Affrontare la sessione estiva senza perdersi l’estate!
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Affrontare la sessione estiva senza perdersi l’estate!

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La sessione estiva d’esami è la più pesante per gli universitari, costretti a rimanere sui libri nonostante il caldo e le belle giornate: ecco come far coesistere studio e svago nei mesi più caldi

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STUDIO ESTIVO: COMPLICATO, NON IMPOSSIBILE

Se passare il tempo sui libri in vista degli esami può essere pesante di per sé, figuriamoci quando si affrontano le prove della sessione estiva. Che sia giugno, luglio o settembre, il periodo di preparazione cadrà nel momento più favorevole da un punto di vista climatico, quando si avrebbe voglia di fare tutto meno che studiare. Eppure, le due cose che paiono agli antipodi possono coesistere: si può cioè riuscire a studiare e non perdere la sessione senza per questo rinunciare completamente all’estate. L’importante è seguire un’unica parola chiave: organizzazione.

 

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COME ORGANIZZARE LO STUDIO ESTIVO

Un’ottima caratteristica dell’estate è data dal fatto che anche le giornate sono più lunghe: ergo, avrete più tempo per riuscire ad amalgamare il dovere con il piacere. Come direbbe il noto proverbio, si dovrà iniziare dal primo, e per meglio sfruttare tutte le ore di luce sarà bene puntare la sveglia piuttosto presto (8, massimo 8.30) per poi iniziare subito a darvi da fare. Consigliabilissimo evitare di restare a casa, magari con cellulare e pc sottomano: troppe le distrazioni e le possibili tentazioni, molto meglio cercare una biblioteca o aula studio (a patto che sia climatizzata!), che, presumibilmente, sarà piuttosto tranquilla in un periodo in cui molti pendolari tornano a casa.

 

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STUDIO ESTIVO: POCO, MA BUONO

Non è necessario passare ore e ore sui libri, finendo per non capire più niente dalla stanchezza e perdere solo tempo: è invece assai preferibile studiare un po’ meno, ma sfruttando al massimo il tempo, cercando di concentrarsi e di isolarsi in qualche modo dal mondo (spegnete i già citati cellulari o pc, o se proprio usateli solo per scopi accademici). In questo modo riuscirete a produrre comunque in meno tempo, e il “piacere” di cui sopra potrà cominciare anche prima, già a metà pomeriggio: piscina, spiaggia se ne avete la possibilità, aperitivo, avrete insomma abbastanza tempo per godervi l’estate proprio nelle ore in cui il sole è più mite. La sera cercate di svagarvi senza necessariamente fare le ore piccole, che si ripercuoteranno sullo studio del giorno successivo: per questo tipo di serate c’è il week end, in cui, se avrete lavorato bene durante la settimana, potrete finalmente godervi appieno la stagione calda!

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Giacomo Sordo
Veronese, cestista, universitario in vista di una fioca luce in fondo al tunnel: meglio su un campo che in aula, il che è veramente tutto un dire.
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