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Festa delle donne: origine, perché cade l’8 marzo e cosa è successo nel 1908
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Festa delle donne: origine, perché cade l’8 marzo e cosa è successo nel 1908

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L'8 marzo è la giornata dedicata alle donne ma attorno alla nascita di questa festa circolano storie non del tutto vere. Siete sicuri di conoscere le vere origini della festa delle donne?

Festa della donna: perché si festeggia l’8 marzo, origine, storia e l’incendio in fabbrica del 1908

Mimosa, uscite con le amiche, ma anche riflessioni sulla condizione femminile e la parità di genere: la Festa delle donne può essere interpretata e celebrata in vario modo, anche se tutti dovrebbero conoscere il motivo per cui è importante questa ricorrenza che ogni anno cade l’8 marzo. Conosciuta in Italia semplicemente con il nome di Festa della Donna, nel mondo è meglio nota come Giornata Internazionale della donna, per enfatizzare la sua origine e la storia di lotte per i diritti e l’emancipazione femminile. La vera storia della Festa della Donna non è così conosciuta né è sempre molto chiara, in quanto, nel raccontare i motivi per cui si festeggia il genere femminile l’8 marzo, ci si è avvalsi di falsi storici che si sono imposti come veri per molti anni. Vuoi chiarire ogni dubbio e capire come è nata la Festa dell’8 marzo e perché è stato scelto proprio questo giorno? Ecco tutto quello che devi sapere sulle origini e la storia della Giornata Internazionale della Donna!

Ti interessa vedere un bel film sulle donne in occasione dell’8 marzo? Ecco i titoli da non perdere:

Festa delle donne: origine e storia della Giornata Internazionale della Donna

Insieme al 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la Festa della donna è la giornata dedicata ai diritti di genere, il simbolo di un percorso storico tutto al femminile costellato di conquiste sociali, economiche e politiche.
La nascita della Giornata internazionale della donna affonda le sue radici nel lontano 1907, quando a Stoccarda si svolse il VII Congresso della II Internazionale socialista in cui, oltre ai temi legati al colonialismo e alla possibilità di una guerra europea, si discusse della questione femminile e del suffragio universale. Un anno dopo, nel febbraio del 1908, la socialista Corinne Brown coordinò la Conferenza del Partito Socialista a Chicago, aperta a tutte le donne, in cui i temi principali furono lo sfruttamento del lavoro femminile, le discriminazioni sessuali e il diritto di voto.
Quell’assemblea passò alla storia con il nome di Woman’s Day e, seppur non riscosse un immediato successo, spinse il Partito Socialista americano a dedicare l’ultima domenica di febbraio del 1909 all’organizzazione di una manifestazione in favore del diritto di voto per le donne.

Nel 1910 a New York furono tremila le donne che celebrarono il Woman’s Day (un numero incredibile se pensiamo alla condizione femminile di quegli anni), come diretta conseguenza dell’imponente sciopero di camiciaie iniziato verso la fine del 1909 e proseguito fino al febbraio dell’anno successivo. Quel che accadde nella Grande Mela contribuì, in occasione della seconda Conferenza internazionale delle donne socialiste svoltasi a Copenaghen nel 1910, ad alimentare la proposta d’istituire una giornata internazionale dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne.

Il Woman’s Day continuò a essere celebrato negli Stati Uniti e in varie nazioni europee ma in giorni e mesi diversi da paese a paese, fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale che interruppe i festeggiamenti in tutti i territori coinvolti.

Festa della Donna: perché si celebra l’8 marzo?

Le manifestazioni legate al Woman’s Day subirono un’interruzione forzata a causa dello scoppio della Prima Guerra Mondiale nel 1914. Fino a quel momento non era stata stabilita una data riconosciuta a livello internazionale per la giornata della donna e l’evento veniva celebrato in giorni e mesi differenti da paese a paese.

Le cose cambiarono l’8 marzo del 1917 data in cui le donne russe marciarono su San Pietroburgo alla guida di una grande manifestazione per chiedere la fine della guerra. Fu il punto di partenza per una serie di successive dimostrazioni popolari che decreteranno l’epilogo dell’impero Romanov e aprirono la strada al riconoscimento dell’8 marzo come data simbolo della Giornata Internazionale dell’operaia proclamata dalla Seconda Conferenza internazionale delle donne comuniste svoltasi a Mosca nel giugno del 1921.

Un altro momento storico importante lega invece l’8 marzo al fiore diventato simbolo della festa della donna: la mimosa. La Seconda Guerra Mondiale era terminata da poco e in occasione delle celebrazioni per l’8 marzo 1946, tre donne, Teresa Noce, Rita Montagnana e Teresa Mattei, partigiane e attive nella vita politica di quegli anni, cercarono e trovarono nella mimosa quel fiore economico e di stagione che passerà alla storia come l’emblema dell’8 marzo.

Le origini della festa dell’8 marzo risalgano al 1908?

“Con i se non si fa mai la storia, e nessuno può dire con serietà quello che sarebbe avvenuto ove la storia non avesse camminato come effettivamente ha camminato”, diceva Alessandro Cutolo attore e storico italiano. Nonostante il famoso adagio spesso la storia è vittima di leggende che per quanto affascinanti creano confusione e mistificano la realtà. Anche la nascita della festa della donna è figlia di un falso mito che ancora oggi viene presentato come un fatto realmente accaduto da cui è nata l’idea d’istituire una giornata dedicata alle donne.

Si racconta che l’8 marzo del 1908 le operaie dell’industria tessile Cotton di New York rimasero vittime dell’incendio divampato all’interno dell’azienda dove erano state segregate dai proprietari in risposta allo sciopero indetto dalle lavoratrici che chiedevano condizioni di lavoro migliori e salari più alti. Una storia vera solo in parte. A New York l’incendio scoppiò davvero ma non nel 1908 bensì nel marzo del 1911 e la fabbrica era la Triangle, vittima di una delle più gravi disgrazie industriali del XX secolo che causò la morte di 146 persone in maggioranza donne.

Com’è possibile che la memoria storica sia stata manipolata fino a questo punto?
La risposta si può trovare nella forte connotazione politica che la festa della donna ha assunto sin dalla sua nascita, cui si somma la solitudine del comunismo russo contrapposto al capitalismo americano, una diatriba alimentata dalle vicende della Seconda Guerra Mondiale e resa ancora più aspra negli anni della Guerra Fredda.

(Foto Cover – The Help, DreamWorks Pictures / Interno – Suffragette, Ruby Film-Pathé-Film4)

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Raffaella Berardi
Quando pensi di aver chiuso con tutto quello che gravita intorno al mondo scolastico ti ritrovi a scriverne. Aveva ragione mia nonna quando mi ripeteva sempre: "la vecchia a 100 anni ancora doveva imp...
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