Ateneo.

Iscrizione e Immatricolazione: scadenze, documenti e tasse a.a. 2018/2019

Per quanto riguarda le date da segnare sul calendario rispetto alle immatricolazioni 2018 possiamo fare poco per aiutarti. Infatti ogni Ateneo fa decidere alle Facoltà quando fissare le scadenze per la domanda d’iscrizione all’Università, e le stesse cambiano molto a seconda che si tratti di un corso di laurea ad accesso libero o a numero chiuso. I primi di solito hanno criteri meno stringenti, e si può arrivare anche fino agli ultimi giorni di ottobre, per esempio. Comunque sia, il consiglio è quello di controllare attentamente e spesso sul sito dell’Università.
Su come procedere effettivamente all’iscrizione possiamo invece aiutarvi. L’operazione di immatricolazione consiste nella compilazione di alcuni moduli che possono essere ritirati presso la segreteria studenti dell’Ateneo, oppure presso gli uffici amministrativi, o ancora scaricati dal sito e inviati online (anche in questo caso ogni Facoltà fa caso a sé). Si tratta di dati anagrafici perlopiù, quindi nulla di particolarmente complicato, per quanto esistano sportelli appositi per aiutarvi anche in questa faccenda.
Oltre ai vari moduli sarà richiesto anche l’ISEE Università ovvero l’autocertificazione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente: in base al reddito dichiarato verranno infatti calcolate le tasse universitarie. Non dimenticatelo, altrimenti pagherete automaticamente la quota più alta tra quelle previste.
Del tutto fissa ed uguale per tutti è invece la cosiddetta prima rata dell’iscrizione, cui si deve aggiungere quella regionale per il Diritto allo Studio. Il pagamento della prima rata può essere richiesto contestualmente alla presentazione dei moduli, oppure differito (come al solito ogni Ateneo è autonomo nelle decisioni); in ogni caso insieme ai documenti dovrete presentare anche il diploma delle Superiori. A questo punto, a meno di clamorose sviste (vostre o della segreteria amministrativa) potrete considerarvi iscritti all’Università. Complimenti!

(Foto copertina: Pixabay)

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Alessio Cappuccio
Cosa faccio nella vita? In pratica scrivo e ogni tanto faccio video e fotografie. Appassionatissimo di cinema, ritorno a scrivere di scuola e università dopo aver sperato di aver detto addio per semp...
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