Fuori sede: 3 cose da sapere prima di partire
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Fuori sede: 3 cose da sapere prima di partire

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Sei una matricola fuori sede, ma non sai da dove in iziare per pianificare la tua nuova vita lontano da i tuoi? Ecco i 3 consigli da seguire per non sbagliare subito

consigli fuori sede

1. Scegliere con cura il proprio percorso

Che la preoccupazione principale sia quella di studiare per la realizzazione di quel sogno che rincorrevate da bambini, per quella culturale della vostra persona o per un solido futuro lavorativo (e finanziario!) poco importa! La cosa più importante è che la scelta del percorso sia vostra e soltanto vostra, libera da condizionamenti esterni, primo responsabile passo di una vita adulta. La seconda regola da seguire nella scelta è senz’altro quella dell’informazione: quale facoltà fa per me? Quale sede universitaria risponde meglio alle mie esigenze? Per quanto tempo voglio studiare? Internet è un ottimo punto di partenza per avere qualsiasi riposta, tenendo d’occhio (anche) siti ufficiali come quello del MIUR.

 

2. Fare i conti in tasca

Sarà anche poco poetico ma lo studente fuori sede sarà costretto a imparare in fretta un epiteto piuttosto famoso e centrato: “ndò vai se la grana non ce l’hai?”. E così dopo aver scelto il proprio percorso, bisogna fare due conti e cercare, tra le varie possibilità, quella che meglio fa per le proprie tasche. Le informazioni da cercare riguardano: l’assegnazione delle borse di studio, la presenza di mense universitarie, di agevolazioni per i ragazzi per quanto riguarda, ad esempio, trasporti pubblici, convenzioni con le varie attività. Altra cosa da tenere in considerazione: all’interno dell’Università, spesso ci sono associazioni che mettono a disposizione fondi per studenti fuori sede… di cui è bene tenere d’occhio! Informarsi è gratis e se fatto con la giusta curiosità potrebbe dare numerosi vantaggi.

 

3. Cercare l’alloggio

Se non siete interessati ad un eventuale alloggio in collegio correlato ad una borsa di studio vuol dire che avete bisogno di prendere un appartamento in affitto. Da studentessa fuori sede quale sono, mi permetto di consigliare di non scegliere la vita eremitica nella convinzione che la vostra carriera universitaria ne gioverà, ma di trovare una casa dotata dei comfort necessari, insieme ad altri ragazzi: non solo una casa adeguata migliorerà il vostro benessere e quindi il rendimento, ma conoscere nuove persone e condividere la vita con sconosciuti è tra le esperienze maggiormente formative. La “coinquilinanza” insegna il rispetto reciproco, la capacità di migliorarsi nel confronto con realtà diverse, la collaborazione… e poi, ci si augura, verrà anche l’amicizia. La convivenza è maturazione, esperienza di vita sul campo! Per quanto riguarda gli aspetti tecnici è bene che la casa sia abitabile (non scoraggiatevi se i primi tentativi non andranno un granché bene, sono pochi quelli che possono dire di aver trovato una buona casa senza averci prima trascorso un inverno!), che il contratto di affitto sia in regola e che, possibilmente, non sia troppo lontana dalla vostra università né dal centro della movida, perché sì, ci sarà bisogno anche di quella! Fatto questo, non resta che preparare gli ultimi bagagli e lo spirito, a quella che sarà una delle più grandi avventure della vita!

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Azzurra Del Gaone
Formazione scientifica per caso, studentessa di Lettere per scelta: mi manca la scienza ma mi tengo aggiornata, godendomi la bellezza delle arti. "Forte e gentile" come l'Abruzzo che mi dà i natali...
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