5 motivi per i quali la vita di un universitario è una figata
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5 motivi per i quali la vita di un universitario è una figata

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Il periodo vissuto all’università, infatti, può essere davvero il migliore della nostra vita. Perché? Ve lo spiego subito.

vita di un universitario

Ogni volta che penso alla vita di uno studente universitario, mi viene in mente la canzone di Simone Cristicchi “Studentessa universitaria, triste e solitaria, nella tua stanzetta umida…”. In realtà, poi, riflettendoci, mi rendo conto che i fatti sono ben diversi: il periodo vissuto all’università, infatti, può essere davvero il migliore della nostra vita. Perché? Ve lo spiego subito.

 

1. Non dovete fare conversazioni mattutine

Avete presente quelle mattine nelle quali vi svegliate e non avete assolutamente voglia di proferire parola e invece che succede? Arriva vostra madre o vostra sorella e inizia a martellarvi con una miriade di domande che potrebbero far esplodere i vostri neuroni in pochi nano secondi. Bene: questa scena non si verifica se abitate da soli perché avete affittato un appartamento tutto per voi dove vivere mentre frequentate le lezioni. Nel peggiore dei casi, ovvero quello in cui avete dei coinquilini, potete mettere le cuffie e ignorarli oppure rispondere direttamente ai loro discorsi del mattino con grugniti ed espressioni vacue.

 

2. Il menu lo decidete voi ogni giorno

Nessuno vi obbligherà a mangiare ogni giorno verdurine o, ancor peggio, minestre quando fuori ci sono 40 gradi all’ombra. Avete voglia di un gelato alle 3 di notte? Potete mangiarlo! Volete andare tutti i giorni all’Old Wild West per provare ogni singola proposta del menu? Nessuno ve lo impedisce! L’unico impedimento alla realizzazione dei vostri sogni culinari potrebbe essere la presenza di una bilancia in casa. Un consiglio? Non compratela.

 

3. Non ci sono orari

Proprio così. Al di là del tempo che dovrete passare a lezione (e lì non potete farla franca, purtroppo), siete voi e soltanto voi i padroni del vostro tempo. Il primo punto a vostro favore è che non esiste più il coprifuoco: uscite e rientrate quando volete, senza dover dare giustificazioni su dove siete stati, con chi e perché. Volete dormire un po’ di più? Nessuno vi butterà giù dal letto perché lo deve rifare all’orario che decide lui. Volete mangiare lasagne alle 5 del pomeriggio? Fatelo pure. L’unico limite a quello che potrete riuscire a fare è la vostra immaginazione.

 

4. Le sole regole da rispettare sono le vostre

Questa è una diretta conseguenza del punto precedente. Non siete costretti a piegare i vestiti puliti e riporli dentro l’armadio perché altrimenti i genitori si arrabbiano per il disordine. Potete tranquillamente usare il letto o una sedia qualunque come appendiabiti perché nella vostra stanzetta universitaria siete gli unici condottieri. Il timone è nelle vostre mani: sta a voi decidere la rotta. Un piccolissimo consiglio, se posso: i vestiti sporchi è meglio metterli nel portabiancheria, non è proprio il caso di lasciarli in camera, soprattutto nel caso dei calzini!

 

5. Potete scegliere le persone con cui stare

Questa è proprio una della libertà più grandi che esiste all’università: mentre alle scuole superiori i compagni non li potete proprio scegliere, sono quelli e lo saranno per forza per ben 5 anni anche se vi fanno imbestialire continuamente, adesso le cose cambiano. Potete scegliere con chi stare, selezionare le persone con le quali vi trovate meglio e fare in modo di farli diventare amici indispensabili e insostituibili. Di quelle persone con le quali passare i momenti migliori, farsi le risate più incredibili e sbronzarsi come se non ci fosse un domani. Ah, ovviamente tra una birra e l’altra tracannate all’Old Wild West o in giro per i pub, ricordatevi pure di studiare altrimenti l’unica libertà che vostro padre vi lascerà sarà quella di scegliere tra passare l’autunno con lui a vendemmiare o elemosinare spiccioli per strada. Cosa preferite?

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