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Lavori estivi all’estero per studenti universitari: dove andare e come fare
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Lavori estivi all’estero per studenti universitari: dove andare e come fare

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Lavorare all'estero è un'esperienza di vita che tutti gli studenti universitari dovrebbero fare: ecco alcune idee per l'estate 2018

lavori estivi all'estero

Lavoro estivo per studenti all’estero

Quando si è studenti universitari ci sono due modi di approcciare l’arrivo dell’estate 2018: il primo è quello che prevede il relax più totale dopo aver abbandonato i libri della sessione estiva; il secondo invece consiste nell’uso proficuo del tempo libero, tra lavoretti, esperienze formative e ulteriore studio in vista degli esami a settembre.
Nel secondo caso, tra le opzioni disponibili, c’è anche trovare un lavoro per studenti all’estero. Si tratta di un modo per mettersi in gioco, imparare o perfezionare una lingua, acquisire nuove competenze, guadagnare qualcosa e scoprire come si vive in un Paese differente dal proprio, con tutto l’arricchimento che ne consegue.
Già, ma come fare e dove andare se siete interessati ai lavori estivi all’estero per studenti universitari? Noi di SOS Studenti abbiamo la risposta.

Se stai pensando a un lavoro stagionale, ma vicino a casa ecco cosa puoi fare in estate 2018 se sei uno studente universitario:

lavori estivi estero studenti

Foto: Flickr – Sterling College

Lavoro all’estero estate 2018: come trovarlo?

Molti studenti trovano lavoro estivo all’estero grazie a dei conoscenti che abitano lì, ma come fare quando non si hanno contatti diretti con persone dell’altro paese?
Una delle opzioni vagliabili per gli studenti universitari è quella di affidarsi alle agenzie private: vi verranno chiesti vari materiali (curriculum, una presentazione in lingua, fotografie, eventuali referenze) e potrete indicare le vostre preferenze e capire quali competenze potete vantare. L’agenzia farà da mediatrice e sopratutto si occuperà di trovare l’impiego estivo per voi, dietro pagamento di una certa somma, in genere detratta dal vostro stipendio.
In alternativa potete anche provare a cercare personalmente un lavoro estivo per studenti: sono tantissimi i portali che offrono la possibilità ai datori di lavoro di mettere il loro annuncio e agli iscritti di candidarsi. Ecco una lista di alcuni tra i più interessanti, in quanto reputati i più affidabili sulla piazza.

Forse non proprio ortodossa e soggetta a molti rischi è la ricerca di un lavoro estivo all’estero per studenti universitari effettuata anche sui vari gruppi dedicati su Facebook, oppure (in modo probabilmente più proficuo) su LinkedIn: fate però attenzione all’affidabilità di coloro che cercano personale e lavoratori, e provate sempre a contattare le persone che hanno già fatto esperienza nel luogo in cui dovreste essere impiegati.
Se non temete qualche periodo di incertezza, perché non partire alla cieca? La ricerca del lavoro estivo può essere facilitata se vi trovate direttamente sul posto, magari rivolgendovi al locale consolato o ambasciata italiani, agli Istituti di cultura, alle varie associazioni di italiani all’estero: in qualche modo potrebbero sapervi aiutare. E se conoscete la lingua un po’ di porta a porta a tappeto potrebbe non essere inutile.

Lavoro estivo all’estero: dove andare

Se siete decisi a cercare un lavoro all’estero sono tante le mete papabili per l’estate 2018, e qui entrano in gioco anche le preferenze personali di voi studenti universitari. Qua proviamo a darvi una panoramica delle destinazioni mediamente più apprezzate quando si cerca un lavoro estivo per studenti:

  • Nuova Zelanda: tra i tanti vantaggi di questo Paese c’è senz’altro il paesaggio mozzafiato, ma anche le tante possibilità di lavoro, vista la disoccupazione molto bassa. È però necessario richiedere un visto, ottenibile di solito solo con un contratto di lavoro già firmato, o in alternativa per i giovani, quindi anche gli studenti universitari, è in vigore il Working Holiday, programma della dura di 12 mesi, durante il quale si può cercare lavoro in loco.
  • Brasile: grazie al boom economico di questi anni e alla forte presenza di italiani, la terra carioca è tra le più gettonate dagli studenti come meta per un lavoro (anche per le spiagge da favola e il divertimento assicurato). Il consiglio è quello di trovare un contratto con un’azienda tricolore, perché spesso la ricerca online coinvolge mansioni qualificate e specializzate.
  • Regno Unito: con la Brexit la situazione lavoro all’estero si è fatta più spinosa, ma rimane comunque tra le destinazione da sogno degli studenti universitari italiani. I lavori non qualificati abbondano, anche se per riuscire davvero a permettersi una sistemazione decente è facile che dobbiate abbandonare l’idea di risiedere a Londra e spostarvi in periferia o in un’altra regione.
  • Australia: altro paradiso terrestre, si tratta di una delle mete più desiderate in assoluto dagli studenti. L’alta qualità della vita in genere si riflette in stipendi generosi, ma le condizioni di lavoro sono stringenti: bisogna presentare domanda di emigrazione come lavoratore dipendente, e si tratta di qualifiche professionali specifiche. Tuttavia per i giovani fino ai 31 anni, come in Nuova Zelanda, è previsto il visto Working Holiday di massimo a 12 mesi.

Foto Copertina: Pixabay

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Alessio Cappuccio
Cosa faccio nella vita? In pratica scrivo e ogni tanto faccio video e fotografie. Appassionatissimo di cinema, ritorno a scrivere di scuola e università dopo aver sperato di aver detto addio per semp...
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