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Come scrivere un ottimo Curriculum Vitae
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Una guida per aiutarvi a compilare il curriculum vitae perfetto.

come scrivere un ottimo cv

COME SCRIVERE UN OTTIMO CV: CONSIGLI

Il punto di partenza imprescindibile per iniziare la ricerca lavorativa è la compilazione del curriculum vitae personale. Spesso considerato come un’entità minacciosa, di difficile creazione o stesura, in realtà il CV è non solo l’arma principale per trovare il lavoro dei propri sogni, ma anche uno specchietto fedele delle motivazioni e del know-how acquisito negli anni da parte di una persona. Non esistono dei consigli universalmente validi e che possono assicurare il 100% di efficacia del proprio curriculum; tuttavia esistono delle linee guida e dei consigli di massima che potrebbero rivelarsi particolarmente utili e strumentali alla propria causa. Armandosi di provvidenziale pazienza, il risultato finale sarà ottimo ed in grado di farvi togliere le prime soddisfazioni della vostra giovane carriera.

 

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SCRIVERE IL TUO CV: FATE CON CALMA!

La prima mossa, per paradossale che possa sembrare, è non “fare niente” o, meglio, prendersi tutto il tempo necessario prima della creazione del documento. Raccogliendo intimamente le idee potrete evitare di scrivere di getto, pianificando e strutturando nei minimi dettagli il vostro CV. Ciò è molto importante, dal momento che non si hanno a disposizione pagine su pagine, ma, al contrario, su due/tre fogli si dovranno trascrivere tutte le informazioni utili per impressionare il futuro lettore. Evitate di mettere troppi abbellimenti e giri di parole, ma siate quanto più diretti possibile. Inoltre, è palese quanto sia raccomandabile evitare di scrivere dati che non corrispondono al vero; in un futuro colloquio, i nodi potrebbero venire al pettine.

 

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CONSIGLI SU COME SCRIVERE UN CV: IMMEDESIMATEVI

E’ vitale adottare la giusta prospettiva: cosa penserebbe chi dovesse leggere il mio curriculum? Quali potrebbero essere le sue sensazioni? Che cosa stanno cercando? Nel caso di una risposta ad un’offerta ben precisa, sarebbe opportuno adattare il proprio CV alla selezione in corso, evidenziando le esperienze formative o lavorative precedenti che sono attinenti. Per questo motivo, è consigliabile anche farsi un giro sul sito internet dell’azienda in questione, valutare tutte le offerte di lavoro che hanno pubblicato di recente e, perché no, dare un’occhiata anche alla concorrenza. Ricordate, bisogna sempre avere il quadro intero ed una visione quanto più a 360 gradi possibile della situazione.

 

I datori di lavoro, o coloro che si occupano delle risorse umane/recruiting, hanno in mente un certo profilo ideale che può corrispondere alle proprie esigenze. Ad ogni modo, è importante inserire nel proprio CV un certo set di qualità e conoscenze tecniche che solleticano la fantasia di chi vi legge. Inserite, quindi, quante più parole-chiave possibili, relative a concetti come “lavoro di squadra”, “problem solving”, “leadership” “doti relazioni e comunicative”, “gestione del tempo”, “attenzione ai dettagli”, “entusiasmo ed impegno” o “serietà”. Sono degli efficaci canalizzatori dell’interesse altrui verso il vostro curriculum.

 

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IL CV PERFETTO: COME SCEGLIERE IL LAYOUT

Una volta evidenziati quali caratteristiche di sé bisogna mettere in risalto, si passa ad un parte più tecnica, ovvero la scelta del layout del CV. Generalmente, sono due le strutturazioni possibili. La prima, quella classica, è di tipo cronologico, in cui farete una lista delle attività da voi svolte partendo dalla più recente fino alla più antica. E’ un formato abbastanza semplice e lineare, che vi permette, per ogni lavoro svolto, di evidenziare quali sono state le capacità che avete affinato, il settore di riferimento e le vostre mansioni principali. Il neo di questa strutturazione è che fa saltare subito agli occhi le eventuali pause a cui siete dovuti sottostare tra un lavoro ed un altro. La seconda tipologia di CV è la cosiddetta “skills-based”, focalizzata sulle vostre abilità peculiari. Non è immediata come l’ordine cronologico, non è consigliabile per chi dovesse avere avuto una carriera corta ma presenta dei vantaggi. Infatti, potete raggruppare le vostre esperienze, ognuna con una breve descrizione, sotto delle parole chiave relative alle vostre “skill”; inoltre, potete agevolare la lettura da parte di un eventuale datore mettendo subito in risalto quelle capacità che avete sviluppato e che sarebbero auspicabili nella posizione per cui vi siete applicati. L’importante, per entrambi i format, è inserire tutte le esperienze avute, anche quelle che a prima vista potrebbero sembrare insignificanti o relative, ad esempio, ad un breve tirocinio in ambito universitario: si tratta sempre di informazioni utili sul vostro conto.

 

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COME SCRIVERE IL VOSTRO CV: STRUTTURAZIONE

Una volta scelta la strutturazione, passiamo alla compilazione vera e propria. Come primo passo, inserite le vostre informazioni personali precise ed i vostri recapiti, che verranno utili per ricevere le risposte ai vostri curriculum. Per questo motivo, se necessario, create appositamente dei contatti email non troppo scherzosi o giocosi, magari usando semplicemente il vostro nome e cognome. Specificate la nazionalità se siete interessati a posizioni all’estero mentre, per quanto riguarda la foto, esistono varie correnti di pensiero: qualora vogliate metterne una, usate un primo piano della vostra faccia.

A questo punto potrete passare alla descrizione delle esperienze precedenti in ambito lavorativo senza tralasciare niente, come già detto prima; lo stesso vale per i campi destinati al vostro studio e formazione, inserendo informazioni inerenti gli anni universitari e scolastici, l’eventuale master, le principali materie che avete studiato ed eventuali certificazioni collaterali (come ad esempio corsi d’inglese).

La seconda parte del vostro curriculum spazierà sulle vostre capacità in vari ambiti: comunicative, organizzative, relazionali, artistiche ed informatiche. Dovrete essere bravi ad inserire quante più informazioni possibili, scovando le parole-chiave principali che vi descrivano, senza essere troppo prolissi e capendo quali sono i dati non necessari che potrete omettere. Un certo spazio è lasciato alle vostre skill linguistiche: il consiglio, come sempre, è di evitare di esagerare con la vostra auto-descrizione, per evitare momenti imbarazzanti in sede di colloquio. Inoltre, potrete fornire altre informazioni sul vostro conto di natura varia, come ad esempio se si è auto-muniti o meno, eventuali hobby o sport praticati: anche queste possono venire utili alle persone che leggeranno il vostro curriculum.

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Alessandro Scuto
Siciliano di Catania, Laureato in Lingue ed in Giornalismo e Pubbliche Relazioni. Amo praticare sport e scrivere!
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