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Perchè dovresti fidanzarti con un ragazzo fuori sede (female version)
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Perchè dovresti fidanzarti con un ragazzo fuori sede (female version)

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Giovane studentessa universitaria! Sei single? Stai cercando un fidanzatino? Eccoti una manciata di motivi per andarlo a cercare tra le fila degli universitari fuorisede.

fuori sede

Giovane studentessa, l’anno accademico è appena iniziato, ci si appresta a seguire un semestre di lezioni (e magari per qualcuna di voi sarà il primo), le più volenterose cominciano già ad organizzarsi i piani di studio e gli esami da dare nell’inverno, si cominciano i ricevimenti con i relatori, per quante di voi sono “sotto tesi”. Un momento. Se qualcuna di voi è single, però, l’università potrebbe essere un ottimo terreno di caccia…. fidanzarsi con uno studente universitario ha i suoi pro e i suoi contro, ma in questo articolo andremmo a parlare non dello studente universitario sui generis, bensì dello studente universitario fuori sede. E più precisamente ti darò dieci ottimi motivi per scegliere un fuori sede come tua dolce metà!

 

1. Massima libertà

Ciò significa che se deciderai all’ultimo di organizzare una cenetta, o se alla domenica vorrai fare quella gita fuori porta che progetti da tempo, il fuorisede, teoricamente, ti potrebbe dire sempre di si. Questo perchè non deve rendere conto alla famiglia, che mai lo lascerebbe libero nel giorno della settimana dedicato al pranzo tra i parenti, ma solo ai coinquilini, i quali, tendenzialmente “se ne fregano” se il loro compagno avviserà alle 8 di sera che cenerà fuori.

 

2. Sa stirarsi le camicie

Attenzione. Questo non è da sottovalutare. Ovviamente non è una sacrosanta verità per tutti, ma prima o poi una camicia s’ha da stirare, non fosse altro che il fuori sede (come ogni studente universitario), 99 su 100 agli esami si presenta in camicia. Stirare penso faccia venire la nausea a tutte, e se magari immagini già futuro, ti garantisco che pensare che il tuo lui sia in grado di stirarsi le camice senza costringerti al ferro da stiro per due ore intere, non è male.

 

3. Sa fare la spesa

Probabilmente sei abituata a fratelli e padri assolutamente incapaci ad organizzare una dispensa, una scorta in frigo e, banalmente, a destreggiarsi tra gli scaffali del supermercato. Il fuorisede uomo fa eccezione! Probabilmente fino ai suoi 18 anni era anche lui uno di quelli che si attaccava al cellulare con mamma non appena non trovava un prodotto al super, ma negli anni ha maturato una discreta esperienza, tale per cui magari non è proprio una massaia provetta, ma sicuramente si è dotato di senso dell’organizzazione e del risparmio. E soprattutto riesce a fare la spesa media in meno di due ore, ciò significa che quando dovrete fare una cena e lo manderai al super alle 7, alle 7.30 presumibilmente sarà già di ritorno!

 

4. Ha senso di responsabilità

Non che uno studente in sede non ne abbia, anzi. Semplicemente un fuorisede ha maggiori responsabilità nei confronti della famiglia, che lo mantiene in toto o in parte in un’altra città. Sicuramente l’esperienza fuorisede fa maturare, e molto, e fa nascere magari prima rispetto ad altri contesti, quel forte senso di responsabilità nei confronti di tante situazioni della vita, che, probabilmente, stando a casa con i tuoi genitori tarderebbe un paio d’anni ad arrivare.

 

5. Si arrangia nelle faccende domestiche

All’inizio sarà un disastro, ovviamente, ma dopo un paio di tentativi saprà usare i prodotti giusti per le superfici giuste, saprà aggiustare (anche se solo alla bell’e meglio) qualche elettrodomestico rotto, ma avrà anche il senso del dovere verso la sua tana (non sempre), quindi la terrà piuttosto pulita, o per lo meno vivibile. Insomma, si arrangia, e pensando al vostro futuro questo non è male.

 

6. Sa calibrare il tempo

Oddio, è pur sempre un uomo, l’organizzazione non sarà il suo forte, ma anni e anni di “vivere da solo” qualcosa gli hanno insegnato. Ad esempio? A misurare il tempo. C’è un tempo per lo studio e un tempo per il divertimento (anche se magari prevale più la seconda, in tutti gli universitari…ma vabè!), ma c’è anche un tempo per le faccende domestiche e un tempo per fare un po’ di chiacchericcio con i coinquilini, basta solo sapersi organizzare. E lui tendenzialmente sa organizzarsi.

 

7. E’ un buon economo

Ebbene si, lo studente fuori sede risparmia. Sia per pesare meno sulle spalle dei genitori, sia per potersi togliere qualche sfizio in più. Quindi sa calibrare attentamente le entrate e le uscite dal suo portafoglio in modo certosino.

 

8. Non è un mammone

No, abbiamo appena detto che fuorisede significa lontano da casa e dalla famiglia, significa smettere di dipendere dalla mamma per tutte quelle piccole cose che possono essere cucinare, stirarsi le camice, mettere a posto camera. Proverà sicuramente affetto per la mamma, come tutte le persone che intrattengono un buon rapporto con i genitori, ma non si sentirà perso se non l’avrà intorno h. 24

 

9. Ha sempre casa libera

Bè, non sottovalutiamolo! Tra coinquilini, e quindi presumibilmente coetanei, c’è la confidenza tale per cui se si vuole avere due ore “casa libera”…si può chiedere!

 

10. Ti fa conoscere un sacco di gente

E’ fuorisede, non ha amici autoctoni al suo arrivo, se li crea strada facendo. Conoscerà molte persone poiché si dovrà rifare i giri di amici che aveva in adolescenza, ma soprattutto conoscerà molti altri fuorisede o erasmus, sicuramente con più facilità e rapidità rispetto a uno studente “in sede”. E conoscere nuova gente, in fondo, è sempre stimolante!

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Francesca Alberti
Classe 1989, laureata alla magistrale in Arte contemporanea, vive fuorisede a Genova da svariati anni. Le piace leggere e scrivere, crede di essere una grande fotografa e si definisce "una creativa", ...
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