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7 tipi di parcheggiatori che avrete sicuramente incontrato almeno una volta
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7 tipi di parcheggiatori che avrete sicuramente incontrato almeno una volta

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Le cose certe della vita: la morte, le tasse e... il parcheggio a s. Ecco tutti i tipi di parcheggiatori che incontrerete in strada!

tipi di parcheggiatori

Quando la vita sembra sorriderti, c’è sempre un parcheggio da affrontare che ti farà cambiare idea. Andare in macchina è croce e delizia. Soprattutto “croce” quando una domenica pomeriggio d’autunno vuoi staccare dalla monotonia del divano per andare a fare il classico giretto fuori porta. Il problema è che non sei il primo ad aver avuto un’idea del genere… e che non sarà una gran giornata lo capirai quando vorrai trovare parcheggio: ore e ore di tentativi solo per trovare il posto giusto. Dovrai fare i conti con diversi tipi di parcheggiatori.

E tu quale sei?

 

1. Lo sborone

Il personaggio in questione, tendenzialmente un uomo, crede di essere il migliore di tutti. Dice che guidare per lui è qualcosa di naturale, che non ci può fare niente, è nel suo DNA. Così, sentendosi un po’ Vin Diesel in Fast and Furious, tenta sempre di sbalordire i suoi passeggeri parcheggiando a 80 all’ora con una mezza manovra. Dopo aver inclinato la macchina di 45 gradi e aver svegliato l’intero vicinato con lo stridio delle gomme (che sono anche andate in fiamme), ha deciso di ritornare un po’ più umile.

 

2. L’artista

Cosa sono le linee blu del parcheggio, per l’artista? Niente, solo lo schema di un mondo precostituito in cui lui non ha intenzione di vivere. Lui è l’uomo del passo carrabile, delle rotaie del tram, dei posteggi dei motorini usati in orizzontale, dell’occupare tre posti anziché uno solo per avere comodità di manovra.

 

3. L’invisibile

Là! Là! Là c’è parcheggio!

Il parcheggiatore invisibile è uno dei motivi per cui non abbiamo più fiducia nell’umanità, nel mondo, nella vita. Per tutte quelle volte che pensavamo di aver trovato posto e invece c’era una city car grande quanto una scatoletta di sardine.

 

4. Il neopatentato

Il neopatentato evita i parcheggi. Punto. Fosse per lui non bisognerebbe mai fermarsi e si potrebbe compiere qualsiasi viaggio tenendo solo la seconda. Riesce a posteggiare la macchina esclusivamente in zone industriali disabitate lontane circa 6,5 chilometri dalla meta.

 

5. Il matematico

L’individuo matematico sa precisamente quanti giri di volante fare per ogni tipo di parcheggio. A elle, a esse, a spina di pesce. È tutta una questione di incastri e il matematico ha l’occhio allenato di chi all’elementari andava fortissimo in geometria. Prima di iniziare la manovra, controlla attentamente lo stato delle gomme 4 stagioni Goodyear appena montate. Deve essere tutto perfetto per poi giungere all’azione: tre giri e mezzo verso destra, due per raddrizzare e taaac.

 

6. La donna

È comprovato che le rappresentanti di quest’ampio gruppo di persone, con tutto il rispetto per la categoria, quanto si tratta di guidare siano afflitte da un’importante falla genetica. Questo difetto primordiale impedisce loro di avere la praticità necessaria per parcheggiare un’auto. Rare eccezioni, che confermano la regola, sono in grado di compiere mirabolanti acrobazie parcheggiatrici, le altre evitano i posteggi troppo difficili, quelli a esse, quelli fra due macchine e quelli troppo vicini al marciapiede.

 

7. L’uomo

Si diletta a osservare gli altri parcheggiare, fermandosi sul marciapiede a braccia incrociate, giusto per non aumentare l’ansia del malcapitato che cerca di posteggiare. Se si avvicina troppo al marciapiede, storce la bocca. Se va troppo veloce, sgrana gli occhi. Quando è lui a parcheggiare, odia tutti quelli che lo guardano con le braccia conserte e fanno le facce: cos’è, credono forse che lui non sappia parcheggiare?

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