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Giornata mondiale contro l’AIDS 2017: perché è il 1 dicembre, cosa sapere, i dati e gli eventi
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Giornata mondiale contro l’AIDS 2017: perché è il 1 dicembre, cosa sapere, i dati e gli eventi

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Cos'è l'Aids? Come si trasmette? Le principali iniziative in Italia per la Giornata mondiale contro la sindrome da immunodeficienza acquisita.

Giornata mondiale contro l’AIDS: significato, simboli e perché è l’1 dicembre

Venerdì 1 dicembre 2017 sarà la giornata mondiale contro l’AIDS. Questa data è stata decisa in seguito ad una riunione dell’Assemblea Generale dell’Onu e del Summit mondiale dei Ministri della Salute nel 1988. Nasce in questo periodo perché è proprio negli anni ’80 che il contagio si diffonde in America e in Europa e la ricerca, con non pochi problemi, riesce ad isolare le cause della malattia.
La Giornata mondiale contro l’AIDS è quindi un modo per omaggiare le persone rimaste vittime del virus HIV, e un gesto di solidarietà verso le sieropositive e chi convive con l’AIDS. Come ogni evento internazionale, anche alla Giornata mondiale contro l’AIDS è stato associato un simbolo: un nastro rosso.
Di certo avrai sentito parlare di questa malattia, ma cosa ha spinto le Organizzazioni Internazionali a dedicarvi una Giornata mondiale? Promuovere un progetto così importante sull’AIDS nasce soprattutto dall’esigenza di accrescere la consapevolezza individuale dei rischi legati a questa malattia. Si tratta infatti di un’endemia letale che ogni anno uccide milioni di persone. Non a caso molti dei paesi più colpiti dall’AIDS si trovano in Africa dove i tentativi di prevenzione incontrano ostacoli sociali e culturali.
Anche noi di SOS ci impegniamo nel nostro piccolo a contribuire alla Giornata mondiale contro l’AIDS 2017: in questo articolo, realizzato insieme a COOP che, in occasione di questa ricorrenza così importante ha deciso di rilanciare la propria linea di preservativi, vi parleremo di cos’è l’AIDS, del fenomeno e delle iniziative solidali più importanti che si svolgeranno in Italia l’1 dicembre.

Cos’è l’AIDS e come si trasmette

AIDS è la sigla inglese per “Sindrome da immunodeficienza acquisita”, ma cosa bisogna sapere su questa malattia? come si contrae? Sono domande importanti a cui è fondamentale saper rispondere e per capire le tematiche affrontate durante la Giornata mondiale contro l’AIDS del primo dicembre.
L’AIDS colpisce gravemente il sistema immunitario, rendendo difficile per chi ne è affetto contrastare altre malattie infettive. Di conseguenza anche una semplice influenza può avere complicazioni non di poco conto: essendo le difese fortemente indebolite, qualsiasi virus diventa per il corpo potenzialmente letale.
La ricerca ha individuato nel virus HIV la causa dell’AIDS, ma la scoperta fondamentale per limitare il contagio riguarda le vie attraverso cui esso si trasmette. Il mezzo attraverso cui si diffonde nel nostro corpo è il sangue e tutti i liquidi che entrano nel circolo ematico. Gli altri liquidi corporei hanno una concentrazione di HIV che non li rende pericolosi: il virus non si trasmette né attraverso la saliva, né col semplice contatto fisico. I principali modi di trasmissione sono:
scambio di sangue infetto tramite trasfusioni o strumenti non sterilizzati (ad esempio siringhe)
contagio verticale madre-figlio (attraverso il cordone ombelicale e il latte materno)
rapporti sessuali penetrativi non protetti sia eterosessuali che omosessuali: ebbene sì, l’AIDS è una malattia sessualmente trasmissibile, e dunque un ulteriore motivo per fare sesso protetto. Ti ricordiamo che lo strumento per non contrarre infezioni propagabili attraverso i liquidi seminali è il preservativo.
HIV e AIDS sono la stessa cosa? Cosa comporta essere sieropositivo?
AIDS e HIV, nel gergo comune, sono spesso usati come sinonimi, perché quindi si parla di Giornata mondiale contro l’AIDS e non contro l’HIV? Bisogna sottolineare che HIV e AIDS non sono la stessa cosa! Esiste una significativa differenza tra i due termini e per comprenderla bisogna analizzare gli stadi della malattia:
Il virus HIV si attacca alla cellula ospitante (linfocita del sistema immunitario) attraverso un recettore e vi trascrive il suo genoma virale rendendo la cellula infetta.
Durante la fase acuta, le cellule malate si comportano in due modi: alcune si riproducono creando così nuove cellule virali, altre invece rimangono inattive, “latentemente infette”. In questo periodo il rischio di trasmettere l’HIV è altissimo.
A questo primo stadio segue la fase di latenza clinica, in cui le difese immunitarie rimaste sane provano a combattere il virus e dunque la persona infetta non presenta sintomi, ma la possibilità di trasmettere il virus HIV rimane. L’infezione può però essere limitata o fermata attraverso terapie antiretrovirali che fermano la riproduzione del virus.
L’ ultimo stadio dell’infezione da HIV è l’AIDS: il sistema immunitario è gravemente danneggiato e la persona sieropositiva sviluppa una serie di infezioni
Nel momento in cui si scopre la presenza di anticorpi contro l’HIV, ovvero durante la fase di latenza clinica, l’individuo viene definito sieropositivo.
Al manifestarsi dell’infezione, durante il terzo stadio, si parla di AIDS conclamato.
Dunque mentre tutti coloro che sono malati di AIDS hanno contratto l’HIV, non è detto il contrario. Le persone che hanno contratto l’HIV, talvolta non ne sono nemmeno a conoscenza, non manifestandosi i sintomi. Tuttavia ciò non impedisce che facciano da tramite al virus, contagiando altri individui: per questo sono definiti “portatori sani”.

Persone sieropositive in Italia: le statistiche dell’ HIV e dell’AIDS

La sieropositività e l’AIDS purtroppo, non sono realtà del terzo mondo, ma fenomeni con cui convivono anche le società più sviluppate. Questo problema è presente anche nel nostro paese, l’Italia, dove dal 1982 (anno in cui l’epidemia si è manifestata maggiormente) a oggi sono stati segnalati oltre 68.000 casi di AIDS, di cui oltre 43000 morti. Le persone sieropositive sono alcune migliaia, col problema che molte non sono a conoscenza del loro stato di latenza clinica, e pertanto rischiano di contagiare altri individui.
Nel 2016 le diagnosi di Aids in Italia sono state più di 3.000, numero in calo negli ultimi 5 anni, ma che rimane ragguardevole. Il dato più preoccupante sul fenomeno Aids è che il calo è minore tra i giovani: ciò fa riflettere sul fatto che troppo spesso le nuove generazioni sono portate a sottovalutare i rischi che causano o in cui incorrono. Il fatto che l’Italia sia ben tredicesima tra i paesi UE per casi di AIDS, indica la mancanza di una adeguata educazione a riguardo specie rispetto all’ambito sessuale, che costituisce la via principale di trasmissione del virus HIV.

Giornata mondiale contro l’AIDS: le iniziative in Italia

L’1 dicembre di ogni anno, in occasione della Giornata mondiale contro l’AIDS, governi ed istituzioni si impegnano a promuovere iniziative che coinvolgano la comunità con l’intento di informare le persone su rischi e cure. Il 2017 non fa eccezione e diversi eventi sono stati organizzati nelle città italiane con lo scopo di promuovere la lotta contro l’Aids.
Diversi ospedali dislocati su tutto il territorio danno la possibilità di effettuare dei test rapido salivare gratuitamente e senza appuntamento. Sono stati inoltre organizzati convegni e stand informativi sulla malattia e i metodi per prevenirla e curarla. Molti progetti sono a cura di associazioni nate per fermare la diffusione del virus HIV come l’Associazione nazionale per la lotta contro l’Aids che scenderà in oltre mille piazze italiane con l’iniziativa “Un Bonsai per l’Anlaids” per sostenere la ricerca e la Lila (Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS) che organizza una raccolta fondi via SMS.

Giornata mondiale contro l’Aids: eventi a Milano

No Glove, No Love – Università unite contro l’Aids: tavoli informativi sull’Aids e la prevenzione della malattia allestiti presso gli istituti universitari del capoluogo lombardo
Natale con Lila presso lo Studio Zeta: dal 28 novembre al 4 dicembre in via Friuli 26 sarà possibile acquistare i regali di Natale tra tanti prodotti e idee regalo donati dalle aziende che sostengono LILA Milano ed il ricavato sarà devoluto a quest’ultima.
Convegno Nazionale sulle Malattie Sessualmente trasmissibili presso l’Auditorium del Consiglio di Zona 3, venerdì 1 dicembre a cura delle associazioni Agedo e ASA Onlus

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