Sedi universitarie: città di Verona
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Ateneo relativamente giovane, l’Università degli Studi di Verona è ormai tra i migliori atenei d’Italia, inserito in una delle città di maggior fascino del Belpaese.

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“Non c’è mondo per me al di fuori delle mura di Verona”

Così recitava William Shakespeare nella sua celeberrima tragedia Romeo e Giulietta. Forse il drammaturgo britannico era un po’ troppo drastico, e mondo al di fuori delle mura romane che circondano il centro storico c’è, eccome; ma sarà complicato trovare un altro posto dal fascino simile.


Verona: la città e la storia 

La città che si adagia sull’Adige è infatti una vera e propria perla incastonata su un’ansa del fiume stesso, ricca di arte e storia. L’origine del toponimo è tuttora incerta, ma pare provato che la zona fosse abitata già dal Neolitico, per poi conoscere grande splendore in epoca romana, e in particolare nel periodo imperiale, grazie alla propria posizione strategica (era il crocevia di ben 4 strade romane, nonché il primo baluardo peninsulare al confine con le terre galliche). Questa posizione particolare la pose però anche al centro delle incursioni barbariche, i quali barbari a loro volta utilizzarono spesso e volentieri il sito come avamposto militare: sarà infatti proprio qui che, durante la discesa dei Franchi nell’Italia longobarda, Carlo Magno sconfiggerà l’ultima resistenza di Adelchi (774), vicenda poi romanzata da Manzoni nell’omonima tragedia.

Verona - Immagine:  Registrati Esplora Crea Carica   Entra David Schiersner via Flickr.com

L’esperienza comunale fu caratterizzata dalla posizione ghibellina della città, e sarà da questa stessa fazione che arriverà la famiglia che instaurò la Signoria: i Della Scala, in particolare Mastino I e Cangrande, sotto i quali la città conobbe nuova linfa e splendore (ospite di Cangrande durante l’esilio sarà per lungo tempo anche Dante, che dedicherà il Paradiso proprio al signore veronese). La Signoria si espanse territorialmente sotto il successore di Cangrande, Mastino II, ma proprio questa potenza crescente portò alla creazione di una Lega militare guidata dalla Serenissima e, dopo alcune vicissitudini, al controllo di Venezia sulla città, la quale seguirà la Repubblica nel corso della sua storia successiva, fino alla conquista napoleonica e alla cessione dello stesso Napoleone all’Impero austriaco (con il trattato di Campoformio del 1797); come il resto del Veneto, Verona tornerà sotto il tricolore sabaudo e il neonato Regno d’Italia solo dopo la terza guerra d’Indipendenza (1866).

Oggi Verona è una città di media grandezza (il comune conta circa 260.000 abitanti), non eccessivamente caotica ma nemmeno troppo piccola e sprovvista di servizi, tranquillamente attraversabile in bici, o addirittura a piedi per quanto riguarda il centro storico. Proprio nel centro storico sorge la sede principale dell’Università degli Studi di Verona, in zona Veronetta ai piedi del Lungadige, che si divide poi in alcune succursali per quanto concerne determinate facoltà, ma che trova in questa suggestiva collocazione il proprio cuore pulsante.


I monumenti

Tra le tantissime città d’arte del Belpaese forse Verona non sarà tra le prime a venire in mente o tra le più celebri, eppure il suo patrimonio artistico e architettonico è notevolissimo, tanto da averle permesso di conseguire il titolo di Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Il comune veneto racchiude in sé monumenti e siti d’interesse risalenti un po’ a tutti i periodi della sua lunga storia: consistente in particolare il patrimonio di epoca romana, cui appartengono alcuni dei monumenti più famosi, a partire dalla celeberrima Arena, il terzo anfiteatro più grande d’Italia e quello oggi meglio conservato, che fa quasi da simbolo della città. Sempre a questo periodo risalgono il Teatro Romano, di cui rimangono i resti ma che ospita ancora la stagione teatrale estiva, le monumentali porte d’ingresso (Porta Borsari e Porta Leoni), comprensive di una parte delle mura romane, l’arco dei Gavi e Ponte Pietra, oltre a numerosi resti sparsi (in particolare nella zona di Piazza Erbe, il foro della città romana).

L'Arena di Verona - Immagine: Dino Quinzani via Flickr.com

A causa del devastante terremoto del 1117, che rase al suolo la città danneggiando anche l’anello più esterno dell’Arena, i monumenti di epoca successiva rimasti sono datati a partire dal XII secolo: tra essi numerose chiese (come la Basilica di San Zeno, il Duomo o la chiesa di San Fermo), la Torre dei Lamberti che offre una visione mozzafiato dell’intero centro urbano e, nel periodo scaligero, le Arche omonime che ospitavano le tombe di alcuni illustri componenti della casata (tra cui Cangrande), molti palazzi d’epoca e il Castelvecchio, suggestivo ponte fortificato sull’Adige, oggi sede di un importante museo. Numerosi infine anche i palazzi e i monumenti di epoca veneziana, di gusto principalmente neoclassico (alcune Porte d’ingresso alla città, Palazzo Barbieri oggi sede del municipio), e anche del periodo austriaco (l’Arsenale e Castel San Pietro, dalla cui posizione sopraelevata si può ammirare una bellissima vista sul centro storico).

Oltre ai suoi numerosi e variegati monumenti, la città gode di ampia fama anche grazie al citato William Shakespeare, che ambientò proprio qui la celebre vicenda dei due sfortunati amanti Romeo e Giulietta: gettonatissimi e d’interesse quindi le due ricostruzioni dei luoghi della tragedia, la Casa di Giulietta con relativo balcone e la Tomba della ragazza. Insomma, in un centro storico non eccessivamente grande Verona condensa numerosissimi luoghi d’interesse, che rendono la città ricca di arte e storia ovunque si giri la testa.


L’università

Centro come detto di dimensioni medio-piccole, Verona ha una sola università statale, l’Università degli Studi di Verona per l’appunto. Nata nei primi anni ’80 come sede staccata dell’illustre Università di Padova, l’ateneo veronese diventa successivamente indirizzo a sé stante, ampliando la propria offerta formativa e, in contemporanea, anche il livello accademico. Oggi la cosiddetta UniVr consta di quasi tutti i principali corsi di laurea, dislocati in più sedi: quella principale, in zona Veronetta a due passi dal centro storico, raggruppa tutte le facoltà umanistiche e la facoltà di Lingue nel complesso del Polo “Paolo Zanotto”, e quella di Economia a pochi metri di distanza, nell’omonimo Palazzo. Sempre in centro, ma vicino a Piazza Cittadella, sorge invece il chiostro di Giurisprudenza, rinomata a livello nazionale; più periferiche Scienze Motorie, in zona Borgo Venezia, e Medicina con tutte le altre sanitarie e gli indirizzi scientifici, che sorgono nei pressi dell’ospedale di Borgo Roma. Uniche grandi assenti, tra i corsi più frequentati e richiesti, sono al momento le facoltà di Ingegneria e di Psicologia e attinenti.

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Nonostante la fondazione come detto piuttosto recente, l’ateneo è già nelle migliori posizioni a livello nazionale (sesto tra gli Atenei Grandi nella classifica del 2014/2015 del Censis), soprattutto per quanto riguarda la ricerca, dove è risultato addirittura terzo dietro Padova e Milano Bicocca in Italia, entrando anche tra le prime 800 nel mondo in questo particolare ambito. Ne consegue che anche i servizi siano di buon livello, in particolare gli stage (l’università è ormai molto radicata nel contesto e nelle dinamiche cittadine) e i rapporti con l’estero, con il progetto Erasmus che interessa numerose sedi di svariati paesi.

Vista la relativa giovinezza, le strutture e gli edifici delle sedi sono ancora mediamente di qualità molto buona. La zona più fornita e vivace è quella storica dell’ateneo, nei pressi del Polo Zanotto: qui, oltre alle aule dove si tengono le lezioni dei vari corsi di laurea, sono presenti tutti i principali servizi, compresa una grande mensa e un bar, circondati da un ampio giardino, una biblioteca centrale (intitolata ad Arturo Frinzi, adiacente al Polo stesso) e numerose aule studio. Sorgono qui anche le abitazioni assegnate tramite borse di studio da parte dell’Esu, l’ente per il diritto allo studio che si occupa di tutti i servizi universitari. Uguali strutture si trovano nel polo scientifico di Borgo Roma, compresa una seconda biblioteca centrale, su tre piani, dedicata a Egidio Meneghetti.

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Oltre alle due grandi biblioteche principali, è possibile studiare nelle varie aule apposite dei dipartimenti, nelle aule studio adibite dall’Esu (a Corte Maddalene, sempre a Veronetta) e nella Biblioteca Civica comunale, anch’essa non lontana dal Polo Zanotto. Numerose anche le attività “di contorno” che permettono di vivere al meglio la vita in università: dalla radio universitaria (FAN, acronimo di Fuori Aula Network) al giornale gratuito d’ateneo (Pass Magazine), fino ad arrivare alle varie rappresentative sportive studentesche, impegnate nei tornei universitari, e ai gruppi universitari (come il coro o i club di Economia e Medicina).


Oltre L’università: Verona by Night

E una volta finite le lezioni o lo studio? La città, per la verità, non presenta una vita notturna attiva e vivace come si può trovare in altre sedi più rinomate anche per quest’aspetto (come Bologna o Padova, ad esempio), poiché punta principalmente a un target turistico diverso, di età più avanzata; soprattutto durante la settimana dunque può accadere di imbattersi in serate piuttosto “morte”, con il centro storico quasi deserto. Insomma, se la vostra sede universitaria ideale deve avere una vita notturna attivissima forse la città non fa al caso vostro; ma non è il caso di disperarsi, visto che anche in quest’ambito vi sono associazioni che organizzano serate e feste universitarie: la principale è Univr by Night, la quale, tra serate a tema e feste delle varie facoltà, mette in piedi nel corso dell’anno accademico numerose nottate a prezzi accessibili. Anche quando non vi è la festa universitaria organizzata, il centro pullula di bar e osterie che continuano a coltivare la cultura dell’aperitivo, anche parecchio lungo, molto radicata nella città (composto in particolare dallo spritz, aperitivo tipico del Nord Est assolutamente da provare se siete fuori sede). Anche i locali e le discoteche non mancano, seppur dislocati fuori dal centro storico e non sempre facilmente raggiungibili se non in macchina (famosi e frequentati in particolare il Piper, locale sulla zona collinare delle Torricelle, l’Alter Ego, famosa discoteca sempre nella stessa zona, il Berfi’s, il Dorian Gray e l’Hollywood a Bardolino durante la stagione estiva).

Verona by night - Immagine: Mountain/ \Ash via Flickr.com

La citata posizione strategica, che rese Verona tanto preziosa nel corso della propria storia, dà ancora parecchi vantaggi alla città, che si trova a metà strada all’incirca da tutto il Triveneto e l’Emilia, con parecchie centri nevralgici facilmente raggiungibili (Venezia, Milano, Bologna). A un paio d’ore di macchina si può anche raggiungere la costa adriatica per fare il bagno nei mesi estivi, o più semplicemente si può andare verso il lago di Garda, vero centro di balneazione dei veronesi; la massiccia presenza turistica nei mesi estivi rende questa zona molto attraente anche per la vivace vita notturna che si viene a creare da maggio a settembre. Nei mesi invernali invece basta percorrere qualche chilometro verso Nord per arrivare alle prime pendici montuose e andare a sciare, o anche solo a divertirsi sulla neve. Insomma, per la propria posizione a ridosso dei monti ma anche del lago più grande d’Italia, e allo stesso tempo non eccessivamente distante dalla costa marittima, Verona offre veramente ogni tipo di ambiente a seconda della stagione in corso.


Verona: perché sceglierla

Se vi state guardando intorno per un’eventuale carriera universitaria fuori sede quindi non escludete a priori la città di Romeo e Giulietta: meno rinomata dei grandi e storici atenei, in un contesto urbano che non raggiunge i livelli dei principali centri abitativi del Paese, Verona ha però il vantaggio di offrire un’ottima mediazione tra i vari aspetti: un’università ormai importante e qualitativa senza risultare caotica e dispersiva come accade nei centri maggiori, inserita in una realtà sociale che coniuga tranquillità, relativa facilità di raggiungimento (la posizione la rende ancora importante svincolo autostradale e ferroviario) e movimento al suo interno, vitalità non frenetica ma comunque attiva, in una contesto urbano vivibile e dotato di ogni attrazione turistica naturale. Per non parlare poi di alcuni settori specifici, come Giurisprudenza e Medicina, piuttosto ardue ma veramente all’avanguardia e richiestissime in ambito lavorativo.

Non sarà Milano, Padova, Bologna o Firenze, ma anche Verona dunque potrebbe stupirvi. Perché se è ovvio che c’è un intero mondo al di fuori delle sue mura, forse per molti aspetti anche di gran lunga migliore, è innegabile che anche quello all’interno della stessa fortificazione non sia poi così da buttare.


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Giacomo Sordo
Veronese, cestista, universitario in vista di una fioca luce in fondo al tunnel: meglio su un campo che in aula, il che è veramente tutto un dire.
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