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Consigli per fare ripetizioni ai ragazzi
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Le ripetizioni sono un ottimo lavoretto per riuscire a guadagnare qualcosa durante l’università: bisogna però osservare qualche semplice precetto per farle in modo proficuo

come dare ripetizioni

RIPETIZIONI: PERCHE’ FARLE

L’impegno universitario richiede parecchio tempo ed energie e, a meno che non si accetti la prospettiva di poter impiegare più tempo per concluderla, è difficile far convivere lo studio con un lavoro regolare. Ci sono però alcuni lavoretti in grado di far guadagnare qualcosa senza richiedere troppo tempo o impegno, e il più gettonato tra questi sono le ripetizioni impartite agli studenti delle scuole di ogni livello. Se vorrete cimentarvi in questa attività, sarà bene tenere presente alcuni consigli che migliorino la qualità del vostro lavoro; per prima cosa comunque dovrete crearvi una clientela. Meglio stabilire prima a quali tipi di studenti siate più adatti a dare ripetizioni, e il relativo livello scolastico offerto: una volta fatto ciò, spargete la voce con amici, conoscenti e vecchi professori del vostro passato, utilissimi per indirizzare da voi i loro studenti in difficoltà; non dimenticate poi il prezioso annuncio da affiggere nelle varie bacheche della vostra zona (troverete qualche utile consiglio per scrivere un buon annuncio nel link seguente). In questo modo non dovreste avere grosse difficoltà a trovare studenti interessati.

 

Leggi anche: Vuoi guadagnare con le ripetizioni? Consigli per scrivere un buon annuncio 

 

RIPETIZIONI: COME FARLE

Una volta trovati i clienti inizierà il lavoro vero e proprio. Fondamentale il primo impatto, con lo studente in difficoltà ma anche coi genitori: mostratevi affidabili e sicuri di voi stessi, spiegate un po’ le vostre referenze e il lavoro che avreste intenzione di fare per recuperare, e cercate di non mostrare i vostri limiti, a meno di avere lacune eccessive in determinati ambiti. La prima lezione sarà quindi cruciale, anche per conoscere un po’ le persone che avete di fronte: è importante riuscire ad instaurare un rapporto che non sia rigido con i vostri studenti. Utilizzate quindi questa prima ora per parlare e confrontarsi sulle difficoltà riscontrate più che per il lavoro vero e proprio, che imposterete a partire dalla lezione successiva; non rinunciate inoltre ad un dialogo più informale e su temi più leggeri, per spezzare ogni tanto il ritmo, o anche nelle eventuali pause (consigliabilissime se si fa più di un’ora di lavoro, anche per lo studente stesso), stando però ben attenti a non esagerare finendo col perdere tempo e autorevolezza (utile stabilire prima anche i periodi di “svago” o pausa nel corso della lezione). Trovando di fronte una persona amica, lo stesso ragazzino sarà più invogliato a venire a lezione e lavorerà con maggiore motivazione e profitto.

 

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RIPETIZIONI: I PREZZI DA APPLICARE

L’argomento più spinoso per i genitori è ovviamente la spesa: cercate quindi di mantenere prezzi competitivi (solitamente 15 euro all’ora), informandovi sulle tariffe medie della vostra zona di competenza, senza per questo “svendere” il vostro lavoro e apparire qualitativamente deboli. Ovviamente il prezzo sarà legato alle vostre competenze e titoli, nonché a fattori esterni come le eventuale spese per il raggiungimento del domicilio quando andrete voi a casa degli studenti; soprattutto nel caso di clienti non ancora fissi, sarà bene farsi pagare volta per volta per non lasciare debiti ed eventuali situazioni poco piacevoli. Comunque sia, se il vostro lavoro sarà giudicato buono e porterà risultati, riuscendo anche a costruire un rapporto amichevole coi vostri studenti, i clienti pagheranno di buon grado la vostra parcella, finendo anche per chiedervi più ore.

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Giacomo Sordo
Veronese, cestista, universitario in vista di una fioca luce in fondo al tunnel: meglio su un campo che in aula, il che è veramente tutto un dire.
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