La creatività è contagiosa. Trasmettila. Albert Einstein

Esami avvocato: come funziona, prove scritte e orale
Condividi su

Esami avvocato: come funziona, prove scritte e orale

Sostieni SOS studenti! Ci basta un Like!

Come superare gli esami avvocato: come funziona il concorso per diventare avvocati, e come superare le prove scritte e il colloquio orale.

esame avvocato

Svolgere la professione legale è il sogno nel cassetto di tantissimi giovani studenti. Diventare avvocati rappresenta per molti giovani un traguardo da raggiungere con impegno e costanza. Infatti gli anni di studio e di praticantato che anticipano il conseguimento del titolo, implicano molti sacrifici. Innanzitutto, per poter ottenere l’abilitazione, occorre possedere una laurea in Giurisprudenza. Poi bisogna svolgere un periodo di praticantato presso uno studio legale della durata di 18 mesi complessivi. In ultimo c’è da superare l’esame d’avvocatura che prevede lo svolgimento di tre prove scritte ed una orale.

Ogni anno a tentare di superare gli esami avvocato sono tantissimi candidati. In molti casi le aspiranti toghe hanno già provato almeno una volta a superare questo difficile ostacolo. Infatti l’intero iter d’esame ha la durata di circa un anno. E se non si viene ammessi in una delle prove, occorre attendere l’anno successivo per ricominciare tutto da capo. Si tratta, quindi, di un concorso abbastanza complesso, per il quale è prevista una preparazione specifica e molto variegata. Ma come funziona l’esame avvocato? Quali sono i consigli per superare lo scritto ed il colloquio orale?

Vediamo nel dettaglio come si svolge l’esame per ottenere l’abilitazione a svolgere la pratica forense. Ed in cosa consistono le prove scritte e quella orale.

Esami avvocato: in cosa consiste e come superare le prove scritte e la prova orale

Come specificato dal bando d’esame che disciplina l’iter del concorso, la prima parte dell’esame prevede la redazione di tre pareri legali. La prima prova prevede la redazione di un parere motivato di diritto civile. La seconda prova scritta prevede la redazione di un parere motivato di diritto penale. Mentre la terza ed ultima prova scritta consiste nella redazione di un atto giudiziario su un quesito proposto in materia a scelta del candidato tra diritto privato, diritto penale e diritto amministrativo.

La parte scritta è anche quella più temuta. Ma per fortuna esistono siti specifici sui quali poter trovare appunti e consigli , come la sezione esami avvocato Controcampus.

Ma anche le prove svolte degli anni precedenti, ed iniziare fin da subito a mettere alla prova la propria preparazione.

La seconda parte degli esami avvocato consiste in un colloquio orale. Solo chi ha superato con successo le tre prove scritte potrà accedere alla fase orale, che si divide in due parti. Nella prima parte del colloquio orale il candidato discute della prova scritta, dimostrando alla commissione di conoscere gli argomenti e le materie oggetto d’esame. Nella seconda parte del colloquio, la commissione sottoporrà al candidato diverse domande che possono vertere su 5 materie a scelta tra: diritto costituzionale, diritto civile, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto processuale civile, diritto processuale penale, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico, diritto comunitario.

L’esame orale si conclude con la dimostrazione della conoscenza dell’ordinamento forense e del codice deontologico dell’avvocato. Molti candidati sono costretti a ripetere l’esame anche più di una volta. Infatti ogni prova prevede dei punteggi minimi, in assenza dei quali si è costretti a ripetere nuovamente l’intero concorso.

 

Sostieni SOS studenti! Ci basta un Like!
Potrebbe interessarti anche
Leggi altri articoli in News Università