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Risparmio energetico modalità ON: 6 azioni da considerare
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Risparmio energetico modalità ON: 6 azioni da considerare

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Il risparmio energetico è il solito tema centrale da tenere in considerazione, soprattutto per gli studenti fuori sede alle prese con la loro prima esperienza fuori casa

il risparmio energetico

E’ possibile influire sulle bollette di luce/gas ed aumentare il risparmio energetico grazie ad alcuni piccoli accorgimenti? La risposta è si. Da anni ormai quello del risparmio energetico è un tema di cui si parla spesso. Sono gli ecologisti i primi ad avvertire i danni sull’ambiente ma è innegabile che, insieme alle tasse che si moltiplicano e diventano sempre più esose, gli sprechi colpiscono anche le nostre tasche. Dal momento che tutti abbiamo necessità di usufruire degli elettrodomestici per dare un taglio ai costi energetici basterebbe seguire alcuni piccoli accorgimenti. I consigli da seguire e che ci permetterebbero di migliorare le nostre strategie di consumo sono semplici, molte volte basta solo vincere la pigrizia e prestare un po’ di attenzione a ciò che si fa. Quindi ecco 6 azioni da considerare e che devono diventare una sorta di piccola Bibbia del risparmio.

 

1. Considerare le proprie esigenze orarie

Un primo passo è quello di cercare una tariffa che combaci con i propri orari di lavoro e di vita. Un utente single o uno studente, ad esempio, tenderà a passare molte ore fuori casa. Tutto ciò lo porterà ad utilizzare elettrodomestici e fornelli prevalentemente la sera. In questo caso, la tariffa più adatta è quella che prevede riduzioni sul costo dell’energia dopo le ore 19: scegliendo questa opzione l’utente potrebbe risparmiare quasi 37 euro l’anno in media.

 

2. Analizzare i consumi alimentari

Pranzi e cene possono pesare molto sulla bolletta se non si pianifica adeguatamente il metodo di cottura. Uno studente, per esempio, potrebbe infatti preferire il microonde per scongelare o riscaldare i cibi, in modo da ottenere un risparmio 23 euro anno. Famiglie numerose o più coinquilini invece dovrebbero prediligere l’uso delle pentole a pressione, con un taglio ai costi di circa 22 euro l’anno. Sommate i diversi costi con quelli precedenti. Cominciate a risparmiare un buon gruzzoletto!

 

3. Attenzione ai riscaldamenti

I risparmi sulla bolletta che derivano da un uso più strategico dei riscaldamenti non sono da poco. Grazie alla tecnologia i termostati attuali permettono di regolare il flusso caldo secondo delle esigenze specifiche. Alcuni esperti raccomandano di non scaldare l’appartamento allo stesso modo: grazie al riscaldamento selettivo, razionalizzato anche in base alle ore di luce, l’utente singolo taglierebbe di 48 euro all’anno i costi. E si sa, i costi di riscaldamento possono essere una mannaia in taluni casi.

 

4. Utilizzare i condizionatori in maniera razionale

Anche in questo caso, le tecnologie che permettono di selezionare una o diverse zone da rinfrescare consentono un notevole risparmio sui costi energetici. Utilizzare un unico split per l’aria condizionata, non garantisce un ottimale rapporto fra costi ed efficienza. Meglio optare per più split e rinfrescare selettivamente le diverse stanze, risparmiando così 51 euro l’anno.

 

5. Scegliere e usare con cura gli elettrodomestici

Non bisogna solo optare per gli elettrodomestici più efficienti, ma bisogna anche saperli utilizzare. Gli ultimi modelli permettono di tarare i propri consumi su esigenze specifiche. Il singolo utente, ad esempio, potrebbe tagliare ulteriormente la bolletta di 12 euro preferendo lavatrici a pieno carico.

 

6. Mai più in standby

Un’abitudine scorretta ma molto diffusa è quella di lasciare gli elettrodomestici in standby, ovvero apparentemente spenti ma comunque collegati alle prese dell’elettricità. Basta, ad esempio, la spia rossa accesa del televisore, del lettore dvd, della radio e del videoregistratore per consumare corrente e influire pesantemente sulla bolletta. Per evitarlo dobbiamo innanzitutto fare attenzione a non lasciare accesa la spia rossa della tv quando la spegniamo con il telecomando, ma staccare dalle prese quando non li utilizziamo. Tutto ciò vale per elettrodomestici come lavatrici, lavastoviglie, microonde, phon e rasoi elettrici, ma anche radio, videoregistratori, lettori dvd e qualunque cosa abbia una spia luminosa.

Attenzione poi ai pc: in nostra assenza, lasciarli in standby sarebbe un errore. Anche se estremamente ridotto, la modalità standby presuppone comunque un consumo energetico. Senza dimenticare l’ottavo “vizio capitale”: quello di lasciare i caricabatterie attaccati alle prese senza mettere i nostri dispositivi in carica!

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Anna Leggeri
Classe 1994, gemelli, bresciana di nascita ma ormai cremonese. Convinta studentessa universitaria di lettere moderne, amo scrivere e non stare mai ferma. Fashion and Australia addicted,adoro il gia...
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