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Qualche consiglio per un brillante colloquio di lavoro!
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Qualche consiglio per un brillante colloquio di lavoro!

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Ci siamo, sei alle prime armi con i colloqui di lavoro, stai entrando nel mondo dei grandi! Cerca di non farti prendere dal panico, pianifica con anticipo il da farsi e poi....via, dritto verso il successo!

brillante colloquio di lavoro

Sei alle prese con i primi colloqui di lavoro un poco più “seri”, perché magari ti sei laureato ed è tempo che tu cominci ad entrare nel mondo dei “produttori di PIL”, o magari la laurea è ancora mediamente lontana ma vuoi un lavoretto per pagarti gli studi. E…TAC, trovi una buona offerta, (sul giornale, tramite amici, su un volantino, su internet) e via a mandare curriculum e mail! Prima di cantare vittoria, però, bisogna affrontare il temibile colloquio…come fare? Ecco alcuni (speriamo utili) consigli per fare bella figura… (non ti possiamo però assicurare il successo, considerando che non siamo esperti di risorse umane!)

 

1. Il pre: la telefonata

Se hai già mandato la candidatura all’azienda, o hai in qualche modo fatto sapere che quel lavoro ti interessa, potresti essere contattato via telefono o via mail. In quest’ultimo caso rispondi tempestivamente, senza lasciar passare giorni, evita errori di battitura (o peggio di grammatica), cura la forma e ricorda di presentarti, salutare: insomma, sii formale, educato e distinto. Se invece vieni contattato per telefono cerca di tenere un tono consono, se sei in un momento in cui non puoi parlare o, ad esempio sei in mezzo al traffico o sui mezzi pubblici, chiedi di essere ricontattato in un altro momento, onde evitare urla o incomprensioni dovute ai clacson delle macchine. Cerca di essere brillante già al telefono: niente ridolini da ansia, niente falsetti con la voce, niente “eeeehm”. Rispetta l’orario e il giorno dell’appuntamento (leggesi: cancella qualsiasi altro impegno che hai in agenda).

 

2. Preparazione: il CV

Stampa una copia del curriculum e portala con te, anche se molto probabilmente nel luogo in cui stai andando ne avranno già una copia stampata. Il curriculum deve riassumere in modo chiaro ed organico il tuo percorso di studi e le tue esperienze professionali: cerca di essere coinciso nelle descrizioni, ma allo stesso tempo incisivo. Ti sembra di andare troppo nei dettagli? Taglia, scrivi il necessario, del resto avrai occasione di parlarne a voce. Non è necessario che sul curriculum tu scriva tutte le tue esperienze professionali che hai avuto dai 18 anni in poi, o meglio, se c’è qualcosa che vuoi omettere perché non ritieni utile che l’azienda sappia, puoi ometterlo.

Mi spiego: se ti stai presentando per un posto nel mondo della finanza, e hai un curriculum con qualche esperienza professionale nel settore, non è necessario scrivere che a 16 anni hai lavorato come cameriera in un bar per i tre mesi estivi, così come non è assolutamente necessario evidenziare la vittoria al concorso di poesia del Liceo a cui eri iscritto dieci anni fa. Attento alla foto: è la prima immagine che vedono di te, non è quindi opportuno utilizzare la foto delle tue vacanze a Bali, come non è bene usare la foto della laurea con la corona d’alloro in testa…una giusta via di mezzo insomma: cercane una che ti piace, dove sei rimasta bene, e dove magari sei vestito/a in modo decoroso.

 

3. Preparazione: i vestiti

Cura l’igiene personale: niente forfora tra i capelli, niente sporcizia tra le unghie, niente insalatina tra l’incisivo e il canino, alito profumato; non arrivare con cicche o caramelle in bocca! Per quanto riguarda i vestiti cerca di capire in che luogo stai andando e regolati di conseguenza: se è un’azienda molto seria che richiede un look formale, regolati di conseguenza. In linea di massima comunque i vestiti devono essere puliti e stirati, per le signorine le gonne non devono essere troppo corte.

Sempre per le signorine, un po’ di trucco è gradito (se siete ovviamente avvezze ad utilizzarlo), però ecco….cercate di non passare come la controfigura della compianta Moira Orfei. Non esagerare, in generale, con la scelta del vestiario, se sei un tipo che non ha mai messo la cravatta nella sua vita, e che quindi si troverebbe a disagio con questo look, puoi ometterla: ricordati comunque che un minimo di eleganza (e soprattutto un poco di decoro) è, oltre che un obbligo, una questione di rispetto verso la persona che potrebbe decidere di assumerti.

 

4 – Preparazione: l’organizzazione

Prepara per tempo il curriculum e tutti i documenti che potrebbero esserti utili, la sera prima decidi quali abiti indossare (stirali se non lo sono), prepara la borsa e tutto ciò che in qualche modo pensi che ti potrebbe tornare utile, e che quindi vorresti portare con te.

La mattina punta la sveglia in orario, mettine due se hai paura di non sentirla, cerca di prevedere gli imprevisti che potrebbero capitarti (treni in ritardo, scioperi, ecc.) e parti piuttosto mezz’ora prima, a costo poi di vagare come un ebete per la via dove si trova il posto. Se per qualche inspiegabile ragione tu comunque fossi in ritardo, chiama per avvisare la persona con cui devi parlare, e al suo arrivo scusati (senza stare a raccontare per filo e per segno il perchè del tuo ritardo, saresti prolisso!)

 

5. Il giorno X nel luogo X

Arriva circa cinque minuti prima, chiedi della persona con cui ti devi vedere (appuntati il nome se hai paura di non ricordarlo), siediti e aspetta, e soprattutto spegni o silenzia il cellulare.

Fai attenzione a come ti comporti in sala d’attesa, cerca di non essere agitato e di non tambuerellare mani o piedi per terra.

Quando verrai accolto, fai attenzione al linguaggio non verbale: cerca di essere rilassato, di stringere la mano a dovere, di mantenere il contatto visivo e di sederti composto con schiena tritta ed entrambe i piedi a terra (non giocare con i capelli, non toccarti le orecchie, e non accavallare le gambe: non sei al bar e non sei Sharon Stone).

I colloqui di lavoro, in generale, si aprono con una chiaccherata introduttiva per poi passare a domande più specifiche: dimostra serietà e rispondi in modo chiaro, tieniti pronto alle domande più banali (ma “difficili” a cui rispondere senza sembrare un imbecille), come ad esempio “perchè vuole lavorare qui?”, “come mai ha smesso di lavorare nel tale posto?”.

Non dare troppo spazio al mero chiacchericcio, parlare male degli ex capi, degli ex clienti o degli ex colleghi non ti fa fare una bella figura; parla piuttosto delle tue pregresse esperienze positive, dando a queste il giusto spazio e quindi senza scendere nei dettagli più minuti.

Se non hai avuto molte esperienze professionali, parla del tuo percorso di studi, cercando di collegare quello che hai studiato ed appreso al possibile ruolo per il quale ti sei candidato.

Cerca di studiare l’azienda, nel periodo precedente al colloquio, guardando il loro sito internet o reperendo informazioni da altri dipendenti, nel caso in cui tu li conosca, per far si che al colloquio tu possa essere “sulla stessa lunghezza d’onda” del tuo interlocutore, e fare magari riferimenti più specifici che potrebbero farti apparire seriamente interessato al lavoro.

Cerca di venderti bene, senza però esagerare perchè, se il primo colloquio va bene ne avrai degli altri nei quali potresti contraddirti, o peggio potresti contraddirti nel momento in cui ti prendono a lavorare.

Se hai dei dubbi o delle perplessità, non mostrarli al primo colloquio, avrai tempo ad approfondirli e magari a risolverli in un secondo momento.

Non parlare per primo di retribuzione, o meglio: se è un colloquio informale per un piccolo lavoro stagionale, o di qualche mese, puoi dare il giusto spazio alla questione, se sai già che ci saranno altri colloqui aspetta che sia il tuo interlocutore a parlarne.

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Francesca Alberti
Classe 1989, laureata alla magistrale in Arte contemporanea, vive fuorisede a Genova da svariati anni. Le piace leggere e scrivere, crede di essere una grande fotografa e si definisce "una creativa", ...
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