Metodi per studiare meglio: qualche consiglio!
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Metodi per studiare meglio: qualche consiglio!

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A volte è complicato riuscire a memorizzare le informazioni che si studiano: ecco qualche trucco per cercare di fissarle meglio in mente

metodi di studio

STUDIARE E MEMORIZZARE: CHE FATICA

Quante volte, nel corso della vostra carriera scolastica o universitaria, vi sarà capitato di non riuscire proprio a concentrarvi su quella maledetta materia che fatica a suscitare in voi un qualsivoglia interesse, leggendo pagine e pagine senza che nulla resti impresso nella memoria. Il problema è addirittura fisiologico: il nostro cervello è naturalmente programmato per selezionare le tantissime informazioni che riceve quotidianamente, privilegiando ciò che pare più utile e interessante e tralasciando invece nozioni che, anche inconsciamente, reputa superflue. Ma sapendo ciò, esiste qualche tecnica per provare a “indirizzare” il cervello verso gli elementi che, per forza di cose, dovrete memorizzare per passare un esame.

 

STUDIARE PARTENDO… DALLA FINE

Il problema è proprio di approccio al testo: leggendo le pagine in ordine, dall’inizio, e non capendo bene dove si vada a parare, in caso di argomenti non particolarmente stuzzicanti il cervello inizierà molto presto a divagare. Per impedire che ciò accada, bisognerà dunque provare appunto a stuzzicarlo in qualche modo: la tecnica migliore, consigliata anche dagli esperti, è quella paradossale di partire dalla fine. In caso di tematica con applicazione pratica, cimentatevi subito negli esercizi, anche senza conoscere la teoria: questa la memorizzerete infatti direttamente dall’utilizzo pratico, oppure, se ciò non accadesse, vi verrà maggior curiosità di conoscere il modo per risolvere quell’esercizio che non riesce. In caso invece di esame teorico o discorsivo, partite dalle domande in fondo ai capitoli (se ci sono, altrimenti da quelle fatte dai professori negli appelli precedenti), o addirittura dalle conclusioni, e anche in questo caso il vostro cervello sarà maggiormente interessato alle premesse, per rispondere alla domanda che gli avete posto o per ricostruire il percorso che ha portato a quella determinata conclusione. In qualsiasi caso vi approccerete al testo in modo più interessato e costruttivo.

 

STUDIARE AL MEGLIO: IL RIPASSO

Una volta acquisite le nozioni, per fissarle al meglio e riuscire a ripassarle velocemente la tecnica è quella che conosciamo tutti: i celeberrimi schemi, utilissimi se si ha un po’ di tempo prima dell’esame. Non c’è un tipo di schema migliore dell’altro, sbizzarritevi pure con la tecnica a voi più consona: riassuntivo, a mappa concettuale, diviso in macro-temi, l’importante è condensare i concetti chiave in poche righe ben riconoscibili. Non solo scrivendola fisserete maggiormente la nozione stessa, ma vi sarà molto più facile poi ripassare il tutto, ripetendo mentalmente anche le parti inerenti ma non riportate nello schema, le quali salteranno subito in mente. Nel caso invece siate con l’acqua alla gola e non abbiate il tempo di scrivere schemi, basterà anche una semplice evidenziazione dei passaggi più importanti nel corso della lettura stessa: evitate il multicolor, che porta spesso solo confusione, meglio un singolo colore che evidenzi i soli concetti chiave, in modo da leggere durante il ripasso solo queste parti e sostituire nel migliore dei modi lo schema stesso.

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Giacomo Sordo
Veronese, cestista, universitario in vista di una fioca luce in fondo al tunnel: meglio su un campo che in aula, il che è veramente tutto un dire.
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