Il 30% degli universitari siciliani lasciano la loro terra
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Il 30% degli universitari siciliani lasciano la loro terra

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Un dato abbastanza allarmante, che dovrebbe far riflettere. Volenti o nolenti, gli universitari siciliani alla fine devono compiere una scelta: restare o andare via.

Il 30% decide di andarsene. La scelta è, purtroppo, quasi obbligata, soprattutto in alcuni settori. Se il 93% dei laureati in ingegneria, infatti, riesce ad avere uno sbocco occupazionale, lo stesso non si può dire per altri corsi di laurea, come quello in Beni Culturali, in cui meno della metà riesce a trovare un lavoro.

Fabrizio Micari, rettore all’Università degli Studi di Palermo, ha sottolineato la necessità di dover investire su crescita, sviluppo, formazione e innovazione, attraverso una strategia regionale che possa coinvolgere tutte le istituzioni.

Durante il primo incontro della IX edizione de Le Giornate dell’Economia del Mezzogiorno, è emerso anche un altro dato: mentre tantissimi siciliani decidono di andare a fare l’Erasmus all’estero, un numero davvero esiguo di studenti stranieri sceglie la Sicilia come destinazione di studio, anche in considerazione del fatto che soltanto due su cinque godrebbero di una borsa di studio.

Il cambiamento, nel frattempo, tarda ad arrivare e una terra che è stata il crocevia di numerose civiltà, dove cultura e antichità si percepiscono in ogni angolo, continua a perdere alcuni dei suoi talenti migliori, che partono ogni giorno alla ricerca di una vita migliore.

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