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Esame avvocato: come prepararsi, consigli su tracce e svolgimenti
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Esame avvocato: come prepararsi, consigli su tracce e svolgimenti

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esami avvocato

Una delle professioni più ambite è quella legale. Diventare avvocato è il sogno di numerosi studenti. Ma l’iter che devono intraprendere le aspiranti toghe è abbastanza lungo e tortuoso. Come si diventa avvocati? Dopo aver conseguito il diploma alle scuole superiori, occorre iscriversi alla facoltà di Giurisprudenza. Possono diventare avvocato tutti coloro i quali abbiano conseguito una laurea specialistica (classe 22/s), o una laurea magistrale (classe LMG01). Nonché una laurea a ciclo unico vecchio ordinamento in Giurisprudenza.

Dopo la laurea, occorre svolgere 18 mesi di praticantato presso uno studio legale. Ogni aspirante avvocato dovrà quindi leggere e redigere atti, prendere parte ai processi in tribunale, e cercare di apprendere il più possibile i segreti della professione dal Dominus.

Una volta terminata la pratica, per poter ottenere l’abilitazione all’esercizio della professione forense, occorrerà sostenere un’ultima prova, che è quella dell’esame avvocato. Ma che cos’è l’esame d’avvocatura e come funziona?

L’ultimo step per poter diventare dei veri e propri professionisti è anche tra i più difficili. Infatti l’esame di avvocato è un vero e proprio concorso pubblico, che prevede il superamento di tre prove scritte ed un colloquio orale.

Esame avvocato: che cos’è e come si supera, consigli su prove scritte e orale

Ogni anno il Ministero della Giustizia formula le tracce con i temi sui quali dovranno confrontarsi i praticanti. In particolare, il primo giorno è prevista la redazione di un parere motivato in materia di diritto civile. Mentre il secondo giorno si tiene la redazione di un parere motivato di diritto penale. In entrambi i casi i candidati possono scegliere tra due possibili tracce proposte. Il terzo ed ultimo giorno, invece, è prevista la stesura di un atto giudiziario a scelta tra diritto privato, diritto penale e diritto amministrativo.

Per avere un’idea del grado di difficoltà delle tracce e degli svolgimenti delle prove scritte dell’esame avvocato, basta andare su Controcampus.it, che ogni anno segue le prove del concorso. Sempre sul portale è possibile trovare le soluzioni degli scritti degli esami d’avvocato degli anni precedenti.  Ma anche seguire gli aggiornamenti su esiti ed ammissioni. Oltre che numerosi consigli sul colloquio orale da parte di professionisti ed esperti.

La prova orale consiste nella discussione di questioni relative a cinque materie a scelta, di cui una almeno di diritto processuale. Per essere ammessi al colloquio, è necessario aver conseguito un punteggio complessivo di almeno 90 punti nelle tre prove scritte. E un punteggio non inferiore a 30 in almeno due delle prove. In ultimo, per ottenere l’abilitazione, occorre superare il colloquio con un punteggio minimo di 180 punti. Il concorso dura quasi un anno. Si inizia a dicembre con la fase scritta. Poi, solamente tra maggio e giugno si conosceranno gli esiti delle prove e si procederà con la fase orale. Riuscire ad ottenere l’abilitazione non è semplice, ed occorre quindi esercitarsi molto ed inquadrare fin da subito il giusto metodo di studio.

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