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L’insuccesso è la nostra salvezza: lo dice la vita
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L’insuccesso è la nostra salvezza: lo dice la vita

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Hai toppato un esame che stavi studiando da tanto tempo? Non preoccuparti. L'insuccesso è una tappa importantissima nella nostra vita. L'importante è rialzarsi subito

insuccesso

Il nostro corpo è una macchina biologica perfetta, il nostro cervello, la nostra mente, sono un sistema complesso e delicato che, salvo complicazioni, risulta essere un prodotto della natura altamente sofisticato. L’essere umano (e quello animale, in generale) è mosso da respiri profondi e battiti ritmati, è costituito da una sorta di orchestra interiore che suona simultaneamente e continuamente, una struttura di organi, ossa, muscoli, sistemi vitali, cellule, fibre, globuli e le più infinitesimali particelle che ne fanno un’architettura biologica magnifica. Lo si impara fin da piccoli, ciò che ci contraddistingue dal resto degli esseri viventi nostri coabitanti, è il raziocinio:

solo l’uomo tra gli esseri viventi ha la facoltà della parola; certo la voce è segno di dolore e piacere, perciò propria anche degli esseri viventi […], la parola è in grado di mostrare l’utile e il dannoso, come anche il giusto e l’ingiusto: ciò, infatti, al contrario degli altri esseri viventi è proprio degli uomini, il solo essere vivente ad avere la percezione del bene, del male, del giusto, dell’ingiusto e delle altre cose” – Pisistrato, ‘L’uomo, essere sociale’.

Tutta questa gran prefazione per introdurre meglio il tema che voglio trattare: nonostante siamo tutti fatti della stessa ‘pasta’ (eh sì, riduco a questo l’analisi di prima…), nel corso della nostra vita siamo costantemente messi davanti a delle scelte da prendere, spesso difficili e decisive. Percorriamo con curiosità, paura, entusiasmo, decisione, magari anche in maniera disinteressata, mille strade. Passiamo in fasi di vita che ci rendono persone diverse in momenti diversi solo per l’inconscio obiettivo di trovare noi stessi. Facciamo passi falsi, anche volutamente, cadiamo, precipitiamo, ci abbattiamo ogni volta che il fallimento ci bussa alle porte della nostra vita. La prospettiva delle cose cambia, ci sembra tutto più scuro, colori chiusi e strozzati ovunque guardiamo.

Un esempio molto consueto, che magari è noto anche a voi, cari lettori, è il crollo emotivo (che nei casi estremi si ripercuote anche sul fisico) dovuto alle forti delusioni che si creano all’università: esami sui cui abbiamo speso tutte le nostre energie mentali e non solo, sembrano divertirsi ad essere ripetutamente preparati, slittando di sessione in sessione e noi (perchè, sì, è capitato anche alla sottoscritta naturalmente) che ci disperiamo perché ci accorgiamo che più riguardiamo gli stessi concetti più, paradossalmente, li disimpariamo. E ancora: esami bloccati da altri esami (la dura legge della propedeuticità, già…) che per svariati motivi, sebbene l’impegno ci sia tutto, non riusciamo a superare, rendendo così il percorso universitario più insidioso e complicato – che un parto sarebbe più semplice!

decisioni prese

Immagine: Shutterstock.com

Altro motivo di grande disagio può essere il trovarsi in un ambiente completamente nuovo, soprattutto per le matricole, faticare ad attaccar bottone con qualcuno alle macchinette del caffè o con quello accanto a noi a lezione. Insomma, l’università può rivelarsi un gran vortice che ci segna da più punti di vista, che ci dà lezioni non solo didattiche, ma anche di vita. In poche parole, il periodo universitario ci forgia notevolmente.

Ma non disperate, non ho scritto tutto questo per demoralizzarvi ancora di più. Tutt’altro. Voglio trasmettere la convinzione, l’dea che, nonostante tutti questi travagli, punta dell’iceberg di ciò che passiamo nella vita, ci sono motivi per cui, il fallimento e le delusioni sono paradossalmente necessari, e ragioni per cui mollare è l’ultima cosa da fare!

 

1. Sbagliare è umano, quindi.. inevitabile!

Nessuno è perfetto, lo sanno anche i muri. Siamo quindi tutti esposti ad errori in quello che facciamo, a scelte che ci portano a situazioni poco piacevoli e che vorremmo fossero diverse. Tutto sta nell’accorgersene in tempo e far in modo di dare una piega diversa alle cose, prendendo in mano il timone degli eventi.

 

2. Impara ad imparare!

Sebbene gli sbagli siano i mandanti e i catalizzatori della non riuscita di certi aspetti della nostra vita, questi ci insegnano, di caduta in caduta, a non rifarli, a schivare scelte precedenti che sappiamo, per esperienza, che non sono da adottare. Quindi, sì, non tutti i mali vengono per nuocere!

 

3. Farai scelte sempre migliori.

Le cose non sono andate come dovevano, va bene, ma col passare del tempo e delle decisioni prese, dopo gli insuccessi che ti tentano a gettare la spugna, comincerai ad affinare i consigli che dai a te stesso e che ti portano a vivere determinate esperienze e situazioni con un certo e nuovo atteggiamento, indirizzandoti sempre più verso la strada che vuoi inconsciamente percorrere.

 

4. Sarai più maturo e consapevole.

Prendere delle decisioni significa avere una certa indipendenza e responsabilità per sé stessi. Riuscirai quindi ad avventurarti nel mondo con più destrezza e occhio critico, riuscirai a gestire meglio le situazioni in cui ti trovi e affrontare con più grinta le delusioni e le situazioni ostiche e insidiose. Crescerai, la vita ti colpisce ma allo stesso tempo ti restaurerai e rinforzerai.

 

5. Confrontarsi sì, ma con criterio.

Pensare e avere degli esempi da seguire e a cui ispirarsi per farsi forza e darsi la spinta giusta, è lecito, normalissimo. Ma attenzione, ché c’è un limite delicato e quasi invisibile: può capitare, soprattutto tra i banchi dell’università e in ambito lavorativo, di guardare fin troppo verso chi ha risultati migliori dei nostri, finendo per trasformare il punto di riferimento che ti assegni in un confronto distruttivo, che può svilirti e farti sentire peggio di quel che sei realmente, cambiando la visione di te stesso, quando invece i confronti dovrebbero essere costruttivi e fatti per far spiccare le nostre capacità, le potenzialità insite in ognuno di noi. Quindi direi che arrivati ad un punto del genere meglio distogliere lo sguardo ed iniziare a pensare che intorno a te non ci sono solo persone ad un passo avanti ma anche situazioni peggiori della tua. Impara a darti una giusta prospettiva come motore delle tue azioni.

 

6. Hai trovato la tua strada? Non mollare!

Quando poi sai di essere sulla strada fatta per te, quando ti senti nel tuo habitat naturale e ti stai occupando, in termini universitari, lavorativi e quotidiani, di quello che ami davvero, non c’è ostacolo, insuccesso o caduta che tenga: niente può distoglierti dal percorso che finalmente hai imboccato. Anzi, ciascuna tappa andata male renderà più piacevole l’arrivo al traguardo che vuoi raggiungere, facendoti provare, a fine salita, un’enorme soddisfazione.

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Suke Karma
Sono studentessa universitaria, laureanda in informatica umanistica, una nuova interfacoltà. Amo la corsa, i film, la musica e.. La scrittura! Ho sempre detto di sapermi esprimere meglio scrivendo ch...
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