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I 5 tipi di automobilisti che ti faranno salire il crimine in autostrada
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I 5 tipi di automobilisti che ti faranno salire il crimine in autostrada

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Si avvicinano le feste e si riaffollano le autostrade. Tutti i lavoratori e studenti fuori sede sono richiamati alla base o se ne vanno verso una delle mete più cool dell’Inverno.

tipi di automobilisti

Si avvicinano le feste natalizie, si riaffollano le autostrade e… non è necessariamente un bene. Tutti i lavoratori e studenti fuori sede sono richiamati alla base o se ne vanno verso una delle mete più cool dell’Inverno. È così che nasce il famoso bollettino nero autostradale che contribuisce a mostrare in strada ogni sorta di tipologia di automobilista… gran parte delle volte, discutibile. Così vi sarà capitato di essere sorpassati da un camion o ostacolati in terza corsia da un ‘buon Samaritano’ della strada senza apparenti meriti. Il nervosismo sale ogni qual volta che incroci un soggetto appartenente ad una di queste categorie. Ora, sinceramente, voi in quale categoria vi autotaggate?

Ecco le 5 tipologie di automobilisti alla guida in autostrada.

 

1. Il camion in sorpasso

Partiamo dal più facile: il maledetto camionista della prima corsia. Quando tutto sembra essere tranquillo, devi, prima poi, fare i conti con un soggetto del genere. Il fastidio reale è quando arrivi da una corsa lanciata e ti vedi costretto a rallentare bruscamente perché il fenomeno davanti a te (un bel camion) ha deciso di sorpassare un suo diretto concorrente (un altro amico camion). Il pensiero di massima è che il sorpasso avverrà rigorosamente ad una velocità di crociera pari ai 71 km/h, contro i 70 del sorpassato. Il risultato finale è una manovra d’azione della durata eterna. E tu, dietro di lui, vorresti solo trasformarti in Rambo e salire al volo nell’abitacolo del camionista appena citato, per scambiare due parole amichevoli. Bene, ma non benissimo.

 

2. “Sta senz pensier”

Il maestro della terza/seconda corsia. Tutto bellissimo se non fosse che il soggetto in questione tende a scambiare la carreggiata adibita al sorpasso, per una allegra scampagnata intorno agli 80-90 km/h. Il menefreghismo raggiunge livelli impensabili quando si vede ricevere colpi di clacson (o abbaglianti) da te che sei dietro di lui e devi soffrire in silenzio. Lui non si schioda da lì, non gliene frega assolutamente nulla. Lo noti dal fatto che non ti rivolge nemmeno uno sguardo dallo specchietto retrovisore. Il pensiero di superarlo a destra ti sovviene, ma la probabilità di avere una patente in meno ti rende restio a questo genere d’azioni. Giustamente. A questo punto… “sta senz pensier!”

 

3. Lo straniero ai 300 km/h

Sei in terza corsia, bello gasato e prepotente. Nei limiti del codice stradale, giustamente. Ti senti più o meno il padrone della strada… ma poi cominci ad avvertire uno strado fastidio dietro di te: luci abbaglianti colpiscono il tuo specchietto retrovisore. Indizio: non è il Signore che ti sta chiamando alla sua corte e non è nemmeno una illuminazione divina. È semplicemente il solito bomber dalla targa straniera, rigorosamente con il macchinone, che sta sfrecciando sulla A4 pronto per tornarsene a Zurigo. Un vantaggio ce l’ha: la consuetudine italiana è che le multe agli stranieri non si danno! Tu, con la tua utilitaria spinta a cannone sui 130, vai in affanno e agitazione. Anche perché in inverno, o hai le gomme giuste o rischi di spingerti oltre.

 

4. Il neopatentato

“Non è che mi accompagneresti all’aeroporto?”. Per te che sei neopatentato significa solo una cosa: affrontare l’autostrada. Un piccolo passo per l’uomo, un gigantesco passo per te. Il problema è quando ti ritrovi in mezzo alla ‘giungla’ a dover sgomitare tra una corsia di sorpasso e l’altra. Sudore, ansia e tensione ti avvolgono. Ma devi essere forte. Se invece il neopatentato non sei tu, ma anzi lo devi affrontare… cerca di capirlo. Lui non voleva nemmeno essere in strada ad intralciare il tuo percorso. Sii una buon’anima.

 

5. Lo studente universitario

In questo caso dobbiamo fare un distinguo netto: l’universitario nel week end dall’universitario durante la settimana per andare a lezione/suicidarsi all’esame. La macchinata universitaria è diversa e dipendete dallo stato d’ansia dei personaggi in oggetto. Chiaro che se ci troviamo di fronte al nervosismo pre-esame, lo stile di guida sarà maledettamente fastidioso.

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