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Fare la lavatrice: istruzioni base per principianti
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Fare la lavatrice: istruzioni base per principianti

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C'è una prima volta per tutto, anche per fare il bucato. Ecco le istruzioni per usare la lavatrice e alcuni piccoli consigli di manutenzione per utilizzarla al meglio!

fare la lavatrice

Come si fa la lavatrice: gradi e programmi 

Imparare a fare il bucato è indispensabile, soprattutto se sei uno studente fuori sede. La lavatrice, per quanto possa sembrarti complicata, è uno degli elettrodomestici detti ‘bianchi’ per il colore del loro contenitore originale. In commercio trovi diverse offerte per tanti modelli che puoi acquistare in qualsiasi negozio di elettronica come Mediaworld, Unieuro, Trony, Euronics o Expert.
Fondamentalmente ne esistono di due tipi:

  • Lavatrici a carica frontale: presentano il classico oblò trasparente che comunica col cestello del carico
  • Lavatrici a carica dall’alto: più strette e senza oblò, presentano un’apertura in alto che consente di caricare il cestello

Se, mentre cercavi di fare la pasta al pomodoro, una macchia di sugo è finita sulla tua maglietta e non sai come lavarla ecco tutti i passaggi per fare la lavatrice ed ottenere un bucato perfetto e profumato.

[N.B.: tutti i consigli sono stati testati dalla scrivente, quindi sono efficaci e non dannosi. Si astengano da leggere l’articolo: mamme, zie e maniache della perfezione…i trucchetti prevedono anche azioni non “politicamente corrette” per tutti, ovvero, ad esempio mischiare bianchi e colorati aggiungendo un acchiappacolore! n.d.a.]

Leggi anche:

Il tuo peggior nemico è la lavastoviglie? Anche in questo caso ci pensiamo noi:

Istruzioni per fare la lavatrice: cosa serve a cosa

Come avrai notato ci sono un sacco di scomparti e pulsanti strani, ma non disperarti! Una volta scoperto cosa sono e a cosa servono, utilizzarli sarà una passeggiata. Ovviamente queste componenti cambiano da lavatrice a lavatrice… noi ti indichiamo una linea generale, tuttavia, se non sei sicuro, guarda le istruzioni (per le lavatrici più recenti esistono anche le versioni online dei manuali).

  • Cestello: è la parte più importante della lavatrice dove devi collocare i vestiti. Dai suoi fori del fuoriescono l’acqua e il sapone per lavare i tuoi capi.
  • Vaschetta: ogni lavatrice ha un cassetto estraibile chiamato vaschetta dove mettere il detersivo e l’ammorbidente. Ogni cassettino cambia a seconda del modello della lavatrice, ma solitamente ci sono due scomparti lunghi e uno/due più piccoli. Nei due scompartini lunghi bisogna mettere il detersivo, solitamente nel primo il detersivo per il prelavaggio (considerando che il prelavaggio si usa in casi estremi, è inutile)e nel secondo quello per il lavaggio normale , negli scomparti più piccoli metterai l’ammorbidente e la candeggina, nel caso serva: la vaschetta della candeggina è segnalata di solito con un punto esclamativo.
  • Manopole possono essere una o due: nel caso in cui ce ne fosse una sola, il problema non si pone perché serve a scegliere solo il programma che, a sua volta, corrisponderà ai gradi; nel caso in cui fossero due, solitamente su una sono segnati i gradi e sull’altra i programmi.
  • Pulsanti e bottoni più frequenti: esclusione centrifuga (facile, lava, risciacqua ma se lo schiacci la lavatrice non centrifugherà i capi); lavaggio a freddo (se vuoi dare solo una sciacquata veloce senza settare i gradi); prelavaggio (premerlo nel caso in cui la lavatrice sia piena di capi particolarmente sporchi da lavare a fondo); numero di  giri (il numero può variare, a seconda della marca, significa che la lavatrice farà 500 giri al minuto al posto che 800, o, nel caso in cui il tasto recitasse “800 giri” ne farà 800 al posto che 1000 e via dicendo, in parole da studente serve a consumare meno energia).

Come fare la lavatrice: dove mettere detersivo e ammorbidente

Esistono tantissimi detersivi per lavatrice e non è facile scegliere quali sono i migliori…
Iniziamo distinguendone 3 tipi in base alla loro funzione:

  • detersivo ‘normale’: disponibile in grandi varianti: liquidi, in capsule o in polvere.
    Le mamme, buone casalinghe, ti diranno che quello in polvere lava meglio e agisce in modo migliore già a basse temperature, ovviamente hanno ragione, ma in parole studentesche possiamo tradurre in: il detersivo in polvere dura di più. Tuttavia, essendo i fustini da minimo 2 kg in su, la spesa nell’immediato sarà superiore rispetto ad un flacone di detersivo da 2 litri, ma a conti fatti nel lungo periodo ci risparmi.
  • ammorbidente: solitamente liquido, al supermercato lo puoi trovare di diverse marche e per ogni tipo di tessuti. A cosa serve l’ammorbidente? Come puoi intuire dal nome rende i capi più morbidi, ma anche più facili da stirare.
  • disinfettante: solitamente in polvere, aiutano a eliminare i batteri presenti nei tessuti

Per gli ammorbidenti e i detersivi, tra i tanti tipi esistono anche le versioni per “lavare a mano” da non lavatrice per evitare che la casa si riempia di schiuma fuoriuscita dall’oblò.
Ci sono poi i detersivi e ammorbidenti specifici per i diversi colori:

  • detersivi per capi neri: preservano il colore scuro senza macchie o aloni.
  • detersivi per capi colorati: proteggono la “vivacità” dei colori stessi.
  • detersivi per capi bianchi: li fanno risplendere.

 

Prevenire

Nel fare la lavatrice possono succede un sacco di guai (fidate, tanti) Come si evitano per fare il bucato perfetto?

  • Usa sempre l’acchiappacolore: uno per lavatrice, due se la lavatrice è molto carica; in questo modo eviterai che i colori stinti di alcuni capi non intacchino altri ottenendo il classico effetto “mutande rosa”
  • Non lavare capi di abbigliamento nuovi senza sapere con precisione se macchiano o no: controlla i tessuti
  • Gira le magliette che presentano una grafica adesiva: mettendole al contrario eviterai che i getti d’acqua le rompano
  • Se hai macchiato un capo con prodotti difficili da far tornare puliti (olio, sugo, rossetto, erba e simili) è inutile che li metti in lavatrice senza pretrattare: la macchia rimarrà. Ci sono una miriade di prodotti appositi per le macchie più cattive, smacchiatori seri ad esempio, uno potresti tenerlo in casa in caso di emergenza, ma per le macchie più semplici e sui tessuti più resistenti (jeans o cotone pesante) puoi usare un po’ di sgrassatore, funziona (quasi) sempre.

Come dividere i panni per la lavatrice: tessuti e colori

Mamma probabilmente ti avrà insegnato a dividere i bianchi dai colorati e dai neri, gli asciugamani dai vestiti, la lana dal cotone e dai tessuti sintetici. E mamma, ovviamente, ha ragione. I colori scuri tendono a stingere, non tutti, ma quando lo fanno macchiano tutta la lavatrice; idem per i colorati, i bianchi -poverini- si macchiano alla velocità della luce. Traduciamo in lingua da studente: non devi per forza dividere in modo certosino, perché ai possibili danni ci pensa l’acchiappacolore, puoi lavare i colorati con i colori scuri (non sempre, perché acchiappacolore o no, la brillantezza dei colori dopo un po’ sparisce), puoi lavare i bianchi con i colori tenui…ecco, l’importante è non mischiare bianchi con scuri. I tessuti sarebbe bene abbinarli, perché ad ogni tessuto corrisponde una temperatura: il cotone lo puoi lavare anche a 90° in casi estremi, se provi a lavare un maglione di lana a 90° poi puoi regalarlo al tuo cuginetto di anni 3. Tendenzialmente la lana va da sola, o al massimo con cotone e sintetici a basse temperature, il cotone e i sintetici puoi lavarli assieme. Poi se hai dei capi di tessuti meravigliosi come: seta, alcantara, chiffon, angora, cashemere, fustagno, lurex e diavolerie simili, e vuoi lavarli: alza il telefono e chiedi a mamma/zie.

Per assicurarti di evitare danni leggi anche:

Come fare la lavatrice: i gradi

La temperatura si sceglie solitamente in base la tessuto, ma anche in base a quanto i capi sono sporchi. Iniziamo con il dire che in caso di dubbio su ogni capo esiste una splendida etichetta (anche se solitamente è la prima cosa che si taglia!) che dice chiaramente a quanti gradi può essere lavato quel capo: devi cercare il simbolo di una piccola vaschetta piena d’acqua, in mezzo troverai un numero, quella è la temperatura consigliata. In linea di massima, comunque, funziona così:

  1. Temperatura 0° (lavaggio a freddo/lavaggio lana): a questa temperatura si lava appunto “a freddo”, quindi puoi lavare i famosi maglioni senza restringerli, oppure il cotone/sintetici/jeans non particolarmente sporchi e la biancheria. Puoi lavarci anche la seta, a freddo.
  2. Temperatura 30°: puoi lavarci i sintetici, il cotone, i jeans medio – sporchi, felpe, maglie e giacchette di lana (fino a 30° tollera) o misto lana/cotone, puoi lavarci gli asciugamani sintetici/in tessuto tecnico e biancheria.
  3. Temperatura 40°: puoi lavarci i jeans molto sporchi, oltre i 40° i jeans tendono a stingersi e a rovinarsi, il solito cotone, gli asciugamani.
  4. Temperatura 60°: puoi sempre lavarci il cotone, gli asciugamani e i tappeti del bagno o della cucina (magari questi in una lavatrice a parte rispetto ai vestiti!)
  5. Tempratura 90°: usala poco, può fare molti danni! Ci lavi il cotone sporchissimo o i tappeti, ma oltre ad essere un inutile spreco di soldi e per l’ambiente, i capi adeguatamente trattati (anche se sporci) possono uscire puliti anche a 60°. Insomma, nel dubbio chiama la mamma/zie di cui sopra.

Manutenzione della lavatrice: cosa fare

Ebbene si, prima che ti si rompa la lavatrice per una stupidaggine, e prima di sborsare decine di euro ad un tecnico, fai un po’ di manutenzione. Ad esempio:

  • Usare l’anticalcare: l’anticalcare va messo insieme al detersivo nell’apposito scomparto del cassettino o direttamente nel cestello.
  • Pulire il filtro: in basso sotto l’oblò c’è una piccola porticina (oppure una maniglia da tirare/svitare), quello è il filtro. Nel filtro, uno degli organi vitali della lavatrice, ci vanno a finire i fazzoletti che dimentichi nelle tasche dei jeans, le piccole monetine, le forcine per i capelli, polvere o capelli stessi, e ogni tanto va pulito, pena: la lavatrice comincerà a perdere acqua. Iniziamo staccando la lavatrice (non si sa mai), e attenzione, alcune lavatrici, in base ai modelli, potrebbero avere il filtro bloccato da una vite, quindi guarda il tuo e nel caso munisciti di cacciavite. Detto questo procurati anche degli stracci perchè dal filtro uscirà dell’acqua; una volta svitato ed estratto togli i residui di sporco e le varie amenità che troverai, e rimontalo.
  • I reggiseni andrebbero lavati a mano, ma nessuno di noi lo fa. Ecco, però i reggiseni con il ferretto, alla lunga, potrebbero scucirsi e, durante i lavaggi, lasciare fuoriuscire il maledetto ferretto che potrebbe incastrarsi in una delle misteriose parti della lavatrice e romperla o comunque danneggiarla. In commercio esistono delle “palline” salvareggiseno (e salvalavatrice), dove rinchiudere il capo intimo e preservare l’integrità dell’uno e dell’altra.
  • La lavatrice ogni tanto….va lavata! So che sembra assurdo, perchè è lei che lava, ma ogni tanto bisogna sciacquarla e igienizzarla. Come? Facendole fare un ciclo a vuoto! Ma ovviamente non del tutto “a vuoto”, puoi usare della candeggina, oppure 100 ml di aceto bianco, o ancora del bicarbonato o un cucchiaino di acqua ossigenata. Questa operazione può essere fatta una volta l’anno.
  • Sportello aperto: la lavatrice usa l’acqua, bella scoperta, ma se appena tiri fuori i capi per stenderli chiudi lo sportello, l’interno rimarrà umido e non arieggiato, potrebbero crearsi muffe o cattivi odori. Quindi lascia aperto lo sportello o al limite socchiuso, chiudilo poi quando il cestello sarà completamente asciutto.
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Francesca Alberti
Classe 1989, laureata alla magistrale in Arte contemporanea, vive fuorisede a Genova da svariati anni. Le piace leggere e scrivere, crede di essere una grande fotografa e si definisce "una creativa", ...
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