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3 consigli per aprire una start-up con finanze limitate
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3 consigli per aprire una start-up con finanze limitate

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Tre semplici passi per capire come poter avviare un’attività con pochi soldi

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Il problema principale delle idee è che per realizzarle ci vogliono soldi. Non è sufficiente partire con la sola forza di volontà in un mondo sempre più focalizzato sul denaro e sul capitalismo sfrenato, ad ogni costo. L’idea di fare business con pochi soldi, chiariamolo subito, è difficile da realizzare, ma ci son delle soluzioni che possono permetterti di evitare spreco di danaro contante in sede di sviluppo del tuo sogno. Avviare la tua start-up con finanze limitate quindi è fattibile, ma col rischio di non riuscire a sfondare. Noi proviamo a darvi 3 consigli per realizzare questo obiettivo minimizzando i costi in questo modo.

 

1. Scegli con cura la sede del tuo ufficio

Cosa vuol dire? Molto semplice. Affittare un ufficio costa parecchi soldi: dal riscaldamento, al canone mensile di locazione fin ad arrivare altre costi legati all’utilities del posto. La soluzione migliore potrebbe essere quella di risparmiare scegliendo luoghi di sharing, come il co-working: sempre più diffuso in Italia. Oppure, per contenere ancor di più le spese, optare per la situazione interna facendo della tua casa il tuo ufficio.

 

2. Prova a raccogliere soldi con il crowfunding

Anch’esso è un fenomeno sempre più in voga per dar luce alla vostra start-up. Negli ultimi anni sono nati numerosi associazioni pronte a dar voce alle vostre idee ed a sostenervi. Il processo è molto semplice: dovete solo esporre il vostro progetto per convincere gli utenti ad investire su di voi. Se avete davvero un’idea che secondo la vostra visione può suscitare l’interesse del pubblico, allora cercate la via del crowfunding.

 

3. Assumete lo stretto necessario e con contratti temporanei

Punto focale: è chiaro che meno dipendenti hai e più risparmi, ma è altrettanto palese che senza forza lavoro non si produce nulla di buono. Il problema è uno solo: assumere, specialmente in Italia dove gli sgravi fiscali sono assicurati solo a determinate categorie, deve essere fatto avendo ben in testa l’idea di business e pianificazione da perseguire. Il consiglio che vi sentiamo di dare è quello di delegare più lavori possibili a collaboratori esterni, risparmiando (quindi) su tutti quei costi legati a corsi specifici (sicurezza & lavoro), ritenute, tasse ecc… Un’altra soluzione è quella di ricercare ed affidarsi a giovani universitari con contratti di tirocinio formativo e stage  (per molte università sono obbligatori) in modo tale da potervi aiutare a vicenda.

 

Pochi e semplici consigli che però possono fare la differenza nel periodo, complicato, di avviamento della propria attività. Non ci resta che augurarvi un “in bocca al lupo” grosso come una casa. Se l’idea è valida, l’impegno è di costante qualità allora vedrete che il resto verrà da sé.

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