Studiare in gruppo: ecco alcuni consigli
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Apprendere e lavorare con gli altri è uno dei motivi più semplici e produttivi per migliorare i propri risultati.

studiare in gruppo

STUDIARE IN GRUPPO

Il gruppo è da sempre considerato una possibilità di crescita, apprendimento e comprensione privilegiata. Quella molla in più che permette di capire, quel banco di prova che ci da un riscontro immediato sull’effettiva bontà di quanto imparato. Coltivare questa opzione, utilizzarla è certamente un’arma in più di cui lo studente universitario può e deve avvalersi.

 

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STUDIARE IN GRUPPO: LE CONDIZIONI IDEALI

Se si riesce a conciliare con una prima fase di apprendimento personale (dalla quale non si può sfuggire), le dinamiche innescate dallo studiare in gruppo aggiungono valore e completezza di conoscenza a quanto fatto in autonomia. Certo è che bisogna tener conto delle persone con le quali ci si va a confrontare, seguendo magari alcune semplici indicazioni di buon senso. In primis è consigliabile confrontarsi con persone simili per capacità e competenze. Difficile immaginare un gruppo realmente funzionante in cui il saputello di turno detta e tutti gli altri certosinamente ricopiano. Così come bisogna focalizzare l’attenzione su un unico obiettivo comune, lo studio. Cellulare sempre in mano, ripetute pause caffè, la chiacchiera fuori contesto: tutte fonti di distrazione che portano inevitabilmente a mancanza di apprendimento. In ragione di questo può essere utile fissare percorsi e obiettivi chiari e raggiungibili, sia rispetto agli argomenti da studiare, sia relativi ai tempi. Ultimo (ma non per importanza) consiglio: non essere in tanti. Superare i 5/6 componenti rende più complessa la comunicazione, la sintonia e il confronto.

 

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STUDIARE IN GRUPPO: I VANTAGGI

Detto questo, qualora si decida di far affidamento utilizzando questa metodologia di apprendimento, i vantaggi sono tanti (ed anche evidenti). Il confronto permette di misurare la propria preparazione, conoscere nuovi metodi di studio e nuove strategie d’azione. Inoltre la condivisione delle preoccupazioni e delle ansie legate all’esame permette una migliore presa di coscienza della stesso. Non più un insormontabile problema personale, ma un ostacolo di gruppo, da valicare insieme. La possibilità di avere un chiarimento su un argomento poco chiaro o mal digerito da parte di un compagno, raccogliere un numero più cospicuo di informazioni riguardo l’esame e il suo svolgimento, simulare una vera e propria sessione d’esame. Potrei andare avanti ancora molto con l’elenco, ma spero di essere stato convincente. Ragazzi, studiare in gruppo paga. E non costa nulla. Fatelo.

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