La creatività è contagiosa. Trasmettila. Albert Einstein

La prima settimana nella casa nuova: cosa fare e, soprattutto, NON FARE per venire sfrattatati dopo soli sette giorni.
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La prima settimana nella casa nuova: cosa fare e, soprattutto, NON FARE per venire sfrattatati dopo soli sette giorni.

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Casa nuova, vita nuova! Sì, ma anche coinquilini sconosciuti, stanze e regole da conoscere. Tutto da reinventare e bisogna ripartire da capo, soprattutto per non farsi cacciare dopo la prima settimana. Quanti consigli ci vengono dati in merito? Quanti li seguiamo realmente? Nessuno, perché ci si deve sempre riadattare. In un appartamento puoi trovare un fumatore incallito, che non apre le finestre neanche a pagarlo; in un altro ti becchi la ragazza ossessionata dai cuccioli, che ti appende in giro per casa foto di cagnolini e ti avverte che a breve prenderà un gatto. Le possibilità di trovare gente strana sono altissime, ma se fossimo noi quelli strani e ci sembrasse tutto regolare? Vediamo insieme cosa fare per non dover cercare un nuovo appartamento, prima di aver finito il trasloco nell’altro.

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Non portiamoci la camera dietro


Per quanto il contratto che abbiamo appena firmato sia pluriennale, con controfirma del notaio e caparra di 17 rate, non sappiamo con esattezza il numero di mesi o anni che trascorreremo lì.
Portare con sé troppe cose, durante i primissimi periodi di trasferimento, è un errore da evitare.
Farsi trovare con quindici valigie, sei scatole di cibo e una confezione extralarge di cibo per gatti è un modo gratuito di farsi odiare dai coinquilini. Meglio attendere il secondo mese, soprattutto se le stanze non sono completamente occupate e non si sa con chi si avrà a che fare. True story.

Spugna, detergente e guanti

Devono varcare la soglia prima di noi; è bene fidarsi degli ex coinquilini o degli attuali, ma datemi retta: la pulizia in un appartamento condiviso non è mai abbastanza.
Non conosciamo chi vivrà con noi e non sappiamo quali siano le loro abitudine igieniche, o quante volte inviteranno a casa qualcuno.
Per quanto diventerà un’abitudine accumulare piatti da lavare, non deve essere la consuetudine non pulire gli spazi comuni. La spesa è contenuta, soprattutto se i detergenti si fregano da casa prima di partire.
Abituatevi sin da subito a raccogliere quel che lasciate in giro, buona cosa sarebbe tenersi in camera asciugamani e spazzolino, leggende narrano di malattie veneree indesiderate.

Doppia chiave, subito!

Può capitare a tutti di perdere le chiavi, ma questo potrebbe essere un buon modo per farsi odiare in tempo zero.
Siete recidivi nel perderle? Forse sarebbe il caso di farsi fare una visita.
Comunque stiano le cose, non fatevi trovare impreparati; gira voce di coinquilini minacciati di morte per aver suonato alla porta del proprio appartamento alle 3 del mattino. Almeno per le prime tre settimane è meglio evitare. Una statistica – precisissima – svela che due persone su tre perdono chiavi e portafoglio almeno una volta l’anno, fatevi i conti se nell’appartamento siete in 4.

Contenitori salvavita, conosciuti meglio come salvafreschezza

Ci sono di diverse marche, dimensioni e colori. Vengono venduti come contenitori utili a mantenere la freschezza del cibo, ma in realtà il loro primo utilizzo è quello di segnare il territorio e creare una barriera fra i coinquilini ed il tuo cibo.
Non sono mai abbastanza, quindi si consiglia di comprare dei comodi sacchettini ermetici Eurospin, caro compagno di avventure di ogni studente fuorisede.
Definire gli spazi è una delle cose importanti, per non incappare in errori e soprattutto non farsi fregare la porzione di lasagne che avete portato da casa il fine settimana passato.

Determinare le regole sul fumo e seguirle

Chi ha vissuto in appartamenti privi di regole a riguardo sa benissimo di cosa sto parlando. Se siete al vostro primo appartamento, badate bene a verificare le abitudini dei coinquilini. Fumate dentro? Aprite le finestre? Gli amici dove li facciamo fumare?
Può sembrare una cosa molto esagerata, ma col tempo si vengono a creare malcontenti difficili da superare. La prima settimana rischiate di farvi buttare fuori, di conseguenza vi verrà anche voglia di buttare fuori gli altri, se non rispettano le regole.
Armatevi di pazienza i primi tempi, qualcuno che non vorrà capire lo troverete sempre e cercate di non essere proprio voi il rompipalle.

Scroccare la spesa

Non attaccatevi alla scusa che siete appena arrivati in città e non avete avuto il tempo di comprare qualcosa. Fatevi trovare preparati e magari offrite voi a chi già abita in casa. Sarebbe buona regola portarsi cibo per i primi tre giorni, dato che nei due successivi al vostro arrivo avrete piatti, vestiti, pentole, detersivi da sistemare e parenti da rassicurare.
Riguardo alle stoviglie, due bicchieri, una tazza, un paio di posate, una padella e una pentola possono bastare. Sì, lo sappiamo che avete portato anche la caffettiera usata “perché il caffè in quella nuova non viene bene”; per questo in ogni appartamento condiviso ci sono più caffettiere che tazzine. Che poi per risolvere ogni problema sulla spesa basterebbe provare a vincere il concorso di Eurospin, basta giusto un selfie di fronte al frigorifero (vuotooooo)

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