Sciopero all’università: esami estivi a rischio, motivazioni e cosa sapere
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Sciopero all’università: esami estivi a rischio, motivazioni e cosa sapere

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I prof hanno deciso di scioperare durante la sessione estiva: i nostri esami saranno veramente a rischio? Scoprite tutto quello che c'è da sapere!

Sciopero docenti universitari giugno 2018: appelli a rischio durante la sessione estiva

Si prevede che giugno, il cuore della sessione estiva per tutti noi universitari, sia un mese abbastanza movimentato a causa di uno sciopero. Ovviamente questa notizia non ci fa stare tanto tranquilli, visto anche come sono andate le cose durante lo scorso sciopero in sessione invernale: esami slittati o anticipati, prof che mancavano durante gli appelli. Un caos generale, in poche parole. Cerchiamo di capire però quali sono i motivi di questo nuova protesta e se effettivamente la sessione più densa dell’anno accademico potrebbe essere compromessa. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Sciopero professori universitari giugno 2018: motivi e cause

Si è iniziato a vociferare di questo sciopero già dal 16 febbraio, quando il corpo docenti ha presentato alla Commissione di Garanzia degli Scioperi la richiesta per il mese di giugno. Oggi sappiamo che la richiesta è stata approvata ma conviene far luce sui motivi per capire se effettivamente prendersela con i prof oppure se dar loro un po’ (non troppa) della nostra comprensione. Dopo l’approvazione della Legge di Bilancio, richiesta dai durante lo scorso sciopero, i professori sono rimasti insoddisfatti, infatti secondo le loro richieste per il blocco di giugno sono: scatto di anzianità retrocesso ad un anno, 80 milioni per le borse agli studenti meritevoli e un ciclo di concorsi per assegnare cattedre da professore ordinario e associato.

Università sciopero giugno 2018: la risposta degli studenti

Ovviamente toccare un mese così delicato per la vita accademica di uno studente è decisamente una mossa poco scaltra: i rappresentanti degli studenti di Link hanno infatti già iniziato a raccogliere delle firme negli atenei perché temono che questi scioperi possano compromettere il loro iter di esami e, ancor peggio, la possibilità di accumilare crediti per le borse di studio e per i benefici economici. I rappresentanti docenti dello sciopero hanno comunque tranquillizzato gli universitari, sostenendo che dovranno per forza essere garantiti 5 appelli in tutta la sessione estiva, con la possibilità di uno straordinario – così come fermamente imposto dalla commissione di garanzia degli scioperi prima dell’approvazione della richiesta di febbraio. Viene aggiunto, inoltre, che i prof stiano scioperando anche per gli stuenti quindi sarebbe opportuno che anche loro si possano unire alla lotta per migliorare gli istituti universitari visto che loro, fino ad oggi, hanno lavorato per le università mettendo sempre gli studenti in primo piano.

Credits foto: Pixabay

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