4 motivi per cui bisogna essere motivati al colloquio di lavoro
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4 motivi per cui bisogna essere motivati al colloquio di lavoro

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Hai davvero poco tempo per dimostrare chi sei e che cercano proprio te. Sei sicuro di mostrarti sempre motivo a un colloquio di lavoro?

colloquio di lavoro

Il benedettissimo “colloquio” é unsarcasticamente simpaticosistema per tentare di capire, “col minor sforzo possibile” (le aziende non hanno tempo e il tempo costa. Sia quello di chi ti sta intervistando, sia quello che stanno sprecando perché la posizione è vacante e serve qualcuno che si metta al lavoro al più presto), se sei la persona giusta da piazzare al posto giusto.

Per cominciare, smarchiamo un punto cruciale: Il momento giusto è una questione di culo. Deve esserci una commistione di: una posizione libera, dei candidati concorrenti non al tuo pari e un’ azienda che ti reputi pronto (né troppo giovane, né troppo vecchio; né troppo alto, né troppo basso).

1. Il colloquio di lavoro è una bastonata nei denti per tutti:

a. per te che devi sostenerlo e sei in ansia,

b. per chi ti vuole assumere che, appena si affaccia alla visione dei Curriculum per trovare una risorsa da inserire, gli sembra di essere Robinson Crusoe che deve imbattersi nell’oceano a bordo di una zattera.

2. L’azienda sa che il colloquio non è oggettivo, non è rappresentativo, nè esaustivo.

Probabilmente ne servirà più di uno. Pensi che lo facciano per nostalgia?! L’ azienda che ti sta valutando lo sa, il malcapitato che te lo sta facendo ancora di più. Perchè?! Perché lui ne vede almeno 5 e raramente sa subito con chi vorrebbe lavorare. Altre aziende si affidano alla responsabile risorse umane che, tendenzialmente, quel lavoro, con te, non dovra spartirselo. E non è poco.

3. Il tuo goal è fargli capire che sei:

1. la persona giusta

2. nel posto giusto

3. se sei a fare il colloquio è gia il tuo momento giusto, se avrai quel posto vorrà dire che l’avranno pensato anche loro. Dai tempo al tempo.

Punta sulle tue caratteristiche, mostra la tua peculiarità e competenze, definisci con chi hanno e avranno a che fare.
fai qualche esempio che rappresenti le tue vision, fregatene se rischi di sbagliare perché esitare è un errore piu grande.

4. Fagli capire che sei lì per quel posto e nessun altro. Che sei motivato. 

L’azienda cerca una persona che voglia spendersi per portare avanti la propria mission e la propria vision. Ti stanno affidando una parte del loro successo. Prima di tutto, serve che tu ci creda. Fai capire che per te quel posto non ne vale un altro. Vorresti che prendessero te e ti considerassero come gli altri scarti?!?

Tre consigli:

1. Non esitare. Perché?

a. Se vuoi candidarti per un posto in fabbrica, la catena di montaggi non accetta tempi di esitazione.
b. Se vuoi candidarti per una posizione di responsabilita, l azienda al limite vorra dei signorsi, non gente che esita.

2. Fai vedere chi sei veramente*.

Tu esisti a prescindere da quel lavoro, quindi fottitene se ti reputi giudicato mentre fai capire chi sei e come ti proporresti, cosa faresti in quel posto, anche se ci hanno insegnato che la nostra identità non vale piu del nostro ruolo. L’azienda vuole vedere chi sei e sa che, se sai darti al mondo, saprai darti anche al suo servizio.

3. Ricordati che siamo persone, non ruoli.

Quando te ne vai, saluta e ringrazia, proprio come saluteresti dei nuovi amici di amici alla fine di un aperitivo (non se l’aperitivo ha visto 6 giri di Long Island).

NB. Non serve strafare. Non stanno cercando superman, altrimenti sarebbero andati al cinema. Stanno cercando un dipendente.

* da interpretare con moderazione.

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